Giovedì, Ottobre 29, 2020
   
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Osservatorio Planetario

LOMBARDO: "SERVONO PIU' RISORSE NELLA LOTTA ALLA 'NDRANGHETA"

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di AMDuemila
Il procuratore aggiunto reggino commenta la cattura di Pelle

"Mi dispiace dirlo ma ho la sensazione che a livello centrale non si sia davvero capito quale è il lavoro che si svolge qui”. E’ questo il grido d’allarme del Procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Giuseppe Lombardo, commentando la cattura del latitante Giuseppe Pelle, ribadendo la necessità di nuove risorse per la lotta alla criminalità organizzata.

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OUR VOICE IN SCENA ALL'EX ESMA DI BUENOS AIRES

diOur Voice - Diretta streaming!
Vi aspettiamo domenica prossima 8 aprile alle ore 18 (alle 23 ora italiana) al Centro Cultural Horaldo Conti(Ex-Esma) a Buenos Aires, in occasione del nostro festivalOur Fest, dove presenteremo il nuovo spettacolo musicale e teatrale: “Victoria”.
La nostra nuova opera teatrale tocca diverse problematiche di chi vive e ha vissuto l’Argentina e il mondo, dai tempi della dittatura all’attuale democrazia.
Nella storia dell’umanità sono state molte le Vittorie che hanno sconfitto un mondo che offriva solo menzogne, dolore e morte; educando e mantenendo in vita l’idea di una realtà migliore, in cui verità e giustizia vincono su qualsiasi arma, autorità e inganno.
Quest’opera fa parte della nostra serie di presentazioni denominate “RevoluciónArte”, dove i giovani di tutti i gruppi del nostro movimento si riuniscono in una sola creazione artistica, unendoci in una sola voce.
Non mancate! Vi aspettiamo!
L’ingresso è libero, gratuito e aperto a tutti.Info: ourvoice.itSpettacolo in diretta streaming del Movimento culturale Our Voice (alle 23 ora italiana)

 

 

FESTIVAL STOPMOTION OUR FEST 2018

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Festival StopMotion Our Fest 2018

Spettacolo Our Voice a Buenos Aires, domenica 8 aprile 2018, ore 18:00 (le 23:00 ora italiana) presso l’ex Esma (Scuola di Meccanica dell’Armata) oggi Centro Culturale della memoria (Le attività inizieranno a partire dalle 15:00 ora locale).

Diretta streaming: https://youtu.be/vwTUH-6MCd4

Seminare la vita dove furono dispensate morte e terrore

Diretta streaming!*


di Jean Georges Almendras - 5 aprile 2018

Come a voler esorcizzare i demoni della macabra Scuola di Meccanica dell'Armata (ESMA), ubicata in Av. Libertador 8151 della capitale dell'Argentina, sede emblematica dei giorni della dittatura militare del generale José Rafael Videla,

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SYDONIA PRODUCTION INFORMA

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DOMENICA 1° APRILE SU FOCUS TV, IMPORTANTI APPUNTAMENTI:

ORE 18.30  MARIA MADDALENA I SEGRETI RIVELATI,

ORE 19.25  ALLA RICERCA DEL VOLTO DI GESU',

ORE 20.15  I MISTERI DEL SANTO SEPOLCRO

 

 

PIANETA OGGI REPORTER

PRESENTAZIONE DEL LIBRO: "QUEL TERRIBILE '92" DI AARON PETTINARI

A SEGUIRE GLI OUR VOICE.

IN COLLABORAZIONE CON RST SAIUZ ED IL CIRCUITO RTV DTT INTERREGIONALE.

