Giovedì, Dicembre 03, 2020
   
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Osservatorio Planetario

In primo piano, Argentina: continuano a manifestarsi fenomeni particolari degni della massima attenzione

UN CRISTO DI BRONZO SANGUINA A CATAMARCA (ARGENTIN                     

 

A Belén – Catamarca (Argentina) sanguinano le ferite di un Crocifisso bronzeo.

L’ immagine si trova nel museo Sacro della Parrocchia Nuestra Señora de Belén

 

Il fenomeno impattante è stato scoperto attraverso il filmato di una turista. La gente accorre a far visita al crocifisso e a pregare.

Nel Museo Sacro della Parrocchia Nuestra Señora de Belén, una scultura di bronzo di Cristo in croce, di circa 60 cm di altezza, sanguina dalle ferite .

Il fatto miracoloso è stato videoregistrato da una signora argentina residente negli Stati Uniti che aveva insistito per visitare il Museo lunedì notte e casualmente ne è stata testimone.

La donna, che era arrivata sul posto per svolgere un lavoro documentale di tutto il museo ha ripreso il fenomeno con la sua videocamera. La Commissione che custodisce le reliquie è stata subito informata del fatto ma il giorno dopo si vedeva poco sangue sul crocifisso rispetto al video. Carlos Torrente, segretario della Commissione ricerca storica del museo, ha affermato che "con una fotocamera digitale o telefono cellulare si possono captare le ferite e il sangue" ma la signora ha risposto che erano presenti persone che hanno visto il sangue sgorgare coi propri occhi.

A seguito della notizia un numeroso gruppo di fedeli sono accorsi sul luogo per pregare e molti di loro hanno pianto di commozione. Nei giorni scorsi il museo è rimasto aperto fino alle prime ore del mattino per chi desiderava restare a pregare, ma per una questione di precauzione non è stato consentito accendere candele.

Il parroco Paolo Batallán, non avrebbe dato troppa importanza alla questione. Le autorità della diocesi di Catamarca si sono così espresse: "Lo prendiamo come un messaggio per tutta la comunità", ci ha riferito il segretario della Commissione.

Il signor Carlos Torrente ci ha informati che tutta la comunità di Belen avrà possibilità di vedere le immagini registrate del prodigio su uno schermo gigante nell'atrio del Santuario, esso visualizzerà le immagini registrate da una videocamera

Le immagini complete del video si possono osservare nella pagina Internet: lavozbelicha.com.ar.

http://www.youtube.com/watch?v=ZcPuqbfyeGM 

3 febbraio 2011

 

Dall'Argentina le statue della Madonna che piangono sangue

una STATUA  deLla MADONNA dI Fátima PIANGE sangUe A catamarca

Nella località di Londres, dipartimento Belén (Catamarca- Argentina) una statua di gesso di circa un metro della Madonna di Fatima lacrima sangue da un occhio. La statua si trova nella chiesa di  San Giovanni Battista

La scoperta è stata fatta da una donna di Tucuman, che si era recata a Londres per consegnare le donazioni della Caritas e poi era andata in chiesa a pregare e di fronte alla scoperta del fenomeno si è messa ad avvisare i passanti

Così si è deciso di prendere un campione di sangue per mandarlo ad esaminare nella capitale di Catamarca. Poi la gente ha cercato di pulire le macchie di sangue con un fazzoletto, ma ancora una volta si è formata la goccia nell’occhio.

La vicepresidente della comissione protemplo, Petrona Alaniz, ha detto che "quando l’ha vista ha sentito molta emozione pensando che la Madonna manifesta la sofferenza per qualcosa".

 

 

Una volta diffusa la notizia della statua che lacrima sangue

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La Libia oggi

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Le armi italiane potrebbero fare strage in Libia: È ora di intervenire 

da perlapace.it - 23 febbraio 2011

 

Il nostro paese è il principale partner militare del regime di Gheddafi. Rete Disarmo e Tavola della Pace chiedono il blocco immediato della vendita di armi e ogni altra forma di collaborazione militare con la Libia.

