Centro Italia

Chianciano Terme: Premio "EN PLEIN AIR" 2026

 

“Il miracolo della ragione”: inaugurata a Montepulciano una mostra documentaria sulle votazioni del 1946
Esposti i materiali originali: dai verbali di seggio, agli elenchi dei votanti, ai manifesti elettorali. Ricostruito anche un seggio con schede elettorali dell’epoca. Mostra a cura della Biblioteca e Archivio Storico "Piero Calamandrei", promossa dalla Presidenza del Consiglio Comunale.
 
Montepulciano, 29 giugno 2026 - Da ieri pomeriggio, fino al prossimo 28 settembre, al primo piano del Palazzo Comunale si può vistare la mostra “Il miracolo della ragione”, un’esposizione che racconta la nascita della democrazia a Montepulciano attraverso documenti ufficiali, provenienti dall’Archivio Storico del Comune, di preparazione e resoconto del referendum del 2 giugno e delle votazioni amministrative del 6 ottobre 1946.
Alla presentazione della mostra, promossa su iniziativa della Presidenza del Consiglio Comunale, a cura della Biblioteca e Archivio Storico “Piero Calamandrei”, realizzata in collaborazione con ANPI Montepulciano e con il contributo di Regione Toscana, sono intervenute l’Assessora alla Cultura e alla Memoria di Montepulciano Lara Pieri, la Presidente del Consiglio Comunale Lucia Maccari, la Presidente della Biblioteca e Archivio Storico Silvia Calamandrei, la Presidente di Anpi Montepulciano Irene Bettollini e la Direttrice della Biblioteca Comunale Francesca Cenni.
Al centro dell’esposizione, i documenti originali conservati nell'Archivio Storico del Comune: manifesti elettorali, verbali di seggio, delibere di giunta, numeri dell'Araldo Poliziano, elenchi di votanti scritti a mano, censiti podere per podere. Per l’occasione è stato anche ricostruito un seggio con i facsimili delle schede del 1946. I materiali sono stati completamente digitalizzati e sono consultabili sia su un comodo computer “touch screen”, posizionato all’interno della mostra, che all’interno della sezione “Archivi del ‘900” del sito della Biblioteca Comunale:  www.biblioteca.montepulciano.si.it.
L’evento di inaugurazione si è concluso con l’intervento di Letizia Fuochi, una narrazione in musica e parole di “resistenze” femminili negli anni dopo il suffragio, sul contributo dato dalle donne alla rapida evoluzione della società nella seconda metà del Novecento.
 
«Questa mostra ci offre gli strumenti per capire perché i valori della democrazia vanno continuamente difesi e rinnovati. Racconta l'entusiasmo di un momento storico irripetibile: quello di cittadini e istituzioni nascenti che seppero raccogliere la spinta di chi voleva partecipare a qualcosa di unico, qualcosa che avrebbe trasformato la vita di milioni di persone: dall'essere sudditi all'essere cittadini, dopo vent'anni di dittatura. Oggi tocca a noi recuperare quell'entusiasmo e portarlo nel nostro tempo», dichiara Lara Pieri, Assessora comunale con delega alla Memoria.
 
«Questa mostra ci restituiscono la concretezza di un momento che spesso rischiamo di dare per scontato: quello in cui per la prima volta i cittadini di Montepulciano, uomini e donne, hanno messo una scheda in un'urna per decidere il proprio futuro. Tutto questo è stato possibile grazie al lavoro della Biblioteca e Archivio Storico "Piero Calamandrei", che ha curato l'esposizione con rigore e passione, rendendo questi materiali accessibili a tutte e tutti», aggiunge Lucia Maccari, Presidente del Consiglio Comunale.

‘Musicisti Nati’ nella Fortezza di Montalcino, concerto di beneficienza alla sedicesima edizione: 

sul palco una band di professionisti e giovani talenti del territorio

Anche quest'anno ‘Musicisti Nati’ avrà finalità benefiche: il ricavato della serata sarà destinato alla Confraternita della Misericordia di Montalcino, storica realtà di volontariato che opera quotidianamente al servizio della comunità.

 

MONTALCINO (30 Giugno) – Nell'ambito di InFortezza d'Estate, la rassegna che anima l'estate montalcinese promossa dal Comune di Montalcino e dalla Fondazione Territoriale del Brunello di Montalcino, venerdì 10 luglio, alle ore 21.00, torna uno degli appuntamenti più attesi della stagione: Musicisti Nati.