 

CASO MORO: GLI ASSASSINI DI STATO LIBERI E ARROGANTI

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di Giorgio Bongiovanni
“C’è una figura, la vittima, che è diventato un mestiere, questa figura stramba per cui la vittima ha il monopolio della parola. Io non dico che non abbiano diritto a dire la loro, figuriamoci. Ma non ce l’hai solo te il diritto”. Le parole dell'ex br Barbara Balzerani sono di quelle da restare basiti. La donna che prese parte al rapimento dell'onorevole Aldo Moro e condannata all’ergastolo per omicidio e sequestro di persona (in libertà dal 2011) a margine della presentazione del suo libro a Firenze decide di togliersi un sassolino dalla scarpa. E lo fa proprio nel giorno del quarantesimo anniversario della strage di via Fani quando, rivolgendosi alle vittime, rivendica il fatto che “non è che la storia la puoi fare solo te”.
Dopo cinque processi e numerose commissioni parlamentari d’inchiesta, senza contare le inchieste giudiziarie collaterali, emerge come i brigatisti che parteciparono al sequestro e alla detenzione dell'esponente Dc (da Mario Moretti, in giù) e all'assassinio dei componenti della scorta - Domenico Ricci, Oreste Leonardi, Giulio Rivera, Francesco Zizzi e Raffaele Iozzino - furono quantomeno vicini agli ambienti dei servizi segreti.

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NANDO DALLA CHIESA: L'INDICIBILE PATTO ATTUALE TRA LO STATO E LA MAFIA

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 (IN COLLABORAZIONE CON LA TESTATA ANTIMAFIA DUEMILA)

di Giorgio Bongiovanni
Non è ancora iniziata la terza repubblica che già si delinea un panorama a dir poco inquietante, in cui l'ombra di un indicibile patto tra politica e mafia continua a persistere. Questo è quanto si evince dall'analisi offerta dal sociologo Nando dalla Chiesa, presidente onorario di Libera e figlio del generale Carlo Alberto dalla Chiesa, padre della patria, intervenuto martedì scorso a Milano all'incontro “L'impegno di tutti” organizzato da Wikimafia. Un'intervista dibattito pubblica al pm della Dna Nino Di Matteo, organizzata per festeggiare il compleanno di Wikimafia. Le illuminanti e coraggiose dichiarazioni del professore dalla Chiesa, condivise con un fragoroso applauso di consenso dalla platea, non sono ancora arrivate alla stampa nazionale, ma ci auguriamo vengano presto diffuse. Invitiamo i nostri lettori a leggere l'intervento integrale e riflettere con profondità e attenzione. In particolare sulla questione tecnica secondo cui, difronte ad un parlamento che si è appena licenziato, a delle camere sciolte dal presidente della repubblica, il governo non si è limitato all'ordinaria amministrazione della nostra nazione, ma è andato oltre i limiti della costituzione, insistendo con ogni strumento per velocizzare la proposta di legge riguardo il sistema penitenziario. Una riforma, passata sotto il silenzio delle principali testate giornalistiche, che di fatto prevede modifiche di “distensione” anche per i detenuti mafiosi. Va da sé che questo è un messaggio di apertura a quelle richieste di allentamento del carcere duro. Un messaggio insomma, che confermerebbe la trattativa stato mafia. Una proposta che, secondo la normale prassi, dovrebbe essere stata bloccata e annullata in vista delle nuove elezioni. Così che il governo nuovo avrebbe potuto liberamente valutare l'opportunità di portare avanti o meno la riforma.

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OMICIDIO MANCA? NO GRAZIE, PER L'ANTIMAFIA E' SOLO UNA MORTE PER DROGA

(IN COLLABORAZIONE CON ANTIMAFIA DUEMILA)

Di Lorenzo Baldo - Intervista
L’analisi e il commento del legale della famiglia del giovane urologo Fabio Repici

La mafia dietro la morte del giovane medico siciliano? Macchè. Nella relazione di maggioranza della Commissione presieduta da Rosy Bindi è scritto chiaro: “Non è mai emerso alcun rapporto tra le cure approntate a Bernardo Provenzano per il suo tumore alla prostata e il dottor Attilio Manca”. Come dissero i giudici di Viterbo: solo una “tragedia di droga”. In una sorta di contagocce al veleno sul sito di tusciaweb continuano ad uscire gli ulteriori stralci del documento finale approvato lo scorso 21 febbraio. Ad analizzare e commentare le evidenti incongruenze rimbalzate agli onori delle cronache è l’avv. Fabio Repici (in foto) che, assieme ad Antonio Ingroia, difende i familiari di Attilio Manca.Avvocato Repici, per la Commissione antimafia non c’è nessun rapporto tra Provenzano e Manca.
Questa affermazione si fonda solo sugli accertamenti fatti nel 2005

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PROCESSATE IL PM ZUCCA: IN ITALIA SI TORTURA! E MAGARI SI FA CARRIERA! MA NON SI DICE!

