Giovedì, Settembre 19, 2019
   
Text Size

Triveneto Oggi

AMBIENTE: ANDREA ZANONI INFO

Triveneto Oggi

 

Comunicato stampa
 

“Verso un Veneto in deroga alle leggi di tutela ambientale e al buon senso”. Giovedì 12 a Treviso incontro con il consigliere regionale Andrea Zanoni

Venezia, 9 settembre 2019

“Una legge devastante per l’ambiente, con cui si dà il via libera a una deregulation alle normative in tema di urbanistica, territorio, paesaggio, cave, allevamenti intensivi, cavalli, natanti in laguna, valutazione di impatto ambientale  e non solo. Il tutto in una delle Regioni più cementificate d’Europa”. A dirlo è il consigliere del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Ambiente Andrea Zanoni, presentando l’incontro in programma giovedì prossimo, 12 settembre, a Treviso a cui parteciperà insieme all’Ing. Romeo Scarpa (consigliere di Italia Nostra Treviso) sulla ‘legge di adeguamento ordinamentale’, approvata lo scorso luglio. ’Verso un Veneto in deroga alle leggi di tutela ambientale e al buonsenso’, il titolo dell’iniziativa. “Una legge omnibus inguardabile, con cui si dà il via libera a milioni di metri cubi di cemento, quando il nostro territorio avrebbe bisogno di tutt’altro, si riduce la partecipazione di enti locali e cittadini e vengono resi più complicati i controlli. I buoni propositi sul consumo zero di suolo sono stati definitivamente cancellati, con una serie infinità di deroghe che interessano anche l’area delle Colline del Prosecco diventata Patrimonio dell’Umanità”, ricorda Zanoni.

L’appuntamento è per giovedì 12 settembre alle 20.45 alle Ex Scuderie di Palazzo Bomben Caotorta, via Cornarotta 7, a Treviso.

 

 

AIL PORDENONE INFO

Triveneto Oggi

CORDIGNANO Sabato 7 settembre 2019

 
EMOZIONI è  il titolo di un momento sportivo e di solidarietà di successo che ha trovato molti consensi ed entusiastici pensieri presso l impianto sportivo calcistico di Cordignano. 
 
Nato da una encomiabile idea di Caterina e del marito, titolari dell' azienda Quiz Srl ,  che assieme a molti amici e collaboratori volontari e istituzionali hanno voluto realizzare una pagina sportiva con raccolta fondi per  CASA AIL PORDENONE  e l AREA GIOVANI del Cro di Aviano.
 
Questa pagina di sincera attenzione e impegno per il prossimo e per le persone meno fortunate, avrà  in seguito, a fine settembre , presso il teatro Zancanaro di Sacile un altro evento dallo stesso titolo ma dai contenuti più  culturali e artistici fatto di danza, sfilata di moda e canzoni con ELISA G .
 
Da sottolineare la partecipazione delle società dei primi calci con bambini di  Vittorio Veneto, Sacilese, Pordenone Calcio, Cordignano.
 
Al termine del mini torneo alla premiazioni sono intervenuti i rappresentanti e consiglieri di AIL PORDENONE,  AREA GIOVANI  Cro di Aviano,  autorità  locali e federali a cui ha fatto seguito un momento conviviale molto apprezzato e ben organizzato anche per i genitori e gli accompagnatori.
 
Stefano Boscariol Responsabile Comunicazione Eventi AIL 

Ufficio Stampa AIL PORDENONE.

