“Neve”
(per l’83esimo anniversario della battaglia di Nikolajewka)
Di e con Giovanni Betto
Regia di Mirko Artuso
Sabato 24 gennaio ore 20.30
Palestra scuola media “Don L. Milani” – Giavera del Montello (TV)
Nell'insensata tragicità della guerra, un uomo, poi dato per disperso, fa la sua scelta fra la vita e la morte. Ma questa scelta segnerà il destino di molti. “Neve” è un monologo che spoglia il conflitto della sua storicità per farne un paradigma della condizione umana, fragile e illusoria e che al contempo celebra l’attaccamento alla vita.
Lo spettacolo è organizzato dal Comune di Giavera in collaborazione con Luisa Trevisi - Idee che danno spettacolo
(Giavera del Montello, 20 gennaio 2026) | Occorre prendersi cura del dolore, elaborare il lutto che ci ha colpiti, direttamente o indirettamente, altrimenti si trasmette. È quanto cerca di fare Neve, lo spettacolo di e con Giovanni Betto in scena sabato sera, 24 gennaio, alle 20.30 presso la palestra della Scuola secondaria di I grado “D. L. Milani” di Giavera del Montello (TV) (via degli Artiglieri 17).
È il 21 gennaio 1943 e nel bel mezzo della ritirata di Russia, fra migliaia di soldati abbandonati sulla neve, un uomo fa la sua scelta fra la vita e la morte. Ritornerà in qualche maniera “vivo”, come ombra portata dal vento ma l'eco di quella scelta primigenia ha nel frattempo travolto prima una moglie, poi una figlia, infine un nipote. E quest’ultimo oggi esige delle risposte. Perché ha ereditato il dolore che nessuno in famiglia, né la madre, né la nonna “presunta vedova”, hanno saputo elaborare. E allora il nipote non ci sta: basta dolore cattivo, ci vuole un dolore “buono”. Per ritualizzare il passaggio ma, soprattutto, il commiato amorevole.
Un monologo/dialogo che spoglia la guerra della sua storicità, per farne invece un paradigma della condizione umana, fragile e illusoria. Ma la morte, vera o presunta che sia, non può togliere vita e per questo si alza una voce. Grida il nostro attaccamento alla vita, istintivo, viscerale e ci invita a gioire, ad amare e a inseguire il nostro essere di felicità.
Per scioglierla la neve. Tutta quanta.
Giovanni Betto
Si è formato con diversi attori e registi fra cui Mirko Artuso, Andrea Pennacchi, Ramiro Besa, Giacomo Rossetto, Anna Tringali. Ha perfezionato lo studio della drammaturgia con il regista e drammaturgo Giorgio Sangati, la commedia dell’arte con l’attore Fabrizio Paladin e il Teatro del Norte di Oviedo, il cinema con Maria Roveran e l'uso della voce con la vocal-coach Chiara Veronese. Con Effetti Personali Teatro debutta nel 2010 con Un principe, una volpe, una rosa, liberamente ispirato a Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry e nel 2012 porta in scena il monologo Una colomba, di Luciano Colavero, testo finalista al Premio Riccione. Nel 2017 è nel cast del film Finché c'è prosecco c'è speranza di Antonio Padovan, con Giuseppe Battiston, Rade Serbedjia, Liz Solari, Roberto Citran, Silvia D'Amico. Nel 2025 debutta in provincia di Treviso il suo nuovo spettacolo L’obbedienza non è una virtù. Il cuore di don Lorenzo Milani, incentrato sulla figura del sacerdote di Barbiana.
Il monologo Neve, da lui scritto e interpretato per la regia di Mirko Artuso, è dedicato al nonno disperso in Russia e a tutti coloro che avrebbero potuto esserci ma non ci sono stati.
Riconoscimenti
- Festival di Teatro IN-BOX - Quarto posto
- Selezione Visionari Kilowatt Festival 2018
- Selezionato quale materiale didattico al convegno di psicologia “Clinica dei legami fra i viventi e le anime”, tenuto dal prof. Vittorio Cigoli e organizzato dall'Istituto Veneto di Terapia Familiare
- Finalista Bando Ermo Colle 2019
Informazioni
Lo spettacolo si inserisce nell’ambito delle commemorazioni per l’83esimo anniversario della battaglia di Nikolajewka.
Il trailer è disponibile qui: https://www.youtube.com/watch?v=C0ZTq-fSHAY
Ingresso libero.
Organizzazione a cura del Comune di Giavera del Montello e Luisa Trevisi – Idee che danno spettacolo.
Abbiamo 158 ospiti e nessun utente online
PIANETAOGGITV - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Venezia in data 09/04/2008 con numero 8 - Direttore Massimo Bonella