 

(IN COLLABORAZIONE CON LA TESTATA ANTIMAFIA DUEMILA)

di Saverio Lodato
Almeno Enrico Mentana ha avuto l’accortezza "anglosassone" di offrire, agli spettatori del suo TG La7, sia l’intervista al sostituto procuratore generale di Genova, Enrico Zucca, sia l’intervista al Capo della Polizia, Franco Gabrielli. Costruite, le due interviste, come un dialogo a distanza fra i due rappresentanti delle istituzioni che, su quanto accadde a Genova in occasione del G8, non se le stanno mandando a dire, al punto da apparire inconciliabili.
È sempre infatti buona regola giornalistica considerare l’ascoltatore capace di intendere e di volere, di sapersi fare un’opinione da solo. Se volessimo addirittura scomodare Platone, diremmo che "l’uomo interrogato bene, risponde sempre bene". Per ciò, giusto è stato mandare in onda entrambe le posizioni.
Invece il panorama che sta offrendo la carta stampata, nel riferire le parole-scandalo di Zucca ("Chi torturò al G8, oggi è ai vertici della polizia. Come possiamo chiedere giustizia all’Egitto sul caso Regeni?"), non solo non ha niente di "anglosassone", ma anzi si avvicina pericolosamente - inquietandoci - al modo di "raccontare" la realtà che è tipico dei media proprio di quei regimi che consideriamo "inferiori" al nostro.

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I GIOVANI E IL SENSO DELLA VITA

 

sofia capretta sonia tabita scena peppino1di Sonia Tabita Bongiovanni
Riesci a trovare il senso della vita quando realizzi te stesso in ciò che ami più fare.
Arriva il tuo momento.
Sei tu e la tua passione; la Musica, il palcoscenico, le parole... l’Arte.
Improvvisamente tu e i tuoi compagni diventate parte del vostro ideale, che come un corpo unico trasmettete a chi vi circonda.
Passione, Libertà, Senso di Rivoluzione iniziano a scorrervi nelle vene. Compenetrano le vostre anime creando un unico nesso tra sentimento, pensiero e azione.
Tutto si ferma e tutto contemporaneamente prende vita, tutto ha una ragione.
Ora Sei tu il messaggio che stai lanciando, Sei tu l’esempio di vita che stai interpretando, Sei tu Arte. Sei tu, e non sei mai stato così te stesso in tutta la tua esistenza.
Quel momento si trasforma nella tua ragione d’essere: stai Amando e Lottando per la tua causa. Stai Vivendo come se non ci fosse un prima e un dopo, un perché e un come.

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"OSSERVATORIO ANTIMAFIA"

DA RST RADIO SAIUZ TV

"RICORDANDO SUSANNA CRISPINO" INTERVENTO DI SALVATORE BORSELLINO, FRATELLO DEL GIUDICE PAOLO.

CONDUCE MASSIMO BONELLA DIRETTORE DI PIANETA OGGI TV ONLINE ALLNEWS, IN SOSTITUZIONE.

www.radiosaiuz.it

   

ELEZIONI 2018, VINCONO CINQUE STELLE E LEGA. CROLLO DEL PD E DI BERLUSCONI

(In collaborazione con Antimafia Duemila online)