 

Giunto alla sua sedicesima edizione, il concerto quest'anno sarà un percorso interamente dedicato alle grandi sonorità del rock, con una scaletta che ripercorre alcuni dei brani più iconici del genere. Ad arricchire lo spettacolo saranno le coreografie di Francesca Marafioti e Simone Iannuzzi, artisti affermati in ambito televisivo e teatrale, noti anche per la loro partecipazione a Ballando con le Stelle, che interpreteranno attraverso la danza alcune delle esecuzioni in programma.

 

Il progetto, che dal 2013 riunisce sullo stesso palco musicisti nati a Montalcino e nei comuni limitrofi, valorizzando il patrimonio artistico locale e rafforzando il legame tra musica, comunità e territorio, per l'edizione 2026 conferma l'attenzione di questo obiettivo e dunque saliranno sul palco, oltre alla band dei talentuosi professionisti della Musicisti Nati Band, la flautista Cecilia Cuglitore e la cantante Serena Pacenti, montalcinesi docg, insieme a un coro di bambini che prenderà parte all'esecuzione di uno dei più celebri brani dei Pink Floyd, Another Brick in the Wall.

 

Come da tradizione, il concerto sarà accompagnato dai racconti e dagli interventi della voce narrante di Stefano Ciatti, ideatore dell’evento, mentre la direzione artistica è affidata a Filippo Zazzeri e Diego Perugini, che curano il coordinamento, contribuendo a consolidarne l'identità e il valore culturale. 

 

Anche quest'anno il concerto avrà finalità benefiche: il ricavato della serata sarà destinato alla Confraternita della Misericordia di Montalcino, storica realtà di volontariato che opera quotidianamente al servizio della comunità. Dal 2020 Musicisti Nati è affiancato e sostenuto da Coesioni, il progetto nato dall'unione di tre produttori di Brunello di Montalcino, accomunati dalla volontà di trasformare la collaborazione in un gesto concreto di solidarietà.

 

Prima del concerto sarà inoltre possibile partecipare, su prenotazione, a un aperitivo - cena informale nei giardini della Fortezza


Inizio concerto: ore 21.00 

WhatsApp: 349 4360666 || 339 5699395

“Tre donne, tre destini”: il grande teatro lirico risuona nel cortile di Palazzo Piccolomini di Pienza per celebrare i XXX anni del riconoscimento UNESCO del suo centro storico
Sabato 4 luglio alle 21.15 la Corale di Pienza porta in scena tre straordinarie eroine dell'opera con il soprano Chiara Isotton, il tenore Marco Rencinai, nonché direttore delle Corale di Pienza "Benvenuto Franci", e il pianista Guglielmo Pianigiani. L'evento rientra nelle celebrazioni per il XXX anniversario del riconoscimento UNESCO del centro storico di Pienza.


PIENZA (30 Giugno 2026) – Il grande teatro lirico approda nel suggestivo Cortile di Palazzo Piccolomini con "Tre donne, tre destini", una serata-evento dedicata a tre grandi eroine dell'opera, sospese tra passione, vendetta e metamorfosi. L'appuntamento è in programma sabato 4 luglio 2026 alle ore 21.15, con ingresso libero, nell'ambito delle iniziative promosse per celebrare il XXX anniversario del riconoscimento UNESCO del centro storico di Pienza.
L'iniziativa è organizzata dalla Corale di Pienza "Benvenuto Franci", con il contributo del Comune di Pienza, e propone un percorso musicale e teatrale attraverso tre opere di straordinaria intensità: Fedora, La fanciulla del West e Florencia en el Amazonas. Tre storie, tre protagoniste, tre destini accomunati da amore, coraggio e scelte decisive, raccontati in un intreccio di musica e parola.
Protagonista della serata sarà Chiara Isotton, tra i soprani più autorevoli della scena lirica internazionale. Interprete di riferimento del repertorio verista e pucciniano, Isotton si è esibita nei più prestigiosi teatri del mondo, tra cui il Teatro alla Scala di Milano, il Metropolitan Opera di New York e il Maggio Musicale Fiorentino, raccogliendo recentemente unanimi consensi per la sua interpretazione di Tosca al Teatro Regio di Torino. La sua vocalità intensa e la profonda forza interpretativa daranno vita alle tre protagoniste della serata.
Accanto a lei si esibiranno il tenore Marco Rencinai, direttore della Corale di Pienza "Benvenuto Franci", e il pianista M° Guglielmo Pianigiani. La drammaturgia e l'adattamento portano la firma di Patrick Cann, attore residente al Metropolitan Opera di New York e regista indipendente, che accompagnerà il pubblico lungo il percorso narrativo con un racconto essenziale e coinvolgente.
"Tre donne, tre destini" vuole essere un invito a riscoprire pagine di grande fascino del repertorio operistico, offrendo al pubblico un'esperienza capace di coniugare la forza della musica, il teatro e la straordinaria cornice del Cortile di Palazzo Piccolomini, uno dei luoghi simbolo del patrimonio UNESCO di Pienza.

