Giovedì, Settembre 19, 2019
   
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Triveneto Oggi

IN PRIMO PIANO, ANDREA ZANONI INFO

Triveneto Oggi

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Zanoni (PD): “Ancora un cane ucciso da esche avvelenate, una barbarie dura a morire contemplata dalle vecchie leggi sulla caccia. Chi ha sospetti parli”
 

Venezia, 22 febbraio 2019

“È un gesto barbaro e mi auguro che i responsabili siano presto individuati. Un tempo le esche avvelenate erano previste dalla legge sulla caccia per uccidere i cosiddetti animali nocivi come volpi e tassi, ora queste condotte sono sanzionate penalmente, ma qualcuno continua ad avere il vizietto. È ‘curioso’ però come certi episodi accadano sempre a stagione venatoria chiusa quando non circolano più i cani dei cacciatori. Chi sa parli, le mele marce vanno individuate e punite severamente”. L’appello è di Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico, ricordando la morte di un meticcio di quattro anni ucciso da un boccone avvelenato lungo il Piave, a Lovadina nel Comune di Spresiano.  “Una storia sfortunata quella della cagnolina Petra, salvata dall’Enpa dopo tre anni di maltrattamenti e poi adottata da una famiglia di Spresiano che però se l’è goduta soltanto pochi mesi”.

“Le esche avvelenate rappresentano una vera e propria piaga, i casi si contano a centinaia ogni anno, ci vorrebbe un Daspo che vietasse la caccia per 10 anni negli Atc (Ambiti territoriali di caccia) e Aziende faunistico-venatorie interessate, così come accade per le aree incendiate. Potrebbe essere un buon deterrente per stanare chi compie certi atti criminali”. Comportamenti, sottolinea, che sono puniti dal codice penale: “L’articolo 544-bis sanziona infatti l’uccisione di animali ‘per crudeltà o senza necessità’ e spargere polpette avvelenate rientra perfettamente tra le fattispecie penalmente rilevanti. Anche se l’animale si salva, a causa delle forti sofferenze inflitte dal veleno si configura comunque il reato di maltrattamento (articolo 544-ter), punibile con reclusione sino a 18 mesi. Se invece l’animale non solo soffre ma, come accaduto a Petra, muore dopo una lunga agonia, si avrà maltrattamento aggravato dalla morte, per il quale è previsto un aumento di pena”.

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LA SALSOLA INFO

Triveneto Oggi

 

Carissimi Soci, amici e concittadini di Campalto e Mestre!

Molte voci di sdegno e disapprovazione sono risuonate al margine della laguna vedendo le barene e gli argini ripieni di rifiuti che le maree e il vento hanno depositato in questi mesi, vanificando le ripetute operazioni di pulizia effettuate in passato.
Purtroppo questi rifiuti sono un omaggio del turismo sfrenato che aggredisce la città storica, le isole e la laguna, oggetti di ogni genere che le barene, che sono il polmone biologico dell’ecosistema, non meritano.
Da più parti si è concretizzata la proposta di non rimanere inermi di fronte a questa situazione, e quindi ci stiamo organizzando con varie realtà associative campaltine e non, per indire una pulizia straordinaria almeno di un tratto degli argini e delle barene.

In allegato la locandina che vi chiediamo di diffondere con l’invito a tutti giovani e non, di rendersi disponibili anche nei giorni antecedenti, per tutte le necessità organizzative che sono indispensabili alla buona riuscita dell’iniziativa.
Scriveteci! Grazie per un vs. riscontro.
Cordiali saluti.

Pino Sartori
Vicepresidente
Gruppo per la salvaguardia dell’ambiente "La Salsola”
via Campalton 21 - 30173 Campalto (VE)
email = > Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
sito web => www.salsola.it

 

 

ECOISTITUTO MESTRE PROF. MICHELE BOATO INFO

Triveneto Oggi

 

logo Di Tasca Nostra

AGORA' INCONTRI PER CAPIRE ed AGIRE

Presso la nuova sede dei consumatori, Di Tasca Nostra, in via Dante 9, a Mestre, nei portici di piazzale L. Da Vinci - vedi mappa

ci incontriamo (con qualche dolcetto) ogni sabato di febbraio e marzo, dalle ore 17 alle 19

per informarci e discutere liberamente, a partire dai fatti storici, sul tema della DEMOCRAZIA.

Sono incontri liberi e gratuiti, rivolti a chi (giovane o adulto, donna o uomo, italiano o straniero) 

vuole capire meglio la società e il mondo in cui viviamo e poi decidere come impegnarsi per migliorarli.

Ecco i prossimi appuntamenti:

 

Sabato 23 febbraio L’ETÀ DEI COMUNI IN ITALIA
con Gigliola Scelsi, già docente di storia al Liceo G.Bruno

Sabato 2 marzo RIVOLUZIONE FRANCESE LUMI E OMBRE

con Marina Dalla Stella già docente di storia Ist.Foscari

Vedi il calendario completo degli incontri cliccando qui

a sabato!Michele Boato

 

 

SOGNO DI MEZZ'ESTATE

Triveneto Oggi

 

Spettacolo teatrale

SOGNO DI MEZZ’ESTATE
traduzione e adattamento
di Andrea Pennacchi
con Marco Artusi, Evarossella Biolo,
Gianluigi Meggiorin, Beatrice Niero
regia di Andrea Pennacchi

24 febbraio 2019 ore 17.00

Teatro Parrocchiale via Roma, 42 – Silea (TV)

All’interno della Rassegna Teatrale "Il teatro si fa in 4" organizzata da Stivalaccio Teatro con le Amministrazioni Comunali di Silea, Roncade, Casale sul Sile, Casier.

Sogno di mezz'estate di Matàz Teatro / Dedalofurioso

da "Sogno di una notte di mezz'estate" di William Shakespeare

traduzione, adattamento e regia Andrea Pennacchi

assistente alla regia Davide Dolores

con Marco Artusi, Evarossella Biolo, Gianluigi Igi Meggiorin, Beatrice Niero

scenografia Woodstock Teatro

Distribuzione/Organizzazione:

LUISA TREVISI - Idee che danno spettacolo 347/8217393 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. _ http://luisatrevisi.altervista.org/.

BIGLIETTI

Intero € 8 — Ridotto € 5

Le riduzioni sono valide per gli over 65, gli under 30 e i tesserati delle biblioteche.

Vendita biglietti e abbonamenti dalle ore 16.00 presso i luoghi di spettacolo.

Prevendita on line su www.mailticket.it

Lo spettacolo:

Il Sogno è considerato il primo vero capolavoro del giovane William Shakespeare, concepito nell’inverno del 1596. Tratta di un’estate ideale, magica, in cui intrecciare miti greci, giovani innamorati, fate ed elfi del folklore letterario e rustici artigiani della campagna inglese intenti a preparare uno spettacolo amatoriale.

È, ci assicura l’autore, un sogno, ma di chi? Di Bottom/Chiappa? Di Puck? Dei giovani innamorati? Del Pubblico?

Il sogno di chiunque, in una qualsiasi notte di mezz’estate, quando il mondo è più… grande. Talmente grande da permetterci di attraversare a piedi, in mutande per citare un poeta nostrano, i miti, le favole, le storie.

Il disaccordo tra Titania (avatar della dea Diana) e Oberon (signore celtico degli elfi), scatenato non dall’ennesimo tradimento ma da una questione di protocollo, di puntiglio, minaccia di distruzione l’intera realtà e di riversarsi sui loro protetti umani: Ippolita, regina delle Amazzoni, e Teseo, signore di Atene, che stanno per sposarsi; la fuga di due coppie di innamorati (per loro natura appartenenti a tutti i tempi e a tutti i luoghi) nella foresta, e una scalcagnata banda di attori dilettanti nostrani forniranno a Puck, spirito diabolico Anglosassone, l’occasione per riappacificare i due e salvare il mondo.

È una festa onirica di racconti: amore, mito, fiaba, commedia casalinga; un arazzo di narrazioni intrecciate da Chiappa il tessitore, clown saggio e visionario, da Puck, il demone incatenato e costretto a fare del bene, e Ippolita, l’amazzone sconfitta e moglie vittoriosa.

I tre saranno le voci principali, le prospettive dei tre narratori impegnati a svolgere sotto i nostri occhi l’intero racconto dal punto di vista della corte, del bosco e della città: narrando e vestendo a tratti i panni di tutti i personaggi dello spettacolo. Tre voci soliste in tre ambienti precisi, circondate da un coro dissonante di personaggi.

Questo sogno è per noi: la visione di Chiappa, la magia di Puck, la crescita dell’immaginazione sancita da Ippolita, ci faranno essere qualcosa di più che mere ombre.

Atmosfera scenica

Il lavoro di scenografia e costumi è nato a seguito degli stimoli e riflessioni fatti insieme al drammaturgo e attore Andrea Pennacchi: dov'è nascosto il fantastico nella nostra realtà quotidiana? Come sono e cosa rappresentano le fate e i folletti ai nostri giorni?

Il nostro progetto scenico vuole presentare un Mondo al confine tra Realtà e Sogno, individuato nel concreto ambiente di una camera da letto: è un luogo della casa dove ci si può sentire al sicuro, dove ci si può rinchiudere per sfuggire alla realtà circostante, dove si possono fare sogni ad occhi aperti ed essere visitati dagli incubi la notte, quando ci si lascia vincere dal sonno.

E questo magico momento può succedere proprio in una strana notte d'estate...

Matàz Teatro

Matàz Teatro nasce nel 2012 e coinvolge diversi attori provenienti da un’esperienza comune fatta all’interno dell’allora Teatro Stabile d’Innovazione La Piccionaia-I Carrara. Alcune fortunate produzioni (“Sogno di una notte di mezz’estate” di W. Shakespeare, “L’avaro” di Moliere, “Ciranò e il suo invadente naso” liberamente tratto dal “Ciranò” di Rostand) ne avevano sedimentato le relazioni e stimolato le istanze creative.