Le armi fornite dall'Italia al Colonnello Gheddafi in questi ultimi anni (in particolare elicotteri e aeromobili, bombe, razzi e missili) sono forse state in prima linea nella sanguinosa repressione di questi giorni della popolazione civile libica, che sta protestando pacificamente contro il regime.

Basterebbe questo a dare forza alla richiesta di sospensione di ogni forma di fornitura di armamenti e di cooperazione militare col governo libico che la Rete Italiana per il Disarmo (coordinamento che raccoglie oltre 30 organismi italiani impegnati sul tema del controllo degli armamenti) e la Tavola della Pace rivolgono in queste ore concitate e dolorose al Parlamento e al Governo italiano.

 

L’Italia è il principale fornitore di armi alla Libia: al regime di Tripoli

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Giulietto Chiesa

Un fantasma si aggira per il mondo arabo

di Giulietto Chiesa - 22 febbraio 2011

 

Non è quello del comunismo. E, per ora, non lo si può chiamare “fantasma della democrazia”. E’ una rivolta da fine dell’Impero.

  

E’ uno dei sintomi della crisi globale del pianeta, che progressivamente sta sostituendo, e sostituirà completamente in pochi anni, tutte le agiografie adoranti della globalizzazione imperiale.

E’ un figlio di molti fattori, che non possono essere ridotti a uno, come gran parte della stampa occidentale sta scribacchiando in questi giorni.

Non è la rivoluzione dei “social network” americani, anche se vi hanno contribuito. Non è la rivoluzione democratica all’occidentale, anche se questo aspetto fa capolino, per esempio in Egitto.

 

 

E’ piuttosto la rivoluzione di Al Jazeera. Nel senso che milioni di arabi, e non solo arabi, stanno ormai guardando quelle notizie prima d’ogni altre, e capiscono di non essere isolati. Ma è soprattutto la rivoluzione di milioni di giovani, nati guardando Al Jazeera, che vedono le ingiustizie del mondo e guardano all’occidente con disincanto, perchè l’occidente è stato amico e sodale dei loro aguzzini. Ed è anche la rivoluzione dei

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Presentazione del libro "Gli Ultimi Giorni di Paolo Borsellino

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Con la collaborazione di Mara Della Coletta e Sandra De Marco vi proponiamo la parte piu' importante dell'intervista a Giorgio Bongiovanni relativa alla presentazione del libro "Gli Ultimi Giorni di Paolo Borsellino" www.antimafiaduemila.com

D: Incontriamo Giorgio Bongiovanni. Sui temi di Antimafia. Ecco un libro molto interessante, altresì importante che hai realizzato insieme a Lorenzo Baldo. Un libro che non è solo un racconto ma anche un’inchiesta giornalistica. Ce ne puoi parlare?

 

R: Il libro s’intitola “Gli ultimi giorni di Paolo Borsellino”. È stato scritto da un mio collega e amico Lorenzo Baldo e da me, dove abbiamo con onore ospitato la prefazione di Antonio Ingroia, il giudice Antimafia che oramai tutti conoscete. In particolare il libro narra gli ultimi cinquantasette giorni della vita di Paolo Borsellino, quindi cerchiamo di far vivere minuto per minuto, giorno per giorno, ora per ora, i sentimenti, le emozioni, quello che Paolo Borsellino pensava e faceva soprattutto nel suo lavoro e con la sua famiglia.