Per l’82° Anniversario della Liberazione di Montepulciano,
ricordata la strage mancata in località Pantano grazie all’intervento di una maestra
Dopo il corteo nel capoluogo, le celebrazioni si sono spostate al Cimitero di Abbadia, dove una corona d’alloro è stata deposta sulla tomba di Francesca Zupancic,
che riuscì a mediare con gli ufficiali SS
 
Montepulciano, 30 giugno 2026 – Nel pomeriggio di ieri, lunedì 29 giugno 2026, si è svolta la celebrazione dell’82° Anniversario della Liberazione di Montepulciano. Il programma si è aperto con il tradizionale corteo istituzionale partito da Piazza Grande con il gonfalone del Comune, la sezione poliziana di ANPI, i labari delle associazioni, le Forze dell’Ordine presenti, sulle note della Banda Poliziana, con la commemorazione di Giuseppe Marino, il partigiano impiccato in Borgo Buio, e l’omaggio al monumento dedicato ai partigiani a Poggiofanti.
 
Durante la cerimonia il Sindaco Michele Angiolini ha sottolineato: “Il 29 giugno è una data che vogliamo continuare a celebrare, assieme all’ANPI, alla Banda Poliziana, alle associazioni degli ex combattenti per ricordarci il nostro passato e tenere viva la memoria della tragedia di quella guerra provocata dal regime nazifascista, e per contrastare la tragedia di tutti i conflitti armati”.
Il primo cittadino ha poi dedicato un’ampia parte del suo intervento al racconto  della storia della strage di civili che si sarebbe compiuta il 30 giugno 1944, in località Pantano, se non fosse stato per l’intermediazione di una maestra di origine slovene, Francesca Zupancic. Fu lei, grazie alla conoscenza della lingua tedesca, a prendere tempo e far desistere gli ufficiali nazisti dall’ordinare una rappresaglia di oltre cento persone, accusate di nascondere partigiani. Senza questo intervento, Montepulciano sarebbe stata teatro di una strage analoga a quelle che, in quei giorni tumultuosi e drammatici, furono perpetrate in altri luoghi della Toscana su centinaia di civili. La ricostruzione di ciò che accadde in località Pantano, dove le SS avevano già impiccato Angelo Montiani e Aldo Pascucci, è stata realizzata grazie alle memorie raccolte nel testo “La Casa del Popolo e la Casa del Fascio ad Abbadia di Montepulciano” (i libri di Polis), dell’autore ed appassionato di storia locale Alessandro Angiolini.  
 
Le celebrazioni sono quindi proseguite al cimitero di Abbadia dove, sulla tomba di Francesca Zupancic, restaurata in questa occasione dal Comune di Montepulciano, è stata deposta una corona di alloro.  
 
“Ricordare oggi quel gesto, a 82 anni di distanza - ha concluso il Sindaco Angiolini - non è un esercizio nostalgico. È un atto politico, nel senso più alto del termine. Perché la memoria non è un museo: è una bussola. E quella bussola ci indica ancora la direzione: dalla parte dei civili, dalla parte della pace, contro ogni forma di violenza e sopraffazione, allora come oggi”.

Sarteano ricorda Curzio Malaparte: a 75 anni da “Il Cristo proibito” una giornata tra teatro, immagini e cinema
Mercoledì 24 giugno un programma di appuntamenti per riscoprire il legame tra il celebre film e la comunità sarteanese: uno spettacolo teatrale, una mostra fotografica e la proiezione dell’opera girata nel dopoguerra.