 

 

IN PRIMO PIANO, ANDREA ZANONI

Triveneto Oggi

 

Comunicato stampa
 

Strage di uccelli contro le barriere trasparenti della Pedemontana, sabato manifestazione a Riese Pio X. Zanoni (PD): “La Regione fermi questa trappola mortale, da anni chiediamo adesivi anticollisione sui pannelli”

 

Venezia, 5 settembre 2019

“Sabato sarò in piazza insieme ad associazioni e cittadini per fermare la strage di uccelli che a migliaia si stanno schiantando lungo le barriere trasparenti della Pedemontana. Da oltre un anno chiediamo alla Giunta Zaia di prendere provvedimenti, la prima interrogazione risale a maggio 2018, quasi due mesi fa la struttura regionale di progetto ha annunciato che sarebbero stati apposti gli adesivi anticollisione, ma così non è stato. La Superstrada si è trasformata in una micidiale trappola e il numero di uccelli morti, alla vigilia della migrazione, è destinato ad aumentare in modo esponenziale se non si interviene. Basterebbero pochi euro, è esclusivamente una questione di volontà: è gravissimo il menefreghismo della Giunta Zaia. I veneti civili continuino a mobilitarsi contro questo scempio”. Così Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Ambiente invita a partecipare alla manifestazione in programma sabato prossimo, 7 settembre, alle 15 presso gli impianti sportivi di Spineda di  Riese Pio X, in provincia di Treviso, organizzata da un folto numero di associazioni (Lipu, Lac, Lav, Enpa Treviso, Italia Nostra, Oipa, Salviamo il paesaggio-Coordinamento Asolo Castellana, Wwf Terre del Piave Treviso-Belluno, Lega nazionale difesa del cane.

“Finora le promesse della Giunta sono rimaste carta straccia: le sagome anticollisione sono state apposte solo in pochissimi chilometri all’interno di un’opera lunga 94. Come consiglieri regionali abbiamo presentato due interrogazioni, il 4 maggio 2018 e lo scorso 27 agosto, personalmente ho invece depositato tre denunce alla Procura di Vicenza e una a quella di Treviso per i reati di uccisione di specie protette ed uccisione di animali - ricorda Zanoni - le indagini stanno andando avanti, a giugno il procuratore capo di Vicenza ha aperto un fascicolo a carico dei responsabili della Spv dopo la mia denuncia e una notizia di reato dei Carabinieri forestali. Come gruppo abbiamo depositato una mozione in Consiglio regionale ad aprile e il caso è approdato in Parlamento a giugno con un’interrogazione della nostra deputata Patrizia Prestipino. Dobbiamo mettere fine a questa crudeltà gratuita. Invito i cittadini non solo a scendere in strada sabato, ma anche a sottoscrivere la petizione online intitolata ‘Ferma la strage di uccelli sulle barriere trasparenti della Superstrada PedemontanaVeneta!’, presente sul sito http://change.org. Fai clic o tocca per aprire il collegamento." style="color:#007C89;font-weight:normal;text-decoration:underline">change.org”.

 

 

EVENTI AIL INFO

Triveneto Oggi

Buongiorno a Voi,

ho il piacere di inoltrarVi  link( cliccare sopra) della rubrica AIL NEWS contenente una sintesi di alcune puntate trasmesse che andrà  in onda tutto il mese di Agosto in TELEPORDENONE ( Venerdì sera e Sabato Mattina).
 
Un piccolo riassunto delle tante iniziative e delle relative conoscenze informative che AIL PORDENONE  ha realizzato e diffuso.
 
Buona visione e se possibile, ringraziandoVi,  gradita diffusione.
 
Sinceri saluti.
 
Stefano Boscariol Responsabile Comunicazione Eventi AIL 
UFFICIO STAMPA AIL PORDENONE.

 

 

APPUNTAMENTO MUSICALE ALLA GIUDECCA

Triveneto Oggi

 

Evento musicale

SWING PARTY CON CARLO COLOMBO TRIO

07 agosto 2019 ore 21:00

Skyline Rooftop Bar

Giudecca 810 c/o Hilton Molino Stucky Venice, Venezia (VE)

Up Music in collaborazione con Luisa Trevisi – Idee che danno spettacolo organizza nell’ambito della rassegna Jazz & Wine Veneto 2019 un concerto con il “Carlo Colombo Trio" e l’esibizione dei ballerini di GiggleMugs Swing Dancers in una location da favola.

lI concerto sarà accompagnato dalla degustazione di vini della CANTINA BORTOLOMIOL, nell' ambito della rassegna Jazz & Wine Veneto 2019.