 

Abbiamo avuto l’onore di intervistare il figlio Manfredi in un’intervista mi permetto di dire quasi esclusiva, perchè è nota la riservatezza, la discrezione e l’aristocrazia di questa famiglia che ha sofferto nel silenzio questa perdita gravissima del marito, per quanto riguarda la signora Agnese, e del padre per quanto riguarda i figli, e di un fratello per quanto riguarda i fratelli che Paolo Borsellino aveva, e di un figlio per sua madre che era viva quanto è morto Paolo. Quindi una perdita gravissima a causa di una strage, di un assassinio mafioso, ma non solo mafioso.  E quindi Manfredi si apre, senza entrare nel merito delle indagini per l’assoluto rispetto che appunto la famiglia Borsellino ha per le istituzioni e dice chiaramente, fa capire perlomeno, che il padre non è stato ucciso solo dalla mafia. Che c’era dell’altro. Noi abbiamo indagato a fondo, abbiamo cercato di leggere a fondo le migliaia di pagine delle indagini e dei processi di via D’Amelio, abbiamo intervistato alcuni collaboratori di giustizia. Io personalmente ho intervistato il pentito Salvatore Cancemi, uno dei boss mafiosi più importanti di Cosa Nostra. Mi sono incontrato con lui varie volte in sette mesi. Abbiamo dato il nostro piccolo, ma credo importante contributo nel ritrovamento di una fotografia dove un agente dei carabinieri, un funzionario dello Stato, prende la valigetta di Paolo Borsellino mentre ancora i corpi e le macchine bruciavano alcuni secondi dopo lo scoppio della bomba; valigia all’interno della quale, secondo molti investigatori, secondo noi e secondo la logica, e secondo soprattutto la famiglia che ha testimoniato, c’era la famosa agenda rossa. Infatti, in seguito al ritrovamento della foto, grazie ad una informazione pervenuta a noi giornalisti di AntimafiaDuemila, si è aperta un’indagine contro

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Argentina, un'altra Madonnina piange lacrime di sangue

Salta (Argentina). Nei primi giorni di febbraio una statuina di Santa Caterina piangeva sangue a Las Lajitas, nel quartiere San Antonio. 

Questo è il secondo fenomeno che si è manifestato nella provincia quest’anno. Affermano che la piccola statuina della Madonnina piange sangue, apre la bocca e abbassa la testa in forma di preghiera. Le immagini sono scioccanti.

I muri di mattoni senza intonaco. Candele e rose incorniciano la scena. Un piccolo tavolo e due statue di gesso: San Giorgio di forti tinte e Maria Immacolata della Medaglia Miracolosa con un manto celeste e bianco. Sembra triste, inconsolabile.

I vicini del quartiere Santa Ana assicurano che l'immagine della Madonna della Medaglia Miracolosa piange lacrime di sangue. Lourdes, proprietaria della piccola statua, è stata intervistata da El Tribuno Digital. La prima volta che notò casualmente qualcosa di strano fu l’11 di questo mese,  giorno della Madonna di Lourdes: "Ho notato che i suoi occhi erano diventati scuri”.

"Era un giorno come un altro," racconta. "Durante il giorno ho ricontrollato ed ho visto qualcosa di brutto". Stava guardando la televisione quando ha iniziato a sentirsi male. Sentì l'urgente necessità di vedere come stava la Vergine. Ha gridato a sua madre di guardarla. Così l’ha visto per la prima volta. Una lacrima rossa scorreva sulla  guancia della statuina.

Da quel giorno l'immagine ha iniziato a cambiare le espressioni del viso e la posizione della testa. Le foto la mostrano con la bocca aperta o in posizione di preghiera, con la testa reclinata. "E sorprendente vedere come cambia il viso,"  racconta Lourdes emozionata.

"La Madonna è triste. Quando me la regalarono non aveva questa espressione. Aveva un viso molto bello" ha ricordato Lourdes. "Ci sta inviando un messaggio. Desidera che miglioriamo come persone ma che iniziamo ognuno nella proria casa”.

Lourdes e la sua famiglia dicono che dall'inizio del fenomeno i vicini si recano sul posto a pregare  o semplicemente per vederla.

"Molti sentono pace quando arrivano e si trovano di fronte alla statua".