Da Di Maio a Grasso nessuno ha parlato della lotta alla mafia nelle dichiarazioni post voto
di Giorgio Bongiovanni
I numeri post voto parlano chiaro: il Movimento Cinque Stelle e la Lega sono i veri trionfatori di questa tornata elettorale. I primi, alla Camera, toccano il 32,6%, Salvini arriva a un punto percentuale dai dem (18,7% il Pd, 17,4% la Lega), poi c’è Forza Italia al 14% e Fdi al 4,3% (per un totale di 36,2% che fa del centrodestra la coalizione vincente ma lontana dalla maggioranza di governo). In coda Leu è al 3,4%, la Bonino al 2,6% e le altre forze politiche scese in campo. Una sonora sconfitta per il segretario del Pd Matteo Renzi, di cui non si attendono altro che le dimissioni con il partito che ha toccato il minimo storico, e per Silvio Berlusconi. Il “Caimano”, già pregiudicato, è rimasto in silenzio anche se i suoi fedelissimi fanno finta di nulla, inneggiando al successo della coalizione di centrodestra, pur di coprire lo schiaffo ricevuto dalla Lega.

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DA ANTIMAFIA DUEMILA: CIAO SUSANNA

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da 19luglio1992.com
Oggi ci ha lasciati troppo prematuramente, a soli 28 anni, la nostra Susanna Crispino, tra le prime Agende Rosse e tra coloro che hanno costituito Scorta Civica Palermo. Si era laureata in Giurisprudenza con lode e aveva un grande sogno nel cuore: diventare magistrato seguendo le orme di Paolo Borsellino.

Giunga un abbraccio affettuoso e colmo di dolore alla famiglia di Susanna, la nostra Susina, in questo momento di grandissimo sgomento, da parte della Redazione del sito, insieme a Salvatore Borsellino e a tutti i gruppi delle Agende Rosse.


Susanna,

il mondo non sarà lo stesso senza di te, senza il tuo sorriso, la tua bontà, la tua dolcezza, il tuo coraggio, la tua saggezza, la tua determinazione. La tua anima farà parte di noi per sempre.

Per salutarti vorremo dedicarti le parole più belle, le stesse parole d’amore con cui riempivi la nostra vita, ma il dolore è troppo forte, le lacrime scendono troppo in fretta. Lasceremo parlare i tuoi messaggi  per pensarti in qualche modo ancora tra noi, perché è impossibile pensarti altrove e per raccontarti a chi non ha avuto la fortuna di conoscerti:

Salvatore, vado a dormire con la voce di Paolo che mi riecheggia le ragioni della mia scelta: “sono morti per noi ed abbiamo un grosso debito verso di loro.”.
Quella voce, quella cadenza dialettale, quell’atmosfera di morte annunciata, hanno costituito per me motivazione costante. Tu sai quanto ci ho creduto. Ho resistito a Palermo nonostante abbia perso pezzi, affetti, certezze. Ho stretto i denti. Ma è dura.
Non è il cuore che duole, è l’anima che si sente smarrita.
Ti considero sempre un mio grande amico. Ti voglio bene.
Dobbiamo fare una chiacchierata. A presto

Caro Salvatore, ieri sono stata proprio felice di vederti. Mi mancavi, mi mancava parlare con te.
Mi piace molto quello che si sta realizzando in via Vetriera, io ritengo che a questo punto, noi, le tue agende rosse, dovremmo stringere tra le mani le cose utili, raccogliere l’eredità che ci ha lasciato Paolo e trasmettere il suo esempio a partire dai piccoli e dai disagiati. Sono anche queste le cose importanti, nelle quali io oggi mi riconosco più di ogni altra battaglia.
Oggi capisco davvero, perché lo sento dentro, cosa voleva dire Paolo quando si mostrava ottimista verso le nuove generazioni.
La vita va così: bisogna insegnare ai giovani, dare loro le possibilità e la speranza che lo stato ed il contesto in cui si nasce non sempre si danno.
Io sono stata fortunata perché ho incontrato te che sei stato per me anche un maestro di vita, oggi mi sento di dover dire agli altri ciò che è stato ciao susanna 2insegnato a me. Ti sembrerà anomalo perché ho solo 24 anni ma a Palermo sono cresciuta tantissimo e tra qualche mese dovrò stringere i denti e resistere per poter entrare nel mondo del lavoro e studiare tanto per diventare magistrato. Ed io lo diventerò, ce la faró. Ti abbraccio forte e a presto