SARTEANO (18 Giugno 2026) – Settantacinque anni dopo l’uscita del film ‘Il Cristo proibito’, Sarteano torna a guardare alla propria storia attraverso l’opera cinematografica di Curzio Malaparte che ha immortalato il paese e i suoi abitanti nel secondo dopoguerra. Nasce da qui l’idea de “Il Cristo proibito, 75 anni dopo”, una giornata di iniziative promossa da Auser Sarteano, in collaborazione con il Comune di Sarteano, Sarteano Living e Accademia degli Arrischianti, in programma mercoledì 24 giugno tra le Logge del Teatro, il centro storico e Piazza XXIV Giugno.
L’appuntamento vuole offrire un’occasione per riflessione sul valore storico, culturale e umano del film di Malaparte, intrecciando testimonianze, memoria collettiva e riscoperta dei luoghi che fecero da scenario a una delle opere più significative del cinema italiano del dopoguerra.
Il programma prenderà il via alle 18 alle Logge del Teatro con “Il Malaparte proibito a Sarteano. Tra film, futuro e amore”, atto unico del professor Massimiliano Bellavista, ispirato al volume Malaparte Proibito (Betti Editrice, 2025). All’iniziativa prenderanno parte le attrici Gaia Bastregni Bianciardi, Lucrezia Minnucci e Sofia Proglio, mentre porterà il proprio saluto Alessandro Maccari, assessore alla Memoria del Comune di Sarteano.
Alle 19.30, nelle vie del centro storico, sarà inaugurata la mostra “Con gli occhi di Curzio – Fotogrammi di Sarteano 75 anni fa”, un percorso espositivo dedicato alle immagini e alle atmosfere della Sarteano raccontata dalla macchina da presa di Malaparte. L’inaugurazione vedrà l’intervento di Giordano Cioli. La giornata poi si concluderà alle 21 in Piazza XXIV Giugno con la proiezione pubblica de “Il Cristo proibito”, offrendo al pubblico la possibilità di rivedere il film nei luoghi che ne conservano ancora oggi la memoria e le tracce.
“Per l’amministrazione comunale e Sarteano organizzare questo momento significa non soltanto celebrare una pagina importante della storia del cinema italiano, ma anche riscoprire una parte dell’identità sarteanese. Valorizzazione della storia locale e della memoria del Novecento coinvolgendo cittadini, associazioni e istituzioni in un racconto condiviso che, a distanza di 75 anni, continua a parlare al presente, è questo l’obiettivo di Sarteano e dalla sua amministrazione” – spiega Alessandro Maccari, assessore alla memoria e allo Sviluppo socioculturale, innovazione e rigenerazione. 

Bravìo delle Botti 2026: sarà Riccardo Manganelli a dipingere il panno
L’artista senese ha già dipinto il drappellone del Palio di Siena dello scorso luglio. Il tema scelto per il Bravìo 2026 sono gli 80 anni dalla nascita della Repubblica italiana e dal primo voto delle donne.  
 
 
Montepulciano, 18 giugno 2026 – È il pittore senese Riccardo Manganelli l'autore scelto per realizzare il panno del Bravìo delle Botti 2026. La notizia arriva a pochi giorni dalla chiusura della selezione, che ha visto pervenire al Comune di Montepulciano ben tredici bozzetti, molti dei quali di notevole qualità artistica: un risultato che ha reso il lavoro della commissione di valutazione particolarmente impegnativo.
Manganelli è figura ben nota nel panorama artistico toscano. Illustratore, fumettista e pittore, nato a Siena nel 1967, unisce la precisione di un ingegnere – sua altra professione – a una sensibilità artistica radicata nel territorio. Il suo nome ha raggiunto un pubblico più ampio la scorsa estate, quando ha firmato il drappellone del Palio di Provenzano del 2 luglio 2025, accolto da un'ovazione nel Cortile del Podestà, a Siena. Nel suo stile personale, ispirato a maestri del fumetto come Manara, Manganelli utilizza tecniche quali acquerello e pastelli, caratterizzando soggetti e illustrazioni con precisione e nitidezza. Alla sua arte è stata dedicata anche una mostra, la scorsa estate, realizzata dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena a Palazzo Sansedoni, sempre a Siena.
 
Per la 52ª edizione del Bravìo delle Botti 2026 il tema scelto è "80 anni della proclamazione della Repubblica italiana, 80 anni dal primo voto delle donne". Come da tradizione, il bozzetto vincitore ha dovuto includere alcuni elementi obbligatori previsti dal bando del Comune: lo stemma del Comune di Montepulciano, gli stemmi delle otto contrade, la data della corsa e l'immagine del volto di San Giovanni Battista dopo il martirio.
Il panno sarà presentato pubblicamente domenica 23 agosto e, la domenica successiva, sarà assegnato alla contrada vincitrice della corsa. Nel frattempo, i tredici bozzetti pervenuti saranno esposti, come da tradizione, nelle sale di Palazzo Comunale durante la settimana degli eventi che precede il Bravìo.

Comune di Abbadia San Salvatore
Comunicato stampa del 22 giugno 2026

 

La paura di vincere: Giorgio Nardone al Cinema Teatro Amiata di Abbadia San Salvatore
Giovedì 25 giugno, alle ore 21.15, una conferenza gratuita e aperta al pubblico con uno dei massimi esperti internazionali di psicoterapia breve strategica
Abbadia San Salvatore ospita per la seconda volta Giorgio Nardone, psicologo, psicoterapeuta e saggista tra i principali riferimenti internazionali della psicoterapia breve strategica.

L’appuntamento è in programma giovedì 25 giugno, alle ore 21.15, al Cinema Teatro Amiata, con la conferenza La paura di vincere, promossa dal Comune di Abbadia San Salvatore. L’incontro sarà a ingresso libero e aperto a tutta la cittadinanza.

Fondatore del Centro di Terapia Strategica di Arezzo, Giorgio Nardone è autore di numerose pubblicazioni tradotte in diverse lingue e dedicate ai meccanismi della mente, alle paure, ai blocchi personali e alle strategie per superarli. Nel corso della serata affronterà un tema che riguarda da vicino la vita personale, professionale e relazionale: la difficoltà di sostenere il successo, il cambiamento e le possibilità che si aprono quando si è vicini a raggiungere un obiettivo.

L’incontro sarà introdotto e moderato da Stefano Bartoli. In apertura sono previsti i saluti istituzionali dell’assessora alla cultura, Francesca Mariottini.

Tria Turris: i Terzieri di Chiusi tornano ad animare il centro storico con la quindicesima edizione

Dal 25 al 28 giugno il centro storico della Città di Chiusi si trasforma in una grande festa: corteo storico in notturna, artisti di strada, accampamenti, taverne aperte, laboratori per grandi e piccoli e il XXXV Palio delle Torri. 
La Città di Chiusi si prepara a vivere tre giorni in cui il tempo sembra fermarsi. Dal 26 al 28 giugno, con un'anteprima speciale in programma giovedì 25 giugno, torna il Tria Turris, la festa medievale e degli artisti di strada organizzata dall'Associazione Terzieri Città di Chiusi che quest'anno raggiunge il traguardo della sua quindicesima edizione.
Un appuntamento che negli anni è diventato parte dell'identità cittadina e che continua a crescere, intrecciando rievocazione storica, spettacolo e partecipazione popolare

“Il Tria Turris è una manifestazione che negli anni è riuscita a costruire una propria identità, seppur questa sia malleabile e sempre aperta al cambiamento e alle necessità di chi la vive - dichiara Davide Canini, Podestà dell'Associazione Terzieri Città di Chiusi - Anche questa quindicesima edizione vuole essere un invito a vivere il centro storico, a riscoprire il senso di appartenenza ai Terzieri e a condividere serate in cui divertimento, storia, tradizione e anche un pizzico di magia si uniscono nel segno di una comunità viva e vivace”.

Ad aprire la manifestazione sarà, giovedì 25 giugno alle ore 20:30, il Corteo Storico in notturna, organizzato in onore della patrona della città, Santa Mustiola, che attraverserà il centro storico creando un'atmosfera suggestiva e anticipando il clima della festa.

Da venerdì 26 giugno il centro storico di Chiusi si trasformerà in un grande villaggio medievale diffuso. In Piazza Duomo prenderà vita l'accampamento dei Giullari del Carretto, con laboratori e attività per bambini e famiglie, oltre a spettacoli sempre diversi che accompagneranno il pubblico nelle tre serate della festa.

Via Porsenna sarà invece il regno degli artisti di strada: torneranno Kalù Descalzo e De Alchimia, insieme alle letture dei tarocchi di Olivia Montepaone, mentre sabato e domenica il programma si arricchirà con la presenza del Paggio dei Clerici Vagantes.

Tra Piazza XX Settembre e le vie del centro si muoveranno le Bestie di Bacco, mentre la Compagnia d'Arme Santaccio animerà la piazzetta della Chiesa di Santa Maria Novella con il proprio accampamento storico e le dimostrazioni di combattimento. Spettacoli, armigeri, musici e figuranti contribuiranno a trasformare ogni angolo del centro storico in un'esperienza immersiva.