Lourdes ha ricordato che un’amica  le regalò la statua  la settimana prima dell’ 8 dicembre 2010, il giorno dell’Immacolata. "Da quel momento sento che siamo amiche".

Quando El Tribuno ha lasciato la casa di Lourdes alcuni vicini erano in attesa di vedere la Vergine. Quattro ragazzi erano assorti in preghiera.

El tribuno.com - Venerdì 18 febbraio 2011. Salta

http://www.eltribuno.info/salta/diario/hoy/salta/una-virgen-llora-mueve-la-cabeza-y-abre-la-boca

   

Il Palazzo

IL PALAZZO DA UN MILIARDO DI DOLLARI PUTIN FA IMPALLIDIRE L’AMICO B.
Residenza sul Mar Nero: “Pagata con ruberie e corruzione”
di Gian Carlo Castelli

 

Un palazzo principesco sul Mar Nero, degno di uno zar russo: così appare la “Casa di riposo Tuapse”, antico pansionat (i luoghi di villeggiatura per lavoratori nell’epoca sovietica) nella cittadina turistica di Ghelendzhik, campagna di Praskoveevka, regione di Krasnodar. Un anfiteatro all’aperto, un cinema indoor, un eliporto. E anche una piscina, una grande palestra e persino una torre dell’orologio. Le sale, in perfetto stile italiano neoclassico. Di chi è tanta lussuosa residenza che farebbe impallidire (almeno nello stile) le Ville Certose di Berlusconi, quelle col vulcano di cartapesta e il mausoleo con i loculi destinati agli amici più stretti del Cavaliere? Dello zar moderno, Vladimir Putin, giurano in molti. O, almeno, nella sua disponibilità. 

 

UN INVESTIMENTO costato un sacco di soldi che ha fatto saltare

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Biennio stragista 1992 - 1993

Il silenzio dei colpevoli

Le gravi omissioni di Nicola Mancino e Giovanni Conso sul biennio stragista '92/'93

di Giorgio Bongiovanni e Lorenzo Baldo - 18 febbraio 2011 

 

Nell'aula bunker di Firenze il senatore Nicola Mancino è tornato ad affrontare la questione della revoca del 41 bis per 140 detenuti decisa inspiegabilmente nel novembre del '93 dall'allora ministro di Grazia e Giustizia, Giovanni Conso.

 

Mancino ha affermato di non averne mai parlato con il suo collega di via Arenula, smentendo di fatto le precedenti dichiarazioni dell'ex Guardasigilli già di per sé lacunose e gravemente omertose. Le deposizioni dell'ex ministro dell'Interno hanno acuito un senso di rabbia e disgusto nei confronti di questi uomini delle istituzioni. Uomini che avevano e che hanno il dovere di essere al servizio del nostro Paese e che invece, barricandosi

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Ecuador

ECUADOR, SENTENZA STORICA CONTRO CHEVRON
L'Amazzonia e i suoi abitanti vittime dell'inquinamento sfrenato prodotto dalla multinazionale del petrolio saranno risarciti a suon di milioni

La giustizia ecuadoriana ha condannato lunedì la Chevron a pagare una multa milionaria

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M. Gorbaciov

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Gorbaciov: «Mi vergogno di Abramovich»
L’ex leader sovietico attacca il «ricco debosciato» e il suo stile di vita
 

 

MOSCA

 

— Ora che sta per compiere ottant’anni, Mikhail Gorbaciov sembra deciso ad abbandonare la prudenza che ha caratterizzato la sua condotta da quando lasciò nel 1991 il posto di presidente dell’Unione Sovietica. E spara ad alzo zero sugli oligarchi che si sono impadroniti delle ricchezze della Russia e sul tandem che guida il Paese, Vladimir Putin e Dmitrij Medvedev. «La classe dirigente di questo Paese sta mostrando a tutti noi la sua anima depravata... Il loro ideale

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TeleJato Notizie

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Commemorazione del 23 Maggio. TeleJato Notizie Direttore Pino Maniaci.