Da sempre un punto di riferimento nel panorama del Prosecco, la cantina Bortolomiol ha sede a Valdobbiadene, nel cuore della denominazione Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. L’azienda spumantistica è stata fondata da Giuliano Bortolomiol negli anni ’40, nonostante la tradizione di famiglia si tramandi dal 1760.

Ingresso: € 15.00 con 1 consumazione inclusa - è richiesta la prenotazione: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   |  041 2723316

Il Carlo Colombo Trio è formato da Carlo Colombo piano, voce; Renato Peppoloni batteria, cori; Giorgio Panagin contrabbasso, cori.

Il progetto Carlo Colombo Trio propone canzoni originali e cover in chiave jazz-swing dove Carlo Colombo, pianista e cantante, racconta storie di vita quotidiana accompagnato da stimati musicisti jazz a livello nazionale.

Questo tipo di spettacolo crea un’atmosfera d’altri tempi. La sonorità proposta è acustica, raffinata ed accattivante,

Si spazia dal suono classico swing anni '40-50 fino a sonorità anni '30.

Questa operazione vuole essere una scoperta o per alcuni una riscoperta delle sensazioni legate ad un genere immortale come lo swing.

Il repertorio è pensato per il ballo di coppia swing e lindyhop, nell'ultimo disco è presente la prima versione italiana autorizzata dall'editore originale di "Tain't what you do" (sigla universalmente riconosciuta dei ballerini di lindyhop).

Oltre al repertorio originale, si affiancano celebri cover in italiano ed inglese.

Grande spazio è dato alla musica ed ai musicisti che dialogando tra loro con i loro strumenti diventano veri protagonisti in questo spettacolo e non soltanto dei semplici accompagnatori, assicurando uno spettacolo godibilissimo anche dai non ballerini.

Il Progetto Carlo Colombo nelle sue varie formazioni ha suonato in diversi festival e rassegne jazz tra cui: Arezzo Jazz, Veneto jazz, Jazz & Wine a Gorizia, SanGiezz Festival a Termoli, e numerosi Jazz Club tra cui il "Chet Baker" a Bologna, Il "Vapore" a Marghera(Ve), "Jazz Club 900" a Venezia, "Osteria del jazz" e "Jumpin'Jazz Ballroom" a Milano.

Inoltre ha suonato nel Festival Treviso Street - Food & Jazz nelle edizioni 2016, 2017, 2018; MusicaViva a Cison di Valmarino nel 2017; Suoni Di Marca Treviso nel 2013 e 2018, Swing on the Beach - The italian "Swing Craze" Festival a Pescara nel 2018, Bassano sotto le stelle nel 2018, evento legato ai festeggiamenti di capodanno in un’isola privata delle Maldive nel 2019.

La parola all'artista:

"Lo swing è un genere musicale che trasversalmente riesce a colpire dai bambini agli anziani perché è una musica energica, acustica, non ha bisogno di amplificazione, di aiuti, di elettronica, per cui le vibrazioni che ne scaturiscono sono sempre delle vibrazioni positive.

Da bambino volevo fare il disegnatore, mi piaceva, sono passato alla musica perché con quest'ultima riuscivo ad avere una tridimensionalità e un’astrazione che con il disegno non riuscivo ad esprimere.

Il pianoforte è bello perché è uno strumento completo. Tu praticamente hai sotto le mani tutta l'orchestra. Il pianoforte è importante, è un po' considerato il re degli strumenti per questo motivo...perché tu puoi imitare l'orchestra

La necessità di creare non è cambiata nel tempo, la molla è sempre la stessa, trovare dei lati umani o quantomeno romantici da raccontare a cose, persone o situazioni che gli altri non considerano.