Ad accompagnare la manifestazione ci saranno, tutte le sere, le taverne dei Terzieri, dove sarà possibile riscoprire i sapori della tradizione toscana, dai pici fatti a mano alle specialità cotte al focone ai piatti di pesce di lago. Al Parco dei Forti troveranno spazio la Birraria medievale, con la birra dedicata al Tria Turris, e la Taberna Ippogin, curata dal Gruppo Sbandieratori e Tamburini dei Terzieri di Chiusi, pensate come luoghi di incontro e di festa fino a tarda notte. Per venerdì e sabato sera due momenti per i più giovani: due djset con Robertino Dj e Dj Loky.

Il culmine della manifestazione arriverà domenica 28 giugno. Dalle ore 18 il Corteo del Rettorato e lo spettacolo degli Sbandieratori e Tamburini dei Terzieri apriranno la giornata più attesa, che alle 18:30 vedrà andare in scena il XXXV Palio delle Torri, la storica sfida che ogni anno mette di fronte i Terzieri della città e rappresenta il momento simbolico di tutta la festa.

 

In occasione della presentazione del libro “La conoscenza concentrica”
“Leone Piccioni & Mario Luzi, un sodalizio lungo sessant’anni”
Il 20 giugno, a Pienza, incontro sui rapporti tra i due intellettuali

È Pienza il cardine su cui poggiano un’amicizia durata sessant’anni e un rapporto epistolare lungo quarant’anni tra due grandi protagonisti della scena culturale italiana del ‘900: Mario Luzi (1914-2005), poeta, saggista, drammaturgo, e Leone Piccioni (1925-2018), giornalista, critico, alto dirigente della Rai.

Sabato 20 giugno, nel trentennale del riconoscimento dell’Unesco come patrimonio mondiale dell’umanità, la cittadina voluta nel ‘400 da Papa Pio II ospiterà l’incontro “Leone Piccioni & Mario Luzi, un sodalizio lungo sessant’anni”. La conferenza è organizzata in occasione dell’uscita del libro “La conoscenza concentrica” (Succedeoggi Libri, 2026), a cura di Gloria Manghetti, raccolta di testi di articoli, saggi e recensioni di Piccioni su Luzi, scritti dal 1949 al 2001, per la prima volta riuniti.

Piccioni scoprì per caso Pienza, nei primi anni ’60, compiendo una deviazione lungo un viaggio in auto da Roma a Firenze in compagnia, tra gli altri, di Giuseppe Ungaretti; e venne conquistato dalla magia delle sue bellezze artistiche e paesaggistiche.

Luzi ricorda che fu Piccioni a convincerlo a venire a Pienza: “non sapevo – scriverà in seguito –, quando (…) salii le nude e solari colline dell’Orcia (…), che importanza avrebbe assunto per me l’incontro che si stava preparando”.

Entrambi ricevettero poi la cittadinanza onoraria: il 20 agosto 1994 Luzi, in occasione dei suoi ottant’anni, il 15 novembre 2003, Piccioni. In questa occasione il giornalista e critico donò al Centro studi “Mario Luzi – La barca” una preziosa raccolta, assolutamente inedita, di oltre centotrenta lettere, cartoline e biglietti inviategli dall’amico tra il 1948 e il 1986, comprendente anche manoscritti di testi del poeta. 

L’incontro del 20 giugno, inserito nel ciclo “Poesia per Giovanni Piccioni”, si terrà alle 17.30 nella Chiesa di San Carlo Borromeo e fa parte delle iniziative per i cento anni dalla nascita di Leone Piccioni. In quest’ambito, già nel 2025 una parte della collezione d’arte del critico è stata esposta a Pienza, con opere di grandi artisti come Manzù, Rosai, Marcucci, Guttuso e altri, destinate, per volontà degli eredi, al nascente “Cnetro studi Leone Piccioni”.

A dialogare con la curatrice del volume saranno il poeta Daniele Piccini, il pientino Alfiero Petreni, presidente del Centro studi “La barca”; letture di Enrica Rosso. Interverranno il Sindaco di Pienza Manolo Garosi, l’Assessore alla cultura Angela Vegni e Giampietro Colombini, Presidente della Fondazione Conservatorio San Carlo Borromeo.

All’’evento, che ha il patrocinio del Comune di Pienza, collaborano lo stesso Centro studi “La barca”, la Proloco di Pienza e l’Associazione letteraria “Stefano Tuscano”.

PIANETAOGGITV - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Venezia in data 09/04/2008 con numero 8 - Direttore Massimo Bonella