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Alex Zanotelli

Intervista ad Alex Zanotelli a cura di Massimo Bonella "Direttore di www.pianetaoggitv.net" Trasmissione di archivio Eticamente 2009 Teglio Veneto - Venezia. Prima parte.

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Alex Zanotelli

Intervista ad Alex Zanotelli a cura di Massimo Bonella "Direttore di www.pianetaoggitv.net" Trasmissione di archivio Eticamente 2009 Teglio Veneto - Venezia. Seconda parte.

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Antimafia Duemila Testata giornalistica www.antimafiaduemila.com

Verità storica e giudiziaria sui mandanti della strage di via D'Amelio

di Lorenzo Baldo - 16 febbraio 2011

 

 

Busto Arsizio (VA). Una pioggia insistente fa da cornice alla presentazione del libro “Gli ultimi giorni di Paolo Borsellino” nella cittadina alle porte di Varese. Il giornalista de Il Sole 24 Ore, Massimiliano di Giovanni, introduce l'incontro presso la sala della libreria Boragno. Di Giovanni è inizialmente pessimista sulla possibilità di raggiungere una verità giudiziaria sulla strage di via D'Amelio e si appella quindi al raggiungimento di una verità per lo meno storica. In rappresentanza della casa editrice Aliberti c'è il giornalista e scrittore Edoardo Montolli che replica alla provocazione del moderatore con un'esortazione alla pretesa di una verità giudiziaria, prima ancora che storica. Accanto a lui è seduto Salvatore Borsellino che si unisce immediatamente a quella pretesa di verità, la sua stessa causa di vita. “Sono sicuro – afferma con convinzione il fratello del giudice assassinato alzandosi in piedi – che non ci sarà solo una verità storica, ma anche giudiziaria!”. In sala tutti gli occhi sono puntati su di lui. “Anche a noi questo Paese non piace – rimarca Salvatore citando la frase tanto cara a Borsellino sulla città di Palermo che, pur non essendo da lui apprezzata, andava ugualmente amata per poterla cambiare – ma dobbiamo lottare per cambiarlo e perché alla fine valga la pena di viverci!”. Il senso di disgusto e di rabbia per lo squallore della nostra classe politica corrotta e impunita vibra potente nell'applauso del pubblico. Il direttore di Antimafia Duemila, Giorgio Bongiovanni, affronta subito le questioni più spinose contenute nel libro. Dal depistaggio a carattere istituzionale nelle prime indagini sulla strage di via D'Amelio, che mese dopo mese assume forma nella nuova inchiesta della procura di Caltanissetta, fino al mistero della sparizione dell'agenda rossa di Paolo Borsellino. Bongiovanni cita le dichiarazioni di Gaspare Spatuzza sulla presenza di un uomo dei Servizi Segreti nel garage dove si stava imbottendo di esplosivo la 126 fatta esplodere in via D'Amelio. Nell'auditorium non vola una mosca. Per il nostro direttore l'assoluta gravità di quella circostanza evocata da un ex mafioso del calibro di Spatuzza dovrebbe far scendere la gente nelle piazze; l'opinione pubblica dovrebbe, in maniera compatta, esigere una volta per tutta la verità su quelle stragi di Stato. Bongiovanni illustra minuziosamente l'esistenza delle due trattative tra Stato e Mafia: la prima iniziata attraverso l'ex sindaco di Palermo, Vito Ciancimino, e la seconda traghettata attraverso Marcello dell'Utri verso quello che diviene un vero e proprio “accordo” tra due poteri. Il direttore di Antimafia Duemila torna sulla polemica sollevata

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L'idea delle stragi nella mente violenta di Matteo Messina Denaro

di Rino Giacalone - 7 febbraio 2011

 
La sua «firma» è nelle stragi del 1993, quelle che hanno mietuto vittime a Roma, Milano e Firenze. Stragi dalla matrice mafiosa, decise scegliendo i luoghi da colpire con i libri d’arte italiana tra le mani, a indicarli sarebbe stato proprio l’attuale super latitante di Castelvetrano Matteo Messina Denaro, lui, il boss, ricercato dal giugno 1993, secondo i pentiti...