Per le influenze musicali devo ringraziare soprattutto i miei due fratelli maggiori, ascoltavano gran bella musica: Rolling Stones, Bowie, Talking Heads, Cure, e tantissimi altri, poi ho capito che per comprendere bene la musica moderna bisognava andare alle origini, musica classica, blues e jazz, e lì ho ascoltato di tutto.

Da mio padre ho ereditato le canzoni anni 40-50 fino a Carosone e Buscaglione, da parte di mia madre il concerto per pianoforte e orchestra di Tcaikovsky ed il film Disney “Fantasia”

Documentario di presentazione di Carlo Colombo: https://vimeo.com/311409326

Sito internet: www.carlocolombo.net

CURRICULUM ARTISTI:

CARLO COLOMBO

Musicista autore e pianista trevigiano, classe 1970, si avvicina al pianoforte all'età di quattordici anni iniziando lo studio della musica classica.

Verso la fine degli anni 80 inizia con delle formazioni rock come tastierista e fonda nel 1989 l'H.S.H. band, formazione di rock sperimentale con la quale vince il primo premio al festival del video indipendente di Monza, sez. Videoclip, con il brano "Televideo".

Per un anno è stato pianista del duo di cabaret "Caffè Sconcerto" che lo ha portato in giro per l’Italia in svariati spettacoli.  Parallelamente al rock sperimentale e al cabaret, Colombo continua lo studio del pianoforte e si avvicina al jazz grazie ad una borsa di studio vinta nel 1992 che lo porta ad una full-immersion di quattro mesi studiando con musicisti jazz di livello mondiale quali Harold Danko, Mark Egan, Vic Juris, Maurizio Caldura, Ares Tavolazzi, Bruno Cesselli ed altri.

Alla fine dei 90 inizia la carriera di autore, pubblica cinque cd e vince nel 2003 la "Gondola d’argento" a Venezia con il brano "L’intellettuale ad agosto".

Oggi oltre al progetto swing italiano d’autore, collabora come pianista e compositore in diverse formazioni che spaziano dallo swing alla musica elettronica, pop ed altro.

Dal 2013 al 2015 è direttore ed arrangiatore della "Portobuffolè Swing Orchestra".

Con il marchio "Officine Golob" produce nel suo studio colonne sonore e sonorizzazioni.

Il suo catalogo musiche è presente in numerosi portali di sonorizzazioni: Pond5, Getty Images Music, Crucialmusic, Intervox, ecc.

Nel 2015 entra nel team compositori della "Pong Ping", libreria finlandese di musiche interattive per videogiochi.

Nello stesso anno compone le musiche e sound design per il gioco per visore oculus Vrasteroid prodotto dalla Spinvector Spa, per la stessa azienda cura il sound design per l'installazione "Torre San Mauro" a San Mauro Forte-MT.

Dal 2016 entra a far parte del team sviluppo videogiochi"Bat Meeting" come creativo, compositore e sound designer.

Nel 2018 due canzoni tratte dall'album "Vai" sono inserite nella colonna sonora di due film americani: "Pizza siciliana" nel film "The Honor list" di Elissa Down e "Din don dan" nel film "Book club" di Bill Holderman con Diane Keaton e Jane Fonda.