Io ci passo spesso
Sono i luoghi di Paolo che mi fanno sentire meno sola e più forte
E quando sono lì sorrido
Mi sento davvero bene

Se hai bisogno di qualcosa qui a Palermo puoi contare su di me, lo sai. La strada di Paolo in via Vetriera mi sta a cuore
All’università ho conosciuto una ragazza di Matera, anche lei si è trasferita a Palermo perché voleva studiare nell’università di Paolo. Sono queste le cose belle ed emozionanti, sapere che i giovani fanno scelte di cuore, di ideali…sono scelte genuine ed autentiche, che dimostrano quanto tuo fratello Paolo avesse ragione a scrivere quelle cose la mattina del 19 luglio.

Caro Salvatore, mi spiace non averti salutato nemmeno questa volta e mi spiace essere distante dalle attività che prima mi assorbivano. Come sai, sono mesi decisivi per me, sto studiando tanto cercando altresì di mantenere la media dei voti alta, a marzo dovrò traslocare nuovamente perché qui scade il contratto ed in tutto questo penso anche al dopo, a quanto vorrei avere un po’ di soddisfazioni professionali, avere una mia autonomia e soprattutto raggiungere presto il mio obiettivo che resta sempre la Toga. Comunque tra una settimana sarò a casa, dopo tre mesi di distanza, e spero di riposarmi un po’ perché ne ho davvero bisogno. Tornerò a Palermo subito dopo capodanno, 3/4 gennaio, e spero di rivederti. Intanto ti mando un abbraccio fortissimo.

Salvatore, tu sarai la prima persona che abbraccerò dopo la proclamazione quindi devi avere le forze per reggere il mio abbraccio…e sarà tutto per Paolo. Il coronamento ed il senso di tutto.

Ieri sono stata a Portella della Ginestra ed al lago di Piana. A vedere quei paesaggi con quei colori così belli, il verde, il giallo e l’azzurro del cielo, mi sono ricordata di quando un anno fa andavamo a Caltanissetta assieme e percorrevamo il tragitto lungo quei colori e tu mi facevi notare che aprile e maggio sono i mesi in cui la Sicilia si veste dei suoi colori più belli.
crispino susanna laureaQuei piccoli grandi momenti trascorsi assieme circondati dal mare o in auto tra i paesaggi, sono i più dolci ed autentici che io ricordo e porto nel cuore. I tuoi occhi nostalgicamente incantati.
Ti voglio tanto bene.

Caro Salvatore, volevo dirti che ho terminato esami e tesi e tra poco più di 20gg mi laureo. Sarei felicissima se tu riuscissi a venire perché sei una delle persone più importanti che hanno accompagnato la mia scelta.

 Caro Salvatore, anche se sono tornata a vivere a Caserta il mio cuore è sempre a Palermo. Vorrei contribuire nel mio piccolo alla casa di Paolo… Cosa posso fare per aiutarti? Va bene un bonifico anche se di poco? Un abbraccio forte
Io mi trovo a San Giovanni rotondo come ogni estate con i miei genitori dove le temperature sono decisamente più sostenibili. Sto studiando per alcuni concorsi di dottorati di ricerca che ci saranno tra settembre e ottobre. Spero di vederti presto e ricorda che ti voglio bene.

La notizia di Adriana ci ha riempiti di tristezza. Ho avuto la fortuna di esserle amica sin da subito e di mantenere con lei negli anni un’amicizia forte, sincera e costante fino alle ultime sue settimane. Era una forza della natura, era una guerriera. L’avere vissuto a Palermo, carica di motivazioni ideali condivisi con persone stupende, ha fatto sì che mi ritrovassi ad avere un’altra grande famiglia….la famiglia delle agende rosse. E quando qualcuno ci lascia è come perdere un pezzo di famiglia, un pezzo di cuore.