...di arte ed archeologia se ne intende, capacità anche questa ereditata dal padre, il padrino Francesco, che a lui lasciò il bastone del comando mafioso della Sicilia occidentale.
I luoghi scelti per gli attentati del 1993 celerebbero scenari particolari: l’attentato a Firenze in via dei Georgofili pare sia stato deciso per

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Associazione Georgofili "Conso non ha chiarito. Faccia i nomi"

15 febbraio 2011
Firenze.
L'ex Guardasigilli Giovanni Conso ''ha parlato di funzionari che potrebbero aver preso contatti con la mafia.
   


Allora lo dica, faccia nomi e cognomi''.
Lo ha detto Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell' associazione tra i familiari delle vittime di via dei Georgofili, commentando la

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E' di Twitter o Facebook la sollevazione egiziana?

di Giulietto Chiesa - 15 febbraio 2011

 
Vien da sorridere a leggere i commenti dei nostri autorevoli inviati, ivi inclusi i più rispettabili, come Bernardo Valli su «Repubblica», che sabato apriva il suo pezzo dal Cairo, appiccicando sulla rivolta egiziana l'etichetta di “rivoluzione del web”. Questo è stato del resto, ormai da tempo, il cliché mediatico che viene imposto

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Ufo segreti di stato

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UFO E PROVE INCONFUTABILI

 

Friedman: "presto sapremo la verità sugli UFO" 

Secondo il fisico nordamericano Stanton Friedman, i governi hanno occultato l'esistenza degli extraterrestri. Lo scienziato dice che la "verità" sopra la realtà degli "stranieri" sarà rilasciata presto e si convertirà in un "Watergate cosmico".

 

Friedman, che ha lavorato per decenni nello sviluppo di razzi per alcune agenzie spaziali del mondo, dice che gli extraterrestri esistono, ci visitano da lungo tempo e la verità sarà rivelata presto."Alcuni UFO sono navi spaziali aliene intelligentemente controllate. Questa è la storia più grande del

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Lorenzo Baldo Vicedirettore della rivista Antimafia Duemila sull'attacco a Giorgio Bongiovanni

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L'arte dell'inganno

di Lorenzo Baldo

6 febbraio 2011

 

Sabato 5 febbraio il quotidiano Libero pubblica in prima pagina un richiamo dal titolo “Show a Palermo. E l'Et della procura accusa il Cav d'omicidio”. A pagina 4 segue un ampio approfondimento a tutta pagina sulla presentazione del libro “Gli ultimi giorni di Paolo Borsellino” tenutasi a Palermo lo scorso 29 gennaio.

 

 

Il taglio dell'articolo firmato da Franco Bechis si qualifica immediatamente fin dal titolo stesso. L'attacco mirato alla persona del nostro direttore, Giorgio Bongiovanni, viene utilizzato per colpire i due

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Lettera di Giorgio Bongiovanni Direttore della rivista Antimafia Duemila

Lettera a Maurizio Belpietro

di Giorgio Bongiovanni

6 febbraio 2011

 

Egr. dott. Belpietro,

le scrivo in merito all'articolo “Pm su Marte. Il partito dei giudici si affida agli alieni” pubblicato su Libero a firma del vicedirettore Franco Bechis.

Premetto che non sono un alieno, anche se preferirei esserlo piuttosto che appartenere ad una razza umana che si è macchiata e continua a macchiarsi dei peggiori crimini perpetrati dall'uomo contro l'uomo. Sono un uomo di fede, questo sì, segnato da una profonda esperienza spirituale che non ha nulla a che vedere con la mia attività giornalistica.

 

Per quanto riguarda il mio intervento all'Aula Magna di Giurisprudenza del 29 gennaio scorso non ho mai

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