Dedalofurioso nel 2013 ha offerto una casa a questo gruppo di attori e ha co-prodotto con loro alcuni spettacoli che coinvolgevano, di volta in volta, le diverse anime del gruppo: “Il malloppo” di J. Orton con Artusi, Botti, Cremon, Dolores, e Meggiorin, “Le allegre comari” con Artusi, Biolo, Botti e Niero liberamente tratto da W. Shakespeare di A. Pennacchi, “I vestiti nuovi dell’imperatore” con Artusi, Biolo e Niero. Ha debuttato nel 2017 il nuovo spettacolo di teatro ragazzi: “Cappuccetto Rosso, il Lupo e altre assurdità“ con Artusi e Biolo.

Anime diverse, differenti visioni, molti modi di aderire ai progetti da portare avanti all’interno di Matàz Teatro o al suo fianco, ed è questa la nostra forza.

Siamo una matassa d’idee, un groviglio di fili. Condividiamo la passione per un teatro vivo fatto con semplicità in continua ricerca di relazione con il nostro pubblico: un teatro che abbia qualcosa da dire nei contenuti più che nei linguaggi dove i linguaggi diventino la conseguenza di un pensiero sul perché raccontare una storia.

Il gruppo operativo si compone di quattro persone: Marco Artusi, Evarossella Biolo, Davide Dolores e Beatrice Niero.

Di Matàz Teatro in collaborazione con Dedalofurioso: “Il malloppo” di J. Orton, “Le allegre comari” liberamente tratto da W. Shakespeare di A. Pennacchi, “I vestiti nuovi dell’imperatore”. Ha debuttato nel 2017 il nuovo spettacolo di teatro ragazzi: “Cappuccetto Rosso, il Lupo e altre assurdità “, vincitore del 1°Premio a Briciole di fiabe 2017 di Arezzo e del terzo posto al Premio In-Box Verde di Siena (17 maggio 2017).

Distribuzione dello spettacolo: Luisa Trevisi 347/8217393 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Luisa Trevisi

 

 

ECOISTITUTO VENETO, PROF. MICHELE BOATO INFORMA

Triveneto Oggi

 

INCONTRI PER CAPIRE ed AGIRE

Presso la nuova sede dei consumatori, Di Tasca Nostra, in via Dante 9, a Mestre, nei portici di piazzale L. Da Vinci - vedi mappa

ci incontriamo, all’ora del tè (con qualche dolcetto) ogni sabato di febbraio e marzo, dalle ore 17 alle 19

per informarci e discutere liberamente, a partire dai fatti storici, sul tema della DEMOCRAZIA.

Sono incontri liberi e gratuiti, rivolti a chi (giovane o adulto, donna o uomo, italiano o straniero) 

vuole capire meglio la società e il mondo in cui viviamo e poi decidere come impegnarsi per migliorarli.

Ecco i prossimi appuntamenti:

 

Sabato 9 febbraio ore 17 ATENE, ESEMPIO DI DEMOCRAZIA?
con Ottavio de Manzini già docente di Storia al Massari e in altri istituti superiori di Mestre


Sabato 16 febbraio I MILLE ANNI DELLA REPUBBLICA SERENISSIMA 
con Edoardo Rubini, esperto di storia e legislazione veneta


Sabato 23 febbraio L’ETÀ DEI COMUNI IN ITALIA
con Gigliola Scelsi, già docente di storia al Liceo G.Bruno

Vedi il calendario completo degli incontri cliccando qui

a sabato!Michele Boato

 

 

GINETTACCIO

Triveneto Oggi

 


storia di un uomo giusto

di e con GIOVANNI BETTO e PAOLO PERIN

03 febbraio 2019 ore 17:00

Centro Polifunzionale Via Andrea Palladio Vidor (TV)

Organizzato dal Comune di Vidor in collaborazione con Luisa Trevisi un nuovo spettacolo sulla Giornata della Memoria: GINETTACCIO, storia di un uomo giusto; di e con Giovanni Betto e Paolo Perin.

In occasione della giornata della memoria, è ricorrente la messa in scena di storie legate al dramma dell’olocausto.

In “Ginettaccio”, spettacolo scritto a quattro mani da Paolo Perin e Giovanni Betto, si vuole raccontare come nei momenti più bui della storia, anche se fievole, rimane accesa la fiammella della compassione umana grazie a donne e uomini giusti.

Partendo dal racconto dell’infanzia e dell’ascesa sportiva di Gino Bartali si arriva a raccontare la storia (sconosciuta fino alla sua morte) del suo straordinario e silenzioso lavoro, speso per salvare la vita di decine di ebrei.

Lo spettacolo è intenso e leggero e dipinge con tinte dolci una semplice e straordinaria vicenda, di un uomo straordinario e semplice.

In Ginettaccio la straordinaria storia del ciclista toscano, viene recitata e cantata con tinte leggere e poetiche, intrecciando vicende sportive e umane e raccontando il complesso contesto storico degli anni quaranta del secolo scorso. Viene raccontata la sua straordinaria storia non tanto mettendolo in scena in prima persona, ma raccontandola attraverso la voce di Giorgio Goldenberg, ebreo, che durante la guerra era ancora un ragazzino e se ne stava nascosto nella cantina di una delle case di Gino Bartali, insieme ai genitori e alla sorella più piccola.

La parola agli autori:

Giovanni Betto: “Da 9 anni portiamo in giro "La notte" di Elie Wiesel, ma sia io, sia Paolo, stavolta volevamo fare una svolta di 180 gradi: non più parlare del male, bensì volgersi al bene. Nella convinzione che volgere lo sguardo al bene sia più fecondo che concentrarsi sul male. E allora abbiamo cercato una storia, forte, che andasse in quella direzione. E abbiamo incontrato Gino.”

Durante gli anni del secondo conflitto mondiale il regime fascista inizia la persecuzione nei confronti degli ebrei italiani e porta l’Italia intera nel buio più nero della guerra. Donne e uomini giusti, tra i quali Gino Bartali tennero viva la compassione umana e in svariati modi traghettarono il paese intero verso un nuovo e lungo periodo di pace.

Paolo Perin: “Dopo anni di spettacolo che parla dell’orrore dei campi di concentramento volevamo affrontare la stessa questione però da un lato diverso, da un lato che mettesse in evidenza la corresponsabilità in tutta questa vicenda del popolo italiano e anche che la analizzasse un po’ dalla parte di coloro che hanno tenuto la speranza accesa: la speranza che si poteva ripartire in un modo diverso per un periodo di pace. E Bartali è stato uno di questi. Noi pensiamo sia un messaggio che valga anche per adesso che siamo in un periodo un po’ conflittuale, c’è bisogno di gente che non si schieri con le bandiere ma che abbia sempre al centro la compassione tra gli uomini.”


Giovanni Betto: Attore e formatore.

Giovanni Betto si è formato con diversi attori e registi, fra cui Mirko Artuso, Andrea Pennacchi, Ramiro Besa, Giacomo Rossetto, Anna Tringali, sulla drammaturgia col regista e drammaturgo Giorgio Sangati, sulla commedia dell’arte con l’attore Fabrizio Paladin e il Teatro del Norte di Oviedo, sull’uso della voce con la coach Chiara Veronese.

Ora si dedica al teatro, alla lettura scenica e alla formazione sulla lettura espressiva.

Con Effetti Personali Teatro debutta nel 2010 con “Un principe, una volpe, una rosa”, liberamente ispirato a “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry e nel 2012 porta in scena il monologo “Una colomba”, di Luciano Colavero, testo finalista al Premio Riccione, per la regia di Vincenzo Ercole.

Nel 2016 è nel cast del film “Finché c’è prosecco c’è speranza”, nelle sale dal 31 ottobre 2017, di Antonio Padovan, con Giuseppe Battiston, Rade Serbedjia, Liz Solari, Roberto Citran, Silvia D’Amico.

https://www.giovannibetto.it/

Paolo Perin

da circa vent’anni non ha più vent’anni e suole definirsi "Cantastorie".

Soffia, pizzica e percuote armoniche, chitarra e piccoli ammennicoli e per l’appunto racconta storielle di funamboli in cielo, minatori pittori, decantatrici di oroscopi, meccanici prodigio, becchini che ballano e di tanti altri eroi antieroi…

Ha fatto parte delle Paludi Magiche dal 1995 al 1999 e dal 2000 è una delle quattro colonne portanti de "I Lunatici" gruppo famosissimo soprattutto ad Oslo.

Nel 2009 incontra (artisticamente) l'amico e attore Giovanni Betto, con cui mette in scena:

- "La Notte", di Elie Wiesel, in memoria dell'Olocausto

- “Libera nos a Malo” di Luigi Meneghello assieme a Betto e Marina De Carli

- “L’ammmore” reading musicale che parla appunto di ammmore

- “La crisi” reading musicale sui difficili giorni d’oggi

- “Rigore è quando arbitro fischia” reading musicale sul mirabolante mondo del giuoco del calcio.

Nel 2015 nascono i “Calzini Clandestini” (Paolo Perin voce, chitarra, armonica – Nicola De Pellegrin Chitarra e voce – Mattia Magatelli contrabbasso e basso elettrico – Paolo Callegaro batteria) che suonano le canzoni scritte da Paolo Perin.

A Marzo 2017 è uscito il loro primo disco “Case chiuse”

Distribuzione dello spettacolo: Luisa Trevisi 347/8217393 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

   

ASSOCIAZIONE PROMOZIONE SOCIALE AGORA ZOE' INFO

Triveneto Oggi

 

SCINTILLE D’AMORE – Presentazione libro di Bruna Zampieri

Con la straordinaria partecipazione di Carlo Colombo

Associazione Promozione Sociale Agora Zoè

Via San Rocco 2 Udine (UD)

07 febbraio 2019 ore 18.30

Primo appuntamento in provincia di Udine con la presentazione del libro di Bruna Zampieri intitolato “Scintille d’Amore” che sarà accompagnata dal pianista trevigiano Carlo Colombo.

Un appuntamento con musica e parole che sarà per i partecipanti curioso e coinvolgente.

IL LIBRO:

Cinque storie di uomini e donne, di anime belle, che si ritrovano e scelgono di fare un cammino che va oltre la vita.

Un fantasy spirituale che ti invita a lasciarti andare e ad affrontare i tuoi limiti con la certezza che c’è un tempo infinito per farlo, che la felicità è alla portata di tutti, che le limitazioni le costruiamo noi attraverso l’accettazione di regole sociali che abbiamo imparato a seguire fin da bambini.

Una lucida pazzia – ma ne siamo proprio sicuri? – che apre la porta alla rinascita e al cambiamento.

Sono storie che ci parlano di angeli che sospirano e di pugnali che portano consapevolezza.

Sogni nei sogni e anime in mondi paralleli che cercano l’unione con la Luce Divina.

Variando d’intensità, vogliono essere dei messaggi di pace e amore e, come candide campanule di mughetto, hanno personalità diverse ma nascono da uno stesso stelo.

Fanno parte di una prima serie di racconti ispirati alla vita e oltre, che l’autrice man mano pubblicherà e che fioriranno nella vostra esistenza, quando verrà il momento. Come in un giardino.

Le illustrazioni del libro sono di Paola Botter

Le immagini, delicate e poetiche, introducono la narrazione suggerendo al lettore l’essenza delle pagine che andrà a leggere e svelando il sentire di due amiche (la scrittrice e la pittrice) che dopo tanti anni si ritrovano e lavorano assieme a un progetto, scambiandosi ricordi ed esperienze, paure e gioie, dolori e rinascite

Bruna Zampieri

Bruna Zampieri, fin da piccola, è molto curiosa e ama la gente. Con una buona dose di utopia, vuole aiutare le persone e così sceglie di lavorare come assistente sociale per cambiare il proprio mondo e scoprire i mondi paralleli che le stanno accanto, ma che sono visibili solo a chi vi appartiene.

Ha la possibilità, attraverso i vari servizi sociali in cui lavora (servizi sociali comunali, di alcologia, dell’ospedale, per anziani e le demenze), di intraprendere dei percorsi personali formativi che la porteranno a diventare Counselor PNL e formatrice in ambito sociale.

Collabora negli anni con varie università e agenzie arricchendo la sua smania di comprendere. Il venire a contatto con tanti soggetti accogliendo la loro sofferenza, fino a volte a sentirsi invasa e impotente, la stimola ad iniziare un delicato cammino spirituale attraverso religioni e filosofie. Si appassiona alle costellazioni familiari e si forma come costellatrice familiare poi, non bastandole più, amplia la sua scelta di interessi e apprende con entusiasmo altre tecniche di trasformazione e crescita evolutiva, come la PMT e la BOD. Studia e pratica la meditazione e i massaggi Reiki.

La scrittura è una sua antica passione che è riemersa circa tre anni fa, sostenuta da un’ispirazione angelica.

Ad oggi ha pubblicato diversi articoli e un libro attinente al suo settore professionale.

Ora si appresta a confrontarsi nell’ambito della letteratura con questa raccolta di racconti brevi, “Scintille d’amore”, sostenuta da Paola Botter, grafica ed illustratrice, che l’aiuta con la sacra arte dell’immagine a far sì che le sue ispirazioni prendano forma e vita.

Carlo Colombo.

Musicista autore e pianista trevigiano, classe 1970, si avvicina al pianoforte all'età di quattordici anni iniziando lo studio della musica classica.

Verso la fine degli anni 80 inizia con delle formazioni rock come tastierista e fonda nel 1989 l'H.S.H. band, formazione di rock sperimentale con la quale vince il primo premio al festival del video indipendente di Monza, sez. Videoclip, con il brano "Televideo".

Per un anno è stato pianista del duo di cabaret "Caffè Sconcerto" che lo ha portato in giro per l’Italia in svariati spettacoli. Parallelamente al rock sperimentale e al cabaret, Colombo continua lo studio del pianoforte e si avvicina al jazz grazie ad una borsa di studio vinta nel 1992 che lo porta ad una full-immersion di quattro mesi studiando con musicisti jazz di livello mondiale quali Harold Danko, Mark Egan, Vic Juris, Maurizio Caldura, Ares Tavolazzi, Bruno Cesselli ed altri.

Alla fine dei 90 inizia la carriera di autore, pubblica cinque cd e vince nel 2003 la "Gondola d’argento" a Venezia con il brano "L’intellettuale ad agosto".

Oggi oltre al progetto swing italiano d’autore, collabora come pianista e compositore in diverse formazioni che spaziano dallo swing alla musica elettronica, pop ed altro.

Dal 2013 al 2015 è direttore ed arrangiatore della "Portobuffolè Swing Orchestra".

Con il marchio "Officine Golob" produce nel suo studio colonne sonore e sonorizzazioni.

Il suo catalogo musiche è presente in numerosi portali di sonorizzazioni: Pond5, Getty Images Music, Crucialmusic, Intervox, ecc.

Nel 2015 entra nel team compositori della "Pong Ping", libreria finlandese di musiche interattive per videogiochi.

Nello stesso anno compone le musiche e sound design per il gioco per visore oculus Vrasteroid prodotto dalla Spinvector Spa, per la stessa azienda cura il sound design per l'installazione "Torre San Mauro" a San Mauro Forte-MT.

Dal 2016 entra a far parte del team sviluppo videogiochi"Bat Meeting" come creativo, compositore e sound designer.

Nel 2018 due canzoni tratte dall'album "Vai" sono inserite nella colonna sonora di due film americani: "Pizza siciliana" nel film "The Honor list" di Elissa Down e "Din don dan" nel film "Book club" di Bill Holderman con Diane Keaton e Jane Fonda.

SITO DI RIFERIMENTO:

www.carlocolombo.net

PROFILO FACEBOOK:

www.facebook.com/carlocolomboswing

Paola Botter

"L’illustrazione ha sempre rappresentato per me un mezzo immediato per comunicare emozioni, per dare forma a pensieri e parole.

Così, quando Bruna mi ha proposto questa collaborazione ho accolto con entusiasmo l’idea di far parte di questo progetto dove scrittura e immagini diventavano alleati a sottolineare un’amicizia lunga tanti anni.

Al di là del proprio gusto artistico e dei canoni estetici che appartengono ad ognuno di noi, le immagini hanno il potere di trasmettere un concetto o un pensiero, talvolta nascono all’improvviso altre volte emergono lentamente dal confronto tra illustratrice e scrittrice, altre volte è uno schizzo a prendere forza, trasportato dalle parole.

Quando ho letto i racconti di Bruna, sono magicamente nate delle figure che evocano angeli, anime, creature celesti, figure che appartengono alla parte più profonda di noi e che erano celate nei suoi racconti, pronte ad emergere.

Troviamo il funambolo, che rappresenta il nostro equilibrio interiore, le nostre indecisioni, le nostre fragilità; c’è l’anima che rinasce come la farfalla dal bozzolo, cambia, si trasforma ed evolve; C’è la rosa, il simbolo dell’amore che trionfa; ci sono le maschere, tante, sovrapposte, qualche volta pesanti da portare, ad ognuno la sua.

Questo libro, è stata un’occasione di confronto, un lavoro che ci ha dato l’occasione di metter un po’ di noi stesse, e come diceva Disney “Se puoi sognarlo, puoi farlo”!."

Promozione e organizzazione: Luisa Trevisi 347/8217393 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

   

TERRA E ACQUA DI FEBBRAIO - MARZO

Triveneto Oggi

INFORMAZIONI

cliccando qui:  https://ecoistituto-italia.org/cms-4/wp-content/uploads/TeA-103.pdf

ti appare il Tera e Aqua di febbraio-marzo 2019 in cui trovi:

pag.1 Riscaldamento globale, indifferenza totale

pag.2 Trivelle in Adriatico, tornano i timori; Il sacerdote contro la fabbrica del "prosecco"

pag.3 INCONTRI per CAPIRE, DISCUTERE e AGIRE: QUALE DEMOCRAZIA? di sabato pom; Breve corso di educazione all'acquisto consapevole, di venerdì pomeriggio

pag.4-5 Dopo le devastazioni, il futuro dei nostri boschi

pag.6 Proposta di legge reg. Il Veneto verso Rifiuti Zero

pag.7 Morbillo: procurato allarme a mezzo stampa

pag.8 Poesia e come restare in contatto

Buona lettura. Michele Boato

www.ecoistituto-italia.org
tel-fax  041 935666 (ore 17-19 feriali)

 

   

CONEGLIANO, SUPER SIRENETTA SI DIVENTA

Triveneto Oggi

 

SUPER SIRENETTA SI DIVENTA
TEATRO AUDITORIUM DINA ORSI
Via L. Einaudi, 31015 Conegliano (TV)

13 gennaio 2019 ore 16.30

Quindicesima edizione della rassegna PICCOLA SCENA, TEATRO PER RAGAZZI organizzata dalla Compagnia Teatrale Tremilioni che ospita per il primo appuntamento il nuovo spettacolo della compagnia Matàz Teatro: “SUPER SIRENETTA SI DIVENTA”; una co-produzione Matàz Teatro, Dedalofurioso Soc. Coope CHD Animation distribuito da LUISA TREVISI – Idee che danno spettacolo.

Spettacolo tratto dalla rielaborazione di fiaba della tradizione popolare

Drammaturgia: Marco Artusi

Di e con: Marco Artusi, Evarossella Biolo

Scenografie e video: CHD Animation

Biglietto unico Euro 6,00 - Info e prevendita presso Calzoleria Cancian Conegliano  Tel. 0438.411413

Lo spettacolo:

Una clown, che tutti chiamano Piccola, imbranata e goffa, vive in un mondo popolato da patinati super eroi sempre al top, sempre belli bellissimi in modo assurdo, sempre pronti a trovare il crimine anche dove non c'è. Un giorno arriva la grande occasione per la Piccola: diventare una di loro; ma non un super eroe qualsiasi: la Sirenetta, la sua super eroina preferita. Decide quindi di partecipare al provino: dopo una serie di fallimentari tentativi per assomigliare a qualcosa che non è, arriva il momento in cui verrà valutata per i suoi sforzi...

In una rivisitata Sirenetta di Andersen, la nostra clown si trova di fronte alla scelta di diventare sì, una super eroina, ma rinunciando ad essere se stessa.

Fra Bat Man, un affascinante super eroe anche troppo perfetto, Ursula, una Vanna Marchi dei fumetti che le fa da personal trainer, in una scenografia fumettistica firmata CHD Animation, il nostro clown si muove come un pesce fuor d'acqua. Ma in bilico tra l'essere e il non essere, nascerà una nuova Piccola davvero Super!

La sirenetta è un'icona delle fiabe. Chiunque avrà ascoltato almeno una volta, al caldo delle coperte, davanti alla televisione o a teatro, una versione della fiaba di Hans Christian Andersen, Den lille havfrue, pubblicata per la prima volta nel1837. 

È stata raccontata in molti modi, e ognuno di questi, si è confrontato col tema centrale della fiaba: la sirenetta ama e desidera un essere diverso da lei, così lontano da non respirare la stessa aria, da non muoversi nel suo stesso elemento. Perderà sé stessa, la sua coda di pesce, la sua voce, coscientemente, per inseguire questo amore.

Il suo è un amore impossibile, tristissimo, fragile.

Ci è sembrato giusto ancora una volta scegliere il clown per raccontare la fragilità umana.

Perché il clown è una figura comica e poetica che attraversa la vita con leggerezza. Che cade ma si rialza, togliendosi dalle ginocchia quel po’ di polvere che ha tirato su dalla strada. Il clown è comico perché per fare qualsiasi cosa sceglie la strada più assurda e difficile.


Evarossella Biolo

Laureata in Sc. dell’Educazione e Dottoressa in Sc. Storiche specializzata in ricerche su teatro e territorio.

Attrice professionista e formatrice.

Nell’ambito del teatro si è formata principalmente con Eugenio Allegri, Carlos Alsina, Enrico Bonavera, Cristina Pezzoli sul lavoro d’attore.

Ha approfondito per diversi anni il clown con alcuni insegnanti della scuola francese di stampo lecoquiano tra cui Giovanni Fusetti, Paola Coletto, Ted Kaijser, Andres Casaca.

Ha costantemente lavorato sul corpo approfondendone le possibilità espressive con la danza di Carolin Carson, attraverso il teatro-danza e il canto con la compagnia il Balletto Civile diretto da Michela Lucenti e, negli ultimi anni, con il danzatore butoh Atsushi Takenouchi.

Ha approfondito il lavoro sul racconto e sulla scrittura con Laura Curino, Roberto Anglisani ma soprattutto con Ascanio Celestini e Giuliana Musso, due artisti che uniscono ricerca e teatro, seguendoli e studiando anche da un punto di vista accademico il loro approccio.

Collabora con l’Università di Padova (Dipartimento di Geografia): l’ambito di ricerca è il teatro e le relazioni con il territorio.

Fa parte di Manonuda Teatro. Manonuda Teatro è un contenitore nel quale sviluppano i propri progetti, in costante dialogo e confronto ma in autonomia, il danzatore e formatore Alberto Cacopardi e l’attore e formatore Mirco Trevisan.

Ha collaborato con La Piccionaia-I Carrara al progetto di compagnia giovane La Piccionaia-Tradimenti, con la quale ha prodotto spettacoli sia come attrice sia come ideazione e regia.

Produce spettacoli di clown con il C’art (Castelfiorentino - FI) e di teatro con Matàz (Dueville - Vicenza).

In ambito formativo si occupa di racconto a diversi livelli: sia con professionisti che all’interno di scuole e progetti di teatro sociale. Il filo conduttore è la persona, posta al centro del percorso: fare teatro è un’occasione di scambio e di messa in gioco che non può risolversi nella costruzione di forme estetiche.

Marco Artusi

Attore e regista.

Inizia il proprio percorso artistico con la danza, lavorando in seguito con diverse compagnie, tra le quali: compagnia Comini, compagnia ErAcquario, Tanzprojekt di München.

Si diploma nel 1992 alla scuola del Teatro stabile di Genova.

Da allora entra in pianta stabile nella compagnia La Piccionaia –

i Carrara, lavorando con registi quali Armando Carrara, Marcello Bar- toli, Enrico Bonavera, Mirko Artuso, Tonino Conte, Antonella Cirigliano, Flavio Albanese, Maril Van den Broek.

Sua la regia de “La seconda sorella” su testo di F. Bertozzi che vince il premio Palcoscenico 2004 di Bassano Operaestate 2004.

Dal 2002 al 2005 collabora, in qualità di regista e direttore artistico, con il gruppo sloveno di teatrodanza Skysma col quale nel 2005 vince il premio Župancic con lo spettacolo “Pogon” di cui cura la regia.

Lo spettacolo “Corpo in affitto” è finalista del “Premio Off del Teatro Stabile del Veneto”, sua la regia.

A febbraio di quest’anno ha debuttato con la compagnia Matàz Teatro con lo spettacolo "Sogno di mezz'estate" scritto e diretto da Andrea Pennacchi.

Promozione e organizzazione: Luisa Trevisi 347/8217393 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Luisa Trevisi

 

   

CARLO COLOMBO IN CENTRO A TREVISO

Triveneto Oggi

 

CARLO COLOMBO PIANO E VOCE
C/O CRICH CORNER
Via Barberia, 23, 31100 Treviso

11 gennaio 2019 ore 21.00

Con l’organizzazione di Luisa Trevisi appuntamento con la musica del pianista trevigiano Carlo Colombo con il suo spettacolo "Piano e Voce", canzoni originali e rivisitazioni di cover celebri solo con l'ausilio della voce e del pianoforte.

Crich Corner in pieno centro a Treviso, a pochi passi da Piazza dei Signori.

Per informazioni o prenotazioni: 0422/582044

La figura del cantante-entreneuse che si esibisce con il solo ausilio del pianoforte acustico e di un microfono è una cosa oggi piuttosto rara e preziosa.

Carlo Colombo ha deciso di puntare su questo genere di spettacolo perché offre una libertà di azione ed un’intimità con il pubblico che difficilmente riesce a trovare con le sue altre proposte swing dal trio all’orchestra

Negli anni ha sviluppato una tecnica pianistica jazz associata alla voce cantautorale esplorando i grandi classici del repertorio internazionale e della musica d’autore italiana.

La sua esperienza nell’ambito swing e lindy hop, porteranno alcuni addirittura a cimentarsi in qualche ballo.

Questo spettacolo vuole essere un viaggio tra situazioni surreali, storie d’amore, e quotidianità osservata da differenti punti di vista, : si parlerà di rapimenti alieni, tradimenti, amnesie dei musicisti, televisori che si raccontano, onde gravitazionali, rave party e altro.

Le storie musicali verranno alternate a qualche rivisitazione di canzoni celebri: E se domani, via con me, Nature Boy, Fly me to the moon e altre.

A volte per estraniarsi dalla realtà è sufficiente un pianoforte ed una voce, il tutto ovviamente a ritmo di swing

Carlo Colombo.

Musicista autore e pianista trevigiano, classe 1970, si avvicina al pianoforte all'età di quattordici anni iniziando lo studio della musica classica.

Verso la fine degli anni 80 inizia con delle formazioni rock come tastierista e fonda nel 1989 l'H.S.H. band, formazione di rock sperimentale con la quale vince il primo premio al festival del video indipendente di Monza, sez. Videoclip, con il brano "Televideo".

Per un anno è stato pianista del duo di cabaret "Caffè Sconcerto" che lo ha portato in giro per l’Italia in svariati spettacoli. Parallelamente al rock sperimentale e al cabaret, Colombo continua lo studio del pianoforte e si avvicina al jazz grazie ad una borsa di studio vinta nel 1992 che lo porta ad una full-immersion di quattro mesi studiando con musicisti jazz di livello mondiale quali Harold Danko, Mark Egan, Vic Juris, Maurizio Caldura, Ares Tavolazzi, Bruno Cesselli ed altri.

Alla fine dei 90 inizia la carriera di autore, pubblica cinque cd e vince nel 2003 la "Gondola d’argento" a Venezia con il brano "L’intellettuale ad agosto".

Oggi oltre al progetto swing italiano d’autore, collabora come pianista e compositore in diverse formazioni che spaziano dallo swing alla musica elettronica, pop ed altro.

Dal 2013 al 2015 è direttore ed arrangiatore della "Portobuffolè Swing Orchestra".

Con il marchio "Officine Golob" produce nel suo studio colonne sonore e sonorizzazioni.

Il suo catalogo musiche è presente in numerosi portali di sonorizzazioni: Pond5, Getty Images Music, Crucialmusic, Intervox, ecc.

Nel 2015 entra nel team compositori della "Pong Ping", libreria finlandese di musiche interattive per videogiochi.

Nello stesso anno compone le musiche e sound design per il gioco per visore oculus Vrasteroid prodotto dalla Spinvector Spa, per la stessa azienda cura il sound design per l'installazione "Torre San Mauro" a San Mauro Forte-MT.

Dal 2016 entra a far parte del team sviluppo videogiochi"Bat Meeting" come creativo, compositore e sound designer.

Nel 2018 due canzoni tratte dall'album "Vai" sono inserite nella colonna sonora di due film americani: "Pizza siciliana" nel film "The Honor list" di Elissa Down e "Din don dan" nel film "Book club" di Bill Holderman con Diane Keaton e Jane Fonda.

SITO DI RIFERIMENTO:

www.carlocolombo.net

PROFILO FACEBOOK:

www.facebook.com/carlocolomboswing

Promozione e organizzazione: Luisa Trevisi 347/8217393 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

   

ECOISTITUTO VENETO PROF. MICHELE BOATO INFO

Triveneto Oggi

 

invito 

di Ecoistituto del Veneto e Fondazione ICU- Istituto Consumatori e Utenti

per domattina Venerdì 4 genn.  ore 11  alla CONFERENZA STAMPA

presso la nuova sede della Fondazione dei consumatori e utenti ICU 

a Mestre, via Dante  9 A (angolo via Fusinato – vicino P.le L. Da Vinci)

Due temi:

Lo scrittore ed economista ambientale Guido VIALE presenta

il nuovo numero della rivista GAIA (al suo ventesimo anno di vita)

VERSO UN TITANIC GLOBALE – Tra pochi decenni la terra sarà invivibile”

La rivista è allegata al presente invito;

.....................................

il direttore dell’Ecoistituto e della Fondazione ICU  Michele BOATO presenta

la FESTA DELL’ANNO NUOVO che si tiene Domenica genn. dalle ore 16 alle 19  

presso la nuova sede della Fondazione ICU , dove Tito Cortese ha trasferito l’intero archivio cartaceo e audiovisivo  della prima e storica trasmissione televisiva dei consumatori DI TASCA NOSTRA

La sede si illumina anche dell’unico, enorme (6 m. x 3) plastico della Laguna intitolato TERA E AQUA davanti al quale, la cantante Monica GIORI, accompagnata dalle percussioni di Verdiana Bacchin, aprirà la Festa con un concerto di MUSICHE LAGUNARI.

La tromba jazz di David BOATO scandirà le altre fasi della festa che si conclude  col VIDEO Kairoi dell'artista Nicola Cisternino, con le PERCUSSIONIdei prof. dei Conservaatori di Venezia Kiki DelliSantie di Udine Roberto Barbieri.

Il programma comprende lapresentazione di RI-LIBRI: circolazione di oltre 2.000 volumi di narrativa, saggistica, fumetti, gialli, guide, ecc. Letti e Ri-Letti: 

Lino De Benetti, teologo, già parlamentare verde, scrittore, presenta l’ultimo dei Libri dei Consumatori ed.Icu:  

HOMO ECO-ECONOMICUS– la democrazia ha bisogno dell’economia ecologica.  

A tutti i/le presenti, la Fondazione ICU regala una copia del libro.

Segue la PREMIAZIONECONCORSO PER TESI DI LAUREA DI ECONOMIA/ECOLOGIA Icu-Laura Conti a cui, come nelle 18 precedenti edizioni, hanno partecipato moltissimi (85) neo-laureati/e in Università di tutta Italia: Primo premio 1000 euro, secondo 500, terzo 250 e  20 Premi speciali.

Conclusione nella attigua sede della Banca del Tempo, con TE’, TORTE e BISCOTTIfatti in casa.

 

   

CAPODANNO CON CARLO COLOMBO

Triveneto Oggi

 

CARLO COLOMBO PIANO E VOCE
Marechiaro Pizzeria Ristorante – via Daniele Manin, 37 – Padova (PD)

31 dicembre 2018 ore 21.00

Con l’organizzazione di Luisa Trevisi appuntamento per il cenone di fine anno con la musica del pianista trevigiano Carlo Colombo con il suo spettacolo "Piano e Voce", canzoni originali e rivisitazioni di cover celebri solo con l'ausilio della voce e del pianoforte. Per l'occasione Carlo Colombo suonerà anche brani che raramente esegue accompagnato dalla band e ovviamente, visto il periodo, alcune canzoni natalizie.

Il locale Marechiaro Pizzeria Ristorante con i suoi più di 50 anni di attività, ha ottenuto il titolo di "locale storico veneto" ed è nell'immaginario dei padovani la pizzeria per eccellenza del centro storico.

Per informazioni e/o prenotazioni: 049 875 8489

La figura del cantante-entreneuse che si esibisce con il solo ausilio del pianoforte acustico e di un microfono è una cosa oggi piuttosto rara e preziosa.

Carlo Colombo ha deciso di puntare su questo genere di spettacolo perché offre una libertà di azione ed un’intimità con il pubblico che difficilmente riesce a trovare con le sue altre proposte swing dal trio all’orchestra

Negli anni ha sviluppato una tecnica pianistica jazz associata alla voce cantautorale esplorando i grandi classici del repertorio internazionale e della musica d’autore italiana.

La sua esperienza nell’ambito swing e lindy hop, porteranno alcuni addirittura a cimentarsi in qualche ballo.

Questo spettacolo vuole essere un viaggio tra situazioni surreali, storie d’amore, e quotidianità osservata da differenti punti di vista, : si parlerà di rapimenti alieni, tradimenti, amnesie dei musicisti, televisori che si raccontano, onde gravitazionali, rave party e altro.

Le storie musicali verranno alternate a qualche rivisitazione di canzoni celebri: E se domani, via con me, Nature Boy, Fly me to the moon e altre.

A volte per estraniarsi dalla realtà è sufficiente un pianoforte ed una voce, il tutto ovviamente a ritmo di swing

Carlo Colombo.

Musicista autore e pianista trevigiano, classe 1970, si avvicina al pianoforte all'età di quattordici anni iniziando lo studio della musica classica.

Verso la fine degli anni 80 inizia con delle formazioni rock come tastierista e fonda nel 1989 l'H.S.H. band, formazione di rock sperimentale con la quale vince il primo premio al festival del video indipendente di Monza, sez. Videoclip, con il brano "Televideo".

Per un anno è stato pianista del duo di cabaret "Caffè Sconcerto" che lo ha portato in giro per l’Italia in svariati spettacoli. Parallelamente al rock sperimentale e al cabaret, Colombo continua lo studio del pianoforte e si avvicina al jazz grazie ad una borsa di studio vinta nel 1992 che lo porta ad una full-immersion di quattro mesi studiando con musicisti jazz di livello mondiale quali Harold Danko, Mark Egan, Vic Juris, Maurizio Caldura, Ares Tavolazzi, Bruno Cesselli ed altri.

Alla fine dei 90 inizia la carriera di autore, pubblica cinque cd e vince nel 2003 la "Gondola d’argento" a Venezia con il brano "L’intellettuale ad agosto".

Oggi oltre al progetto swing italiano d’autore, collabora come pianista e compositore in diverse formazioni che spaziano dallo swing alla musica elettronica, pop ed altro.

Dal 2013 al 2015 è direttore ed arrangiatore della "Portobuffolè Swing Orchestra".

Con il marchio "Officine Golob" produce nel suo studio colonne sonore e sonorizzazioni.

Il suo catalogo musiche è presente in numerosi portali di sonorizzazioni: Pond5, Getty Images Music, Crucialmusic, Intervox, ecc.

Nel 2015 entra nel team compositori della "Pong Ping", libreria finlandese di musiche interattive per videogiochi.

Nello stesso anno compone le musiche e sound design per il gioco per visore oculus Vrasteroid prodotto dalla Spinvector Spa, per la stessa azienda cura il sound design per l'installazione "Torre San Mauro" a San Mauro Forte-MT.

Dal 2016 entra a far parte del team sviluppo videogiochi"Bat Meeting" come creativo, compositore e sound designer.

Nel 2018 due canzoni tratte dall'album "Vai" sono inserite nella colonna sonora di due film americani: "Pizza siciliana" nel film "The Honor list" di Elissa Down e "Din don dan" nel film "Book club" di Bill Holderman con Diane Keaton e Jane Fonda.

SITO DI RIFERIMENTO:

www.carlocolombo.net

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Reading Teatrale

Triveneto Oggi

 

COMUNICATO STAMPA

(con gentile preghiera di pubblicazione)

Reading teatrale

NANE OCA
dal libro di Giuliano Scabia
con GIOVANNI BETTO

e con le canzoni a cappella e gli “effetti speciali”

del coro maschile CODE DI BOSCO

23 dicembre 2018 ore 20:45

Sala polifunzionale adiacente alla chiesa di S.Stefano a Pinidello – Cordignano (TV)

Organizzato dal Comune di Cordignano in collaborazione con Luisa Trevisi.

“Nane Oca” è un capolavoro. Assoluto.

È una storia che prende i fili guardando l’acqua del Fosso Scavo limpidocorrente, stando fermi ascoltanti in qualche osteria in Pava, fermandosi in Piazza dei Frutti davanti agli abbaini lucenti, quando le amiche fate e l’Uomo Selvatico vengono a vedere come sta la notte. Tutti i personaggi, e sopra tutti Giovanni (Oca), sono alla ricerca del momòn e alcuni, alla fine, lo trovano. Ma a chi sente la storia e, preso dal suo tremito, arriva fino in fondo, chiediamo per gentilezza di non rivelare i tre segreti di Nane Oca: qual è la vera identità della fata Aura, qual è la lingua del Magico Mondo, cos’è il vero momòn. Poetico. Comico. Quasi erotico.

Giovanni Betto: Attore e formatore.

Giovanni Betto si è formato con diversi attori e registi, fra cui Mirko Artuso, Andrea Pennacchi, Ramiro Besa, Giacomo Rossetto, Anna Tringali, sulla drammaturgia col regista e drammaturgo Giorgio Sangati, sulla commedia dell’arte con l’attore Fabrizio Paladin e il Teatro del Norte di Oviedo, sull’uso della voce con la coach Chiara Veronese.

Ora si dedica al teatro, alla lettura scenica e alla formazione sulla lettura espressiva.

Con Effetti Personali Teatro debutta nel 2010 con “Un principe, una volpe, una rosa”, liberamente ispirato a “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry e nel 2012 porta in scena il monologo “Una colomba”, di Luciano Colavero, testo finalista al Premio Riccione, per la regia di Vincenzo Ercole.

Nel 2016 è nel cast del film “Finché c’è prosecco c’è speranza”, nelle sale dal 31 ottobre 2017, di Antonio Padovan, con Giuseppe Battiston, Rade Serbedjia, Liz Solari, Roberto Citran, Silvia D’Amico.

https://www.giovannibetto.it/

Coro CODE DI BOSCO – 30 anni di attività

Il coro Code di Bosco nasce nell’ottobre del 1988 ad Orsago, per iniziativa di una decina di appassionati di canto popolare e di montagna, coordinato da Gilberto Buriola.

L'interesse spazia fin da subito dal canto tradizionale al canto d'autore di ispirazione popolare, fino ad arrivare all'esecuzione di brani della tradizione trevigiana, dei nostri vecchi, e anche della tradizione scoutistica, riarmonizzati in maniera originale.

Fin dagli esordi, il coro si è contraddistinto per la grande voglia di stare insieme, di condividere fra coristi le emozioni che il canto inevitabilmente suscita e di riportarle con semplicità all’esterno, esibendosi, dapprima spontaneamente, in qualche suggestiva osteria o intorno al fuoco del “panevin”, fino ai primi concerti alla sagra di Villa di Villa, nelle case di riposo piuttosto che nelle scuole elementari.

https://www.codedibosco.it/

Distribuzione dello spettacolo: Luisa Trevisi 347/8217393 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

   

PIEVE DI CADORE, PRESENTAZIONE DEL LIBRO "SCINTILLE D'AMORE" DI BRUNA ZAMPIERI

Triveneto Oggi

 

COMUNICATO STAMPA

(con gentile preghiera di diffusione)

Reading di presentazione

SCINTILLE D’AMORE – Presentazione libro di Bruna Zampieri
Con la straordinaria partecipazione di Carlo Colombo

Spazio culturale Loda della Cartoleria Tiziano

Piazza Tiziano, 20 – Pieve di Cadore (BL)

20 dicembre 2018 ore 18.30

Organizzato da Luisa Trevisi appuntamento con la presentazione del libro di Bruna Zampieri intitolato “Scintille d’Amore” che sarà accompagnata dal pianista trevigiano Carlo Colombo.

Un appuntamento con musica e parole che sarà per i partecipanti curioso e coinvolgente.

IL LIBRO:

Cinque storie di uomini e donne, di anime belle, che si ritrovano e scelgono di fare un cammino che va oltre la vita.

Un fantasy spirituale che ti invita a lasciarti andare e ad affrontare i tuoi limiti con la certezza che c’è un tempo infinito per farlo, che la felicità è alla portata di tutti, che le limitazioni le costruiamo noi attraverso l’accettazione di regole sociali che abbiamo imparato a seguire fin da bambini.

Una lucida pazzia – ma ne siamo proprio sicuri? – che apre la porta alla rinascita e al cambiamento.

Sono storie che ci parlano di angeli che sospirano e di pugnali che portano consapevolezza.

Sogni nei sogni e anime in mondi paralleli che cercano l’unione con la Luce Divina.

Variando d’intensità, vogliono essere dei messaggi di pace e amore e, come candide campanule di mughetto, hanno personalità diverse ma nascono da uno stesso stelo.

Fanno parte di una prima serie di racconti ispirati alla vita e oltre, che l’autrice man mano pubblicherà e che fioriranno nella vostra esistenza, quando verrà il momento. Come in un giardino.

Le illustrazioni del libro sono di Paola Botter

Le immagini, delicate e poetiche, introducono la narrazione suggerendo al lettore l’essenza delle pagine che andrà a leggere e svelando il sentire di due amiche (la scrittrice e la pittrice) che dopo tanti anni si ritrovano e lavorano assieme a un progetto, scambiandosi ricordi ed esperienze, paure e gioie, dolori e rinascite

Bruna Zampieri

Bruna Zampieri, fin da piccola, è molto curiosa e ama la gente. Con una buona dose di utopia, vuole aiutare le persone e così sceglie di lavorare come assistente sociale per cambiare il proprio mondo e scoprire i mondi paralleli che le stanno accanto, ma che sono visibili solo a chi vi appartiene.

Ha la possibilità, attraverso i vari servizi sociali in cui lavora (servizi sociali comunali, di alcologia, dell’ospedale, per anziani e le demenze), di intraprendere dei percorsi personali formativi che la porteranno a diventare Counselor PNL e formatrice in ambito sociale.

Collabora negli anni con varie università e agenzie arricchendo la sua smania di comprendere. Il venire a contatto con tanti soggetti accogliendo la loro sofferenza, fino a volte a sentirsi invasa e impotente, la stimola ad iniziare un delicato cammino spirituale attraverso religioni e filosofie. Si appassiona alle costellazioni familiari e si forma come costellatrice familiare poi, non bastandole più, amplia la sua scelta di interessi e apprende con entusiasmo altre tecniche di trasformazione e crescita evolutiva, come la PMT e la BOD. Studia e pratica la meditazione e i massaggi Reiki.

La scrittura è una sua antica passione che è riemersa circa tre anni fa, sostenuta da un’ispirazione angelica.

Ad oggi ha pubblicato diversi articoli e un libro attinente al suo settore professionale.

Ora si appresta a confrontarsi nell’ambito della letteratura con questa raccolta di racconti brevi, “Scintille d’amore”, sostenuta da Paola Botter, grafica ed illustratrice, che l’aiuta con la sacra arte dell’immagine a far sì che le sue ispirazioni prendano forma e vita.

Carlo Colombo.

Musicista autore e pianista trevigiano, classe 1970, si avvicina al pianoforte all'età di quattordici anni iniziando lo studio della musica classica.

Verso la fine degli anni 80 inizia con delle formazioni rock come tastierista e fonda nel 1989 l'H.S.H. band, formazione di rock sperimentale con la quale vince il primo premio al festival del video indipendente di Monza, sez. Videoclip, con il brano "Televideo".

Per un anno è stato pianista del duo di cabaret "Caffè Sconcerto" che lo ha portato in giro per l’Italia in svariati spettacoli. Parallelamente al rock sperimentale e al cabaret, Colombo continua lo studio del pianoforte e si avvicina al jazz grazie ad una borsa di studio vinta nel 1992 che lo porta ad una full-immersion di quattro mesi studiando con musicisti jazz di livello mondiale quali Harold Danko, Mark Egan, Vic Juris, Maurizio Caldura, Ares Tavolazzi, Bruno Cesselli ed altri.

Alla fine dei 90 inizia la carriera di autore, pubblica cinque cd e vince nel 2003 la "Gondola d’argento" a Venezia con il brano "L’intellettuale ad agosto".

Oggi oltre al progetto swing italiano d’autore, collabora come pianista e compositore in diverse formazioni che spaziano dallo swing alla musica elettronica, pop ed altro.

Dal 2013 al 2015 è direttore ed arrangiatore della "Portobuffolè Swing Orchestra".

Con il marchio "Officine Golob" produce nel suo studio colonne sonore e sonorizzazioni.

Il suo catalogo musiche è presente in numerosi portali di sonorizzazioni: Pond5, Getty Images Music, Crucialmusic, Intervox, ecc.

Nel 2015 entra nel team compositori della "Pong Ping", libreria finlandese di musiche interattive per videogiochi.

Nello stesso anno compone le musiche e sound design per il gioco per visore oculus Vrasteroid prodotto dalla Spinvector Spa, per la stessa azienda cura il sound design per l'installazione "Torre San Mauro" a San Mauro Forte-MT.

Dal 2016 entra a far parte del team sviluppo videogiochi"Bat Meeting" come creativo, compositore e sound designer.

Nel 2018 due canzoni tratte dall'album "Vai" sono inserite nella colonna sonora di due film americani: "Pizza siciliana" nel film "The Honor list" di Elissa Down e "Din don dan" nel film "Book club" di Bill Holderman con Diane Keaton e Jane Fonda.

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Paola Botter

"L’illustrazione ha sempre rappresentato per me un mezzo immediato per comunicare emozioni, per dare forma a pensieri e parole.

Così, quando Bruna mi ha proposto questa collaborazione ho accolto con entusiasmo l’idea di far parte di questo progetto dove scrittura e immagini diventavano alleati a sottolineare un’amicizia lunga tanti anni.

Al di là del proprio gusto artistico e dei canoni estetici che appartengono ad ognuno di noi, le immagini hanno il potere di trasmettere un concetto o un pensiero, talvolta nascono all’improvviso altre volte emergono lentamente dal confronto tra illustratrice e scrittrice, altre volte è uno schizzo a prendere forza, trasportato dalle parole.

Quando ho letto i racconti di Bruna, sono magicamente nate delle figure che evocano angeli, anime, creature celesti, figure che appartengono alla parte più profonda di noi e che erano celate nei suoi racconti, pronte ad emergere.

Troviamo il funambolo, che rappresenta il nostro equilibrio interiore, le nostre indecisioni, le nostre fragilità; c’è l’anima che rinasce come la farfalla dal bozzolo, cambia, si trasforma ed evolve; C’è la rosa, il simbolo dell’amore che trionfa; ci sono le maschere, tante, sovrapposte, qualche volta pesanti da portare, ad ognuno la sua.

Questo libro, è stata un’occasione di confronto, un lavoro che ci ha dato l’occasione di metter un po’ di noi stesse, e come diceva Disney “Se puoi sognarlo, puoi farlo”!."

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Luisa Trevisi

 

   

ECOISTITUTO DEL VENETO INFO

Triveneto Oggi

Ciao, se clicchi qui:

ti appare il numero 102 di Tera e Aqua, in cui trovi:

a pag.1 Proposte urgenti per salvare boschi e fiumi
p.2 Cesare Lasen, dott. forestale Come evitare altri disastri sulle Dolomiti
     con foto e report breve sulla marcia in Cansiglio dell'11 nov.scorso
p.3-7 domenica 9 dic. a Mestre incontro con Marina Forti autrice di Mala Terra-come hanno avvelenato l'Italia
p.3 domenica 6 genn. Festa dell'Anno Nuovo
p.6 Banche venete, le responsabilità dei magistrati
p.7 Michele Boato apre il dibattito su: Ambientalismo e politica: che fare?
p.8 Presentazioni del  librodi Michele BoatoSi può fare! Guida al Veneto sostenibile
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Questo Martedì 27 ore 17  a Mestre-Centro Civico Parco Bissuola:
CARLO GOLDONI INVENTORE DEL TEATRO MODERNO

Vedi LOCANDINA ALLEGATA E VIENI!

 

   

OGGI A TEATRO

Triveneto Oggi

 

Reading teatrale

UNO, NESSUNA, CENTOMILA
MATÁZ TEATRO: Marco Artusi e Evarossella Biolo
VILLA LOSCHI GAZZETTA – Via Roma,94 – Sossano (VI)

29 novembre 2018 ore 20.45

Reading teatrale di Evarossella Biolo e Marco Artusi proposto in occasione del 25 novembre "Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne".

Si tratta di una serie di racconti e di dati per riflettere riguardo alla dolorosa realtà della violenza sulle donne.

Parlare di violenza è sempre una “violenza”.

Ma è importane parlarne: è importante non rimuovere, è importante continuare a riflettere.

E le violenze hanno un tratto in comune: sono consumate da un forte su un debole e riguardano l’umanità intera perché, prima o poi, tutti potremmo trovarci in posizione di debolezza, donne, uomini, bambini…

I testi che proponiamo in questa serata riguardano violenze perpetrate ai danni di donne.

Alcune delle violenze narrate sono quasi impercettibili, quasi fatichiamo a definirle violenze e le troviamo addirittura comiche; altre ci fanno salire una rabbia che non ha nome.

Uno: un uomo, un popolo, un’idea.

Nessuna: voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case… considerate. (P. Levi)

Centomila: nessun’uomo è un’isola… perciò non chiedere mai per chi suona la campana… (J. Donne)

Dott.ssa Evarossella Biolo

Laureata in Sc. dell’Educazione e Dottoressa in Sc. Storiche specializzata in ricerche su teatro e territorio.

Attrice professionista e formatrice.

Nell’ambito del teatro si è formata principalmente con Eugenio Allegri, Carlos Alsina, Enrico Bonavera, Cristina Pezzoli sul lavoro d’attore.

Ha approfondito per diversi anni il clown con alcuni insegnanti della scuola francese di stampo lecoquiano tra cui Giovanni Fusetti, Paola Coletto, Ted Kaijser, Andres Casaca.

Ha costantemente lavorato sul corpo approfondendone le possibilità espressive con la danza di Carolin Carson, attraverso il teatro-danza e il canto con la compagnia il Balletto Civile diretto da Michela Lucenti e, negli ultimi anni, con il danzatore butoh Atsushi Takenouchi.

Ha approfondito il lavoro sul racconto e sulla scrittura con Laura Curino, Roberto Anglisani ma soprattutto con Ascanio Celestini e Giuliana Musso, due artisti che uniscono ricerca e teatro, seguendoli e studiando anche da un punto di vista accademico il loro approccio.

Collabora con l’Università di Padova (Dipartimento di Geografia): l’ambito di ricerca è il teatro e le relazioni con il territorio.

Fa parte di Manonuda Teatro. Manonuda Teatro è un contenitore nel quale sviluppano i propri progetti, in costante dialogo e confronto ma in autonomia, il danzatore e formatore Alberto Cacopardi e l’attore e formatore Mirco Trevisan.

Ha collaborato con La Piccionaia-I Carrara al progetto di compagnia giovane La Piccionaia-Tradimenti, con la quale ha prodotto spettacoli sia come attrice sia come ideazione e regia.

Produce spettacoli di clown con il C’art (Castelfiorentino - FI) e di teatro con Matàz (Dueville - Vicenza).

In ambito formativo si occupa di racconto a diversi livelli: sia con professionisti che all’interno di scuole e progetti di teatro sociale. Il filo conduttore è la persona, posta al centro del percorso: fare teatro è un’occasione di scambio e di messa in gioco che non può risolversi nella costruzione di forme estetiche.

Marco Artusi

Attore, regista e formatore teatrale.

Inizia il proprio percorso artistico con la danza, studiando sia la forma classica che quelle più contemporanee e lavorando in seguito con diverse compagnie: Compagnia Comini, compagnia ErAcquario, Tanzprojekt di München.

Nel contempo si avvicina al teatro interpretando parti in maschera di commedia dell’arte in cui può mettere a frutto le proprie abilità acrobatiche.

Nel 1989 viene ammesso alla scuola di Teatro dello Stabile di Genova dove si diploma nel ‘92.

Partecipa ai saggi di fine anno per le regie di Annalaura Messeri.

Dal 1992 collabora come attore con la compagnia “La Piccionaia – I Carrara” di Vicenza (con registi come Armando Carrara, Marcello Bartoli, Enrico Bonavera, Mirko Artuso, Tonino Conte, Antonella Cirigliano, Flavio Albanese, Ketty Grunchi, Maril Van Den Broek).

La struttura e la storia della compagnia vicentina, sorta attorno alla famiglia d’arte, gli permettono di mettersi alla prova in innumerevoli messinscene e in diversi ruoli, e in seguito di proporre anche proprie regie soprattutto nell’ambito del teatro ragazzi (Barbablù, Un aquilone Viola, L’impaziente Orlando, Arrabbiati).

Segue laboratori di formazione e approfondimento del mestiere dell’attore con diversi docenti fra cui: Yoshi Oida, Antonella Cirigliano, Enrico Bonavera, Mirko Artuso e per il clown con Maril Van Den Broek.

Sua la regia de "La seconda sorella" su testo di F. Bertozzi che vince il premio Palcoscenico 2004 di Bassano Operaestate 2004.

Dal 2002 collabora, con l’incarico di regista e direttore artistico, con il gruppo sloveno di teatrodanza "Skysma" col quale nel 2005 vince il premio Župančič con lo spettacolo “Pogon”.

Nel 2014 fonda assieme ad altri suoi colleghi “Matàz teatro” per il quale firma la regia de “Le allegre comari”.

Nel 2013 lo spettacolo “Corpo in affitto”, di cui cura la regia, è finalista al premio Off del Teatro Stabile del Veneto.

È aiuto regia di Natalino Balasso ne “La cativìssima” produzione Teatro Stabile del Veneto 2015.

Affianca all'attività di palcoscenico anche quella d’insegnante di teatro ed educatore teatrale nelle scuole. Come educatore teatrale ha lavorato anche nel carcere di Vicenza.

Promozione e organizzazione: Luisa Trevisi 347/8217393 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

   

25 NOVEMBRE

Triveneto Oggi

 

Reading teatrale

UNO, NESSUNA, CENTOMILA
MATÁZ TEATRO: Marco Artusi e Evarossella Biolo
Sala Nocivelli – Via Ruggero Fiabane, 3 – Limana (BL)

22 novembre 2018 ore 20.30

Reading teatrale di Evarossella Biolo e Marco Artusi proposto in occasione del 25 novembre "Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne".

Si tratta di una serie di racconti e di dati per riflettere riguardo alla dolorosa realtà della violenza sulle donne.

Parlare di violenza è sempre una “violenza”.

Ma è importane parlarne: è importante non rimuovere, è importante continuare a riflettere.

E le violenze hanno un tratto in comune: sono consumate da un forte su un debole e riguardano l’umanità intera perché, prima o poi, tutti potremmo trovarci in posizione di debolezza, donne, uomini, bambini…

I testi che proponiamo in questa serata riguardano violenze perpetrate ai danni di donne.

Alcune delle violenze narrate sono quasi impercettibili, quasi fatichiamo a definirle violenze e le troviamo addirittura comiche; altre ci fanno salire una rabbia che non ha nome.

Uno: un uomo, un popolo, un’idea.

Nessuna: voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case… considerate. (P. Levi)

Centomila: nessun’uomo è un’isola… perciò non chiedere mai per chi suona la campana… (J. Donne)

Dott.ssa Evarossella Biolo

Laureata in Sc. dell’Educazione e Dottoressa in Sc. Storiche specializzata in ricerche su teatro e territorio.

Attrice professionista e formatrice.

Nell’ambito del teatro si è formata principalmente con Eugenio Allegri, Carlos Alsina, Enrico Bonavera, Cristina Pezzoli sul lavoro d’attore.

Ha approfondito per diversi anni il clown con alcuni insegnanti della scuola francese di stampo lecoquiano tra cui Giovanni Fusetti, Paola Coletto, Ted Kaijser, Andres Casaca.

Ha costantemente lavorato sul corpo approfondendone le possibilità espressive con la danza di Carolin Carson, attraverso il teatro-danza e il canto con la compagnia il Balletto Civile diretto da Michela Lucenti e, negli ultimi anni, con il danzatore butoh Atsushi Takenouchi.

Ha approfondito il lavoro sul racconto e sulla scrittura con Laura Curino, Roberto Anglisani ma soprattutto con Ascanio Celestini e Giuliana Musso, due artisti che uniscono ricerca e teatro, seguendoli e studiando anche da un punto di vista accademico il loro approccio.

Collabora con l’Università di Padova (Dipartimento di Geografia): l’ambito di ricerca è il teatro e le relazioni con il territorio.

Fa parte di Manonuda Teatro. Manonuda Teatro è un contenitore nel quale sviluppano i propri progetti, in costante dialogo e confronto ma in autonomia, il danzatore e formatore Alberto Cacopardi e l’attore e formatore Mirco Trevisan.

Ha collaborato con La Piccionaia-I Carrara al progetto di compagnia giovane La Piccionaia-Tradimenti, con la quale ha prodotto spettacoli sia come attrice sia come ideazione e regia.

Produce spettacoli di clown con il C’art (Castelfiorentino - FI) e di teatro con Matàz (Dueville - Vicenza).

In ambito formativo si occupa di racconto a diversi livelli: sia con professionisti che all’interno di scuole e progetti di teatro sociale. Il filo conduttore è la persona, posta al centro del percorso: fare teatro è un’occasione di scambio e di messa in gioco che non può risolversi nella costruzione di forme estetiche.

Marco Artusi

Attore, regista e formatore teatrale.

Inizia il proprio percorso artistico con la danza, studiando sia la forma classica che quelle più contemporanee e lavorando in seguito con diverse compagnie: Compagnia Comini, compagnia ErAcquario, Tanzprojekt di München.

Nel contempo si avvicina al teatro interpretando parti in maschera di commedia dell’arte in cui può mettere a frutto le proprie abilità acrobatiche.

Nel 1989 viene ammesso alla scuola di Teatro dello Stabile di Genova dove si diploma nel ‘92.

Partecipa ai saggi di fine anno per le regie di Annalaura Messeri.

Dal 1992 collabora come attore con la compagnia “La Piccionaia – I Carrara” di Vicenza (con registi come Armando Carrara, Marcello Bartoli, Enrico Bonavera, Mirko Artuso, Tonino Conte, Antonella Cirigliano, Flavio Albanese, Ketty Grunchi, Maril Van Den Broek).

La struttura e la storia della compagnia vicentina, sorta attorno alla famiglia d’arte, gli permettono di mettersi alla prova in innumerevoli messinscene e in diversi ruoli, e in seguito di proporre anche proprie regie soprattutto nell’ambito del teatro ragazzi (Barbablù, Un aquilone Viola, L’impaziente Orlando, Arrabbiati).

Segue laboratori di formazione e approfondimento del mestiere dell’attore con diversi docenti fra cui: Yoshi Oida, Antonella Cirigliano, Enrico Bonavera, Mirko Artuso e per il clown con Maril Van Den Broek.

Sua la regia de "La seconda sorella" su testo di F. Bertozzi che vince il premio Palcoscenico 2004 di Bassano Operaestate 2004.

Dal 2002 collabora, con l’incarico di regista e direttore artistico, con il gruppo sloveno di teatrodanza "Skysma" col quale nel 2005 vince il premio Župančič con lo spettacolo “Pogon”.

Nel 2014 fonda assieme ad altri suoi colleghi “Matàz teatro” per il quale firma la regia de “Le allegre comari”.

Nel 2013 lo spettacolo “Corpo in affitto”, di cui cura la regia, è finalista al premio Off del Teatro Stabile del Veneto.

È aiuto regia di Natalino Balasso ne “La cativìssima” produzione Teatro Stabile del Veneto 2015.

Affianca all'attività di palcoscenico anche quella d’insegnante di teatro ed educatore teatrale nelle scuole. Come educatore teatrale ha lavorato anche nel carcere di Vicenza.

Promozione e organizzazione: Luisa Trevisi 347/8217393 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Luisa Trevisi

 

   

CARLO COLOMBO A CORNUDA (TV)

Triveneto Oggi

 

Evento musicale

CARLO COLOMBO TRIO
Piazza Guglielmo Marconi, 31041 Cornuda (TV)

31 ottobre 2018 ore 19.00

La Degusteria dei Sapori di Cornuda, in collaborazione con Luisa Trevisi, organizza un aperitivo con concerto con il “Carlo Colombo Trio" per mercoledì 31 ottobre.

Oltre all'aperitivo sarà possibile anche cenare con un menù a base di zucca

I posti sono limitati quindi si consiglia prenotazione al nr. 339/8215367

Il gruppo è formato da Carlo Colombo pianoforte e voce, Renato Peppoloni batteria e cori, Giorgio Panagin contrabbasso e cori.

Il progetto Carlo Colombo Trio propone canzoni originali e cover in chiave jazz-swing dove Carlo Colombo, pianista e cantante, racconta storie di vita quotidiana accompagnato da stimati musicisti jazz a livello nazionale.

Questo tipo di spettacolo crea un’atmosfera d’altri tempi. La sonorità proposta è acustica, raffinata ed accattivante,

Si spazia dal suono classico swing anni '40-50 fino a sonorità anni '30.

Questa operazione vuole essere una scoperta o per alcuni una riscoperta delle sensazioni legate ad un genere immortale come lo swing.

Il repertorio è pensato per il ballo di coppia swing e lindyhop, nell'ultimo disco è presente la prima versione italiana autorizzata dall'editore originale di "Tain't what you do" (sigla universalmente riconosciuta dei ballerini di lindyhop).

Oltre al repertorio originale, si affiancano celebri cover in italiano ed inglese.

Grande spazio è dato alla musica ed ai musicisti che dialogando tra loro con i loro strumenti diventano veri protagonisti in questo spettacolo e non soltanto dei semplici accompagnatori, assicurando uno spettacolo godibilissimo anche dai non ballerini.

Il Progetto Carlo Colombo nelle sue varie formazioni ha suonato in diversi festival e rassegne jazz tra cui: Arezzo Jazz, Veneto jazz, Jazz & Wine a Gorizia, SanGiezz Festival a Termoli, e numerosi Jazz Club tra cui il "Chet Baker" a Bologna, Il "Vapore" a Marghera(Ve), "Jazz Club 900" a Venezia, "Osteria del jazz" e "Jumpin'Jazz Ballroom" a Milano.

Carlo Colombo.

Musicista autore e pianista trevigiano, classe 1970, si avvicina al pianoforte all'età di quattordici anni iniziando lo studio della musica classica.

Verso la fine degli anni 80 inizia con delle formazioni rock come tastierista e fonda nel 1989 l'H.S.H. band, formazione di rock sperimentale che ha ottenuto un discreto successo nei locali del triveneto; vince anche il primo premio al festival del video indipendente di Monza, sez. Videoclip, con il proprio brano "Televideo".

Per un anno è stato pianista del duo di cabaret "Caffè Sconcerto "che lo ha portato in giro per il Nord Italia in svariati spettacoli. Parallelamente al rock sperimentale e al cabaret, Colombo continua lo studio del pianoforte e si avvicina al jazz grazie ad una borsa di studio della C.E.E. vinta nel 1992 che lo porta ad una full-immersion di quattro mesi studiando con musicisti jazz di livello mondiale quali Harold Danko, Mark Egan, Vic Juris, Maurizio Caldura, Ares Tavolazzi, Bruno Cesselli ed altri.

Ora oltre al progetto swing italiano d’autore collabora come pianista e compositore in diverse formazioni che spaziano dallo swing alla musica elettronica.

Dal 2013 è direttore ed arrangiatore della "Portobuffolè Swing Orchestra".

SITO DI RIFERIMENTO:

www.carlocolombo.net

PROFILO FACEBOOK:

www.facebook.com/carlocolomboswing

Promozione e organizzazione: Luisa Trevisi 347/8217393 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Luisa Trevisi347/8217393
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https://www.facebook.com/luisatrevisipagina/

http://luisatrevisi.altervista.org/

 

   

ECOISTITUTO VENETO PROF. MICHELE BOATO INFORMA

Triveneto Oggi

 

questa domenica 28 ottobre  alle 16.30 

presso “Negozio Piave 67”  in Via Piave 67 a Mestre

LA FIUMA CANTA/La Fiuma CONTA Processo al fiume 

Lettura scenica   dedicata  al Fiume Marzenego

Soggetto di Alessandro Voltolina, musiche di Pietro Sartori .

Cosa vuol dire per gli abitanti di Mestre avere un Fiume?

Il Flumen de Mestre è  un pericolo o una risorsa ? Che futuro gli spetta?

 

   

LAV TREVISO INFO

Triveneto Oggi

LAV Treviso è lieta di invitarVi alla seconda e ultima serata:

"NON SOLO CANI E GATTI! GLI ANIMALI SELVATICI E LA CITTA' "
 
26 ottobre 2018 ore 20.30 presso la Biblioteca San Antonino a Treviso

con Massimo Vitturi responsabile area animali selvatici per la LAV e Luca Frasson del centro di recupero animali selvatici della Provincia di Treviso

Spesso le persone quando pensano agli animali che potrebbero incontrare casualmente in città pensano solo agli animali domestici più comuni come i cani e i gatti, ma soprattutto con l'antropizzazione a volte eccessiva delle campagne e delle aree verdi in generale succede che anche altri animali facciano capolino. Non conoscendo nemmeno sommariamente le abitudini e esigenze delle varie specie si possono compiere involontariamente degli errori anche grossolani che possono portare a farsi male o a fare male all'animale o a farlo fuggire magari in un luogo ancora più pericoloso. Cosa fare allora? E a chi chiedere aiuto?

Questa ed altre domande troveranno risposta nel corso della seconda serata coordinata da Massimo Vitturi, responsabile LAV per l'area animali selvatici, e, con relatore Luca Frasson del Centro di Recupero Fauna Selvatica della Provincia di Treviso.

Il nostro proposito è che con l'aumento della conoscenza della fauna selvatica, della sua ricchezza e bellezza, cresca la consapevolezza che si tratta di un "patrimonio" che non deve essere violato con la caccia ma nemmeno con l'abuso di diserbanti per scopo agricolo o l'inquinamento luminoso notturno o l'urbanizzazione selvaggia ma anzi preservato sia in nome della biodiversità che per il principio che ogni vita merita rispetto e ha diritto di esistere in quanto tale e debba esserne garantita la libertà .

Cogliamo l'occasione per invitare chi non l'avesse già fatto ad accedere al sito LAV www.lav.it alla sezione petizioni, per firmare la petizione contro la caccia, per una reale tutela degli animali selvatici.   

La partecipazione è libera e non richiede prenotazione, siete tutti invitati!

Mara Garbuio per LAV Treviso 

 

 

 

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LAV Onlus - LAV Lega Anti Vivisezione Sede di Treviso (TV)

Tel. 3467465558
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