GIORGIO PANAGIN

Dopo gli inizi da chitarrista jazz, folgorato dall’ascolto di Ray Brown, Charlie Haden e Ron Carter, decide alla fine degli anni 90 di dedicarsi allo studio del contrabbasso, conseguendo il diploma accademico di secondo livello in jazz presso il Conservatorio di Adria, con la supervisione del maestro Paolo Ghetti. Suona regolarmente con molti musicisti dell’area triveneta ed emiliana, spaziando dal dixieland allo swing, dal mainstream jazz, alla musica brasiliana, con incursioni nella musica tradizionale italiana e nel klezmer. Nel 1999 partecipa alla tournée in varie località dell’Italia e della Croazia con il quartetto jazz del chitarrista Guido Foddis. Nel 2002 ha suonato in Germania con la band dixieland “The Wonderbrass” mentre in luglio dello stesso anno ha accompagnato in tournè in Italia, Slovenia e Croazia la cantante americana di Jazz e gospel Tammy McCann, già corista di Ray Charles. Ha lavorato inoltre in una big band patrocinata dalla provincia di Verona proponendo arrangiamenti e sotto la direzione del trombettista americano Mike Applebaum, noto arrangiatore RAI. Nel 2003 ha effettuato ad una lunga tournée estiva in Spagna e Portogallo con il gruppo etno- Rock emiliano Bonifica Emiliana Veneta (BEV) per il festival “sete sois sete luas. Ha partecipato a numerose incisioni tra cui “Quadri di Escher” (2004) del pianista ferrarese Gianluca Taglietti patrocinato dalla Provincia di Ferrara con la partecipazione del sassofonista Carlo Atti e i cd “You” (2005), “X” (2008) e Giant Moon (2010) del sassofonista Massimo Salvagnini assieme al chitarrista Sandro Gibellini per l’etichetta Velut Luna. Ha inciso inoltre nel Cd d’esordio del clarinettista Klezmer Francesco Socal, (2010) e nel Cd del fisarmonicista Enzo Moretto “Lifting” (2012), che conta la partecipazione di Leo Di Angilla alle percussioni e Flavio Davanzo alla tromba.

RENATO PEPPOLONI

Batterista e percussionista di Perugia frequenta il conservatorio F. Morlacchi tra la fine degli anni ’70 e i primi anni ’80 dove studia con il M° Vincenzo Restuccia.

Apprezzato didatta insegna batteria e musica d’insieme in diverse scuole dell’Umbria (“Scienza come Arte” di Perugia, Scuola comunale di Gubbio, come titolare della cattedra di batteria, ed altre).

Batterista raffinato e meditativo, conosciuto per il tocco delicato e al tempo stesso carico di swing, vanta collaborazioni in Big Band dirette da Giancarlo Gazzani, Ramberto Ciammarughi, Mario Raja (Perugia Big Band, Arkestra Jazz Big Band, Big Band di Padova).

Numerose presenze in Festivals italiani e stranieri con diversi musicisti (Gabriele Mirabassi, Fabio Zeppetella, Sandro Satta, Lello Pareti, Stefano Cantini, Stefano Travaglini, Maurizio Giammarco, Cerri, Enrico Intra, Renato Sellani, Pietro Condorelli, John Mosca, Umberto Fiorentino, Rita Marcotulli, Ermanno Signorelli, Pietro Tonolo, Marcello Tonolo, Michele Polga, Leo Brower)

Distribuzione dello spettacolo: Luisa Trevisi 347/8217393 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Luisa Trevisi

 

 

COMUNE DI TREVISO E LUISA TREVISI INFO

Triveneto Oggi

 

Evento musicale

SWING PARTY CON CARLO COLOMBO TRIO

26 luglio 2019 ore 21:30

Piazza S. Maria dei Battuti – Treviso (TV)

Il Comune di Treviso in collaborazione con Luisa Trevisi – Idee che danno spettacolo organizza all’interno dell’Estate Incantata un concerto con il “Carlo Colombo Trio" e l’esibizione dei ballerini di Bounce - Swing Lovers

L’appuntamento con Carlo Colombo si ripeterà anche il 20 agosto con la formazione a 6 elementi (pianoforte, batteria, contrabbasso, clarinetto, violino e violoncello)

Il Carlo Colombo Trio è formato da Carlo Colombo piano, voce; Renato Peppoloni batteria, cori; Giorgio Panagin contrabbasso, cori.