La settimana scorsa ho acquistato i biglietti per essere a Palermo dal 24 al 27… non potevo immaginare che il 27 sarebbe tornata anche Adriana, questa volta per sempre. Trattengo il magone nel ricordare quando mi telefonava felice e mi diceva “Palermo è miaaaa, Palermo è miaaaaaaaa”. Palermo è sua per sempre, ora. Adriana vivrà quella Terra e quel Mare che tanto amava. Qualcuno ha voluto che ci fossi anche io il 27 ad accoglierla, senza saperlo, senza poter immaginarlo. Siamo state grandi amiche per anni e abbiamo condiviso momenti intensissimi assieme. Non ho Fede ma credo ci siano delle cose che non accadono per caso…

Io lunedì pomeriggio andrò alla casa di Paolo, ci tengo moltissimo. Non ti ho detto che ho vinto il dottorato di ricerca con borsa di studio via d amelio fazzoletto ulivoall’università di Napoli e per tre anni avrò una stabilità economica oltreché un posto di prestigio. Sono molto contenta e sto ricevendo tante gratificazioni…
Ci rivedremo a Roma allora! Un bacio grande

Io sto molto bene, lavoro all’università dove ho vinto il dottorato di ricerca qualche mese fa e sono molto soddisfatta.

Ciao Salvo io domani vado via, mi spiace non averti salutato ma, anche se non ci sentiamo e vediamo più come prima, tu per me resti sempre uno dei miei grandi affetti.
Ti sono vicina in questo momento difficile.
Un abbraccio

Susanna:”Ho un mondo nel cuore

 

   

ITALIA: UN ARCO-STATO-MAFIA?

(In collaborazione con la Testata Antimafia Duemila www.antimafiaduemila.com)

 

Il grave silenzio dei politici sulla lotta alla mafia
di Giorgio Bongiovanni
Alcuni giorni fa la Presidente della Commissione parlamentare antimafia Rosy Bindi ha duramente criticato la totale assenza della lotta alla mafia nella campagna elettorale: “Si vuole il consenso vero del Paese o in qualche modo si è anche disposti, magari solo con il silenzio senza scendere a patti, a prendere anche i voti delle mafie?” si è chiesta la Bindi. Effettivamente nessun movimento politico ha il coraggio di parlare di mafia, da sempre garante di voti che di volta in volta sposta sul suo “cavallo vincente”. Una preoccupazione alla quale ha fatto eco anche il pm Nino Di Matteo che, nell'intervista di El Paìs, ha sottolineato come la lotta alla criminalità organizzata stia passando sotto il più completo silenzio.
La questione, però, non è il parlare di mafia in sé e per sé, oggi relegata alle ultime righe dei programmi di governo o a qualche battuta qua e là in questo o in quel comizio. Ciò che è veramente grave è che nessun leader politico racconterà la verità al popolo, né ora, né una volta al governo. Lo si deduce dal fatto che la “grande Europa” dal 2014 inserisce nel Pil, secondo la direttiva prevista dal sistema di contabilità “Sec 2010”, i proventi del mercato illecito di stupefacenti, che gli ultimi dati ancora in fase di elaborazione attestano in perenne crescita. Un trend dedotto dal record dei sequestri di droga pari a 100 tonnellate nel 2017, il valore più alto negli ultimi dieci anni dopo quello del 2014 (154 tonnellate). Si tratta del Pill: il Prodotto interno lordo lercio, ingrassato dai 200 miliardi di euro – stimati per difetto – che ogni anno le mafie lucrano sul sangue e la pelle della gente con il traffico di droga, il riciclaggio di denaro e la corruzione.

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I (POSSIBILI) MINISTRI 5 STELLE: FUORI DI MATTEO

Nella ipotetica squadra di governo di Luigi Di Maio nessun dicastero al pm palermitano
di Giorgio Bongiovanni e Lorenzo Baldo
Due nomi: Alfonso Bonafede e Paola Giannetakis. Eccoli i possibili ministri della Giustizia e dell’Interno presentati questo pomeriggio da Luigi Di Maio assieme all’intera squadra in vista di un ipotetico governo a 5Stelle. Nessun pregiudizio sui due professionisti indicati dal candidato Premier, per carità. Solamente uno spunto di riflessione in vista delle prossime elezioni.
Era il mese di luglio dello scorso anno quando i media rilanciavano le prime indiscrezioni sul pm Nino Di Matteo indicato dai 5Stelle per il ruolo di ministro (Interno o Giustizia) in un loro eventuale governo. Attacchi e strumentalizzazioni nei confronti del magistrato condannato a morte da Totò Riina si sono rafforzati pesantemente sulla base di quella indiscrezione. E sono stati decisamente mirati: dai media compiacenti e da quella politica trasversale decisamente intimorita dall’ipotesi Di Matteo-ministro. Poi, però, verso la fine di gennaio è arrivata la doccia fredda del candidato Premier Di Maio: “Di Matteo non farà parte del nostro governo”. Una brusca sterzata. Un diniego rivolto anche ai suoi colleghi Piercamillo Davigo e Raffaele Cantone. Fuori quindi i magistrati da un possibile governo pentastellato. Ma perché?

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PROCESSO ROSTAGNO: CONDANNA PER IL MANDANTE, VIRGA. ASSOLTO MAZZARA

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In appello riformata in parte la sentenza di primo grado
di Aaron Pettinari
E’ stata la mafia ad uccidere Mauro Rostagno il 16 settembre 1988. Si parte da questo dato, a quasi trent’anni di distanza dal delitto, grazie alla sentenza della Corte di Assise di Appello di Palermo che ha confermato la condanna all’ergastolo per il boss di Cosa nostra trapanese, Vincenzo Virga. Tuttavia il collegio, presieduto da Matteo Frasca e giudice a latere Roberto Murgia, ha assolto per non aver commesso il fatto Vito Mazzara, accusato di essere stato il killer del sociologo e giornalista. La sentenza di primo grado, dunque, è stata riformata solo in parte con i giudici della Corte d’Assise d’Appello che, evidentemente, non hanno ritenuto sufficienti per una condanna le analisi delle impronte genetiche trovate sui resti del fucile a canne mozze rinvenuti per terra sul luogo del delitto (la canna di legno si ruppe al momento dell’esplosione dei primi colpi), effettuati dai periti della Corte d'Assise di Trapani Paola De Simone, Elena Carra e Silvano Presciuttini. Su questo punto la difesa di Mazzara aveva tentato di far riaprire l’istruttoria dibattimentale e di produrre una nuova perizia sul dna, richiesta che però non è stata accolta dai giudici d’Appello.
Si dovrà attendere le motivazioni della sentenza, che saranno depositate tra novanta giorni, per comprendere quali siano state le effettive valutazioni.

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PROCESSO ROSTAGNO: CONDANNA PER IL MANDANTE, VIRGA. ASSOLTO MAZZARA

di Aaron Pettinari
E’ stata la mafia ad uccidere Mauro Rostagno il 16 settembre 1988. Si parte da questo dato, a quasi trent’anni di distanza dal delitto, grazie alla sentenza della Corte di Assise di Appello di Palermo che ha confermato la condanna all’ergastolo per il boss di Cosa nostra trapanese, Vincenzo Virga. Tuttavia il collegio, presieduto da Matteo Frasca e con giudice a latere Roberto Murgia, ha assolto per non aver commesso il fatto Vito Mazzara, accusato di essere stato il killer del sociologo e giornalista. La sentenza di primo grado, dunque, è stata riformata solo in parte con i giudici della Corte d’Assie d’Appello che, evidentemente, non hanno ritenuto sufficienti per una condanna le analisi delle impronte genetiche trovate sui resti del fucile a canne mozze rinvenuti per terra sul luogo del delitto (la canna di legno si ruppe al momento dell’esplosione dei primi colpi), effettuati dai periti della Corte d'Assise di Trapani Paola De Simone, Elena Carra e Silvano Presciuttini. Su questo punto la difesa di Mazzara aveva tentato di far riaprire l’istruttoria dibattimentale e di produrre una nuova perizia sul dna, richiesta che però non è stata accolta dai giudici d’Appello.

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PROCESSO ROSTAGNO: CONDANNA PER IL MANDANTE, VIRGA. ASSOLTO MAZZARA

 

In appello riformata in parte la sentenza di primo grado
di Aaron Pettinari
E’ stata la mafia ad uccidere Mauro Rostagno il 16 settembre 1988. Si parte da questo dato, a quasi trent’anni di distanza dal delitto, grazie alla sentenza della Corte di Assise di Appello di Palermo che ha confermato la condanna all’ergastolo per il boss di Cosa nostra trapanese, Vincenzo Virga. Tuttavia il collegio, presieduto da Matteo Frasca e con giudice a latere Roberto Murgia, ha assolto per non aver commesso il fatto Vito Mazzara, accusato di essere stato il killer del sociologo e giornalista. La sentenza di primo grado,

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PROCESSO ROSTAGNO: CONDANNA PER IL MANDANTE, VIRGA. ASSOLTO MAZZARA

In appello riformata in parte la sentenza di primo grado
di Aaron Pettinari
E’ stata la mafia ad uccidere Mauro Rostagno il 16 settembre 1988. Si parte da questo dato, a quasi trent’anni di distanza dal delitto, grazie alla sentenza della Corte di Assise di Appello di Palermo che ha confermato la condanna all’ergastolo per il boss di Cosa nostra trapanese, Vincenzo Virga. Tuttavia il collegio, presieduto da Matteo Frasca e con giudice a latere Roberto Murgia, ha assolto per non aver commesso il fatto Vito Mazzara, accusato di essere stato il killer del sociologo e giornalista. La sentenza di primo grado, dunque, è stata riformata solo in parte con i giudici della Corte d’Assie d’Appello che, evidentemente, non hanno

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A CHI SONO UTILI LE "INUTILI GUERRE"

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di Manlio Dinucci - Firma la petizione!
La canzone meritoriamente vincitrice del Festival di Sanremo è accompagnata da un videoclip che mostra drammatiche scene di guerra e attentati in un mondo in cui la vita, nonostante ciò, deve andare avanti "perché tutto va oltre le vostre inutili guerre". Proviamo a sostituire al videoclip un docufilm degli ultimi fatti.
In Europa la Nato sta schierando crescenti forze (comprese quelle italiane) sul fronte orientale contro la Russia, presentata quale minacciosa potenza aggressiva.
Nel quadro di un riarmo nucleare del costo di 1.200 miliardi di dollari, gli Stati uniti si preparano a schierare dal 2020 in Italia, Germania, Belgio e Olanda, e probabilmente anche in Polonia e altri paesi dell’Est, le nuove bombe nucleari B61-12, di cui saranno armati i caccia F-35.
Alle esercitazioni di guerra nucleare partecipa l’Aeronautica italiana, che lo scorso settembre ha inviato un suo team presso il Comando strategico degli Stati uniti.
Gli Usa accusano inoltre la Russia di schierare sul proprio territorio missili a raggio intermedio con base a terra, in violazione del Trattato Inf del 1987, e si preparano a schierare in Europa missili analoghi ai Pershing 2 e ai Cruise degli anni Ottanta.
Si crea in tal modo un confronto militare analogo a quello della guerra fredda, che accresce l’influenza Usa in Europa e ricompatta gli alleati nella comune strategia mirante a mantenere la supremazia in un mondo che cambia.
Ciò comporta una crescente spesa militare: l’Italia la porterà da 70 a 100 milioni di euro al giorno; la Spagna a 50 milioni con un aumento del 73% entro il 2024; la Francia la accrescerà del 40% superando i 135 milioni al giorno. Per potenziare il proprio arsenale nucleare la Francia spenderà 37 miliardi di euro entro il 2025.

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