Il progetto Carlo Colombo Trio propone canzoni originali e cover in chiave jazz-swing dove Carlo Colombo, pianista e cantante, racconta storie di vita quotidiana accompagnato da stimati musicisti jazz a livello nazionale.

Questo tipo di spettacolo crea un’atmosfera d’altri tempi. La sonorità proposta è acustica, raffinata ed accattivante,

Si spazia dal suono classico swing anni '40-50 fino a sonorità anni '30.

Questa operazione vuole essere una scoperta o per alcuni una riscoperta delle sensazioni legate ad un genere immortale come lo swing.

Il repertorio è pensato per il ballo di coppia swing e lindyhop, nell'ultimo disco è presente la prima versione italiana autorizzata dall'editore originale di "Tain't what you do" (sigla universalmente riconosciuta dei ballerini di lindyhop).

Oltre al repertorio originale, si affiancano celebri cover in italiano ed inglese.

Grande spazio è dato alla musica ed ai musicisti che dialogando tra loro con i loro strumenti diventano veri protagonisti in questo spettacolo e non soltanto dei semplici accompagnatori, assicurando uno spettacolo godibilissimo anche dai non ballerini.

Il Progetto Carlo Colombo nelle sue varie formazioni ha suonato in diversi festival e rassegne jazz tra cui: Arezzo Jazz, Veneto jazz, Jazz & Wine a Gorizia, SanGiezz Festival a Termoli, e numerosi Jazz Club tra cui il "Chet Baker" a Bologna, Il "Vapore" a Marghera(Ve), "Jazz Club 900" a Venezia, "Osteria del jazz" e "Jumpin'Jazz Ballroom" a Milano.

Inoltre ha suonato nel Festival Treviso Street - Food & Jazz nelle edizioni 2016, 2017, 2018; MusicaViva a Cison di Valmarino nel 2017; Suoni Di Marca Treviso nel 2013 e 2018, Swing on the Beach - The italian "Swing Craze" Festival a Pescara nel 2018, Bassano sotto le stelle nel 2018, evento legato ai festeggiamenti di capodanno in un’isola privata delle Maldive nel 2019.

La parola all'artista:

"Lo swing è un genere musicale che trasversalmente riesce a colpire dai bambini agli anziani perché è una musica energica, acustica, non ha bisogno di amplificazione, di aiuti, di elettronica, per cui le vibrazioni che ne scaturiscono sono sempre delle vibrazioni positive.

Da bambino volevo fare il disegnatore, mi piaceva, sono passato alla musica perché con quest'ultima riuscivo ad avere una tridimensionalità e un’astrazione che con il disegno non riuscivo ad esprimere.

Il pianoforte è bello perché è uno strumento completo. Tu praticamente hai sotto le mani tutta l'orchestra. Il pianoforte è importante, è un po' considerato il re degli strumenti per questo motivo...perché tu puoi imitare l'orchestra

La necessità di creare non è cambiata nel tempo, la molla è sempre la stessa, trovare dei lati umani o quantomeno romantici da raccontare a cose, persone o situazioni che gli altri non considerano.

Per le influenze musicali devo ringraziare soprattutto i miei due fratelli maggiori, ascoltavano gran bella musica: Rolling Stones, Bowie, Talking Heads, Cure, e tantissimi altri, poi ho capito che per comprendere bene la musica moderna bisognava andare alle origini, musica classica, blues e jazz, e lì ho ascoltato di tutto.

Da mio padre ho ereditato le canzoni anni 40-50 fino a Carosone e Buscaglione, da parte di mia madre il concerto per pianoforte e orchestra di Tcaikovsky ed il film Disney “Fantasia”

Documentario di presentazione di Carlo Colombo: https://vimeo.com/311409326

Sito internet: www.carlocolombo.net

CURRICULUM ARTISTI:

CARLO COLOMBO

Musicista autore e pianista trevigiano, classe 1970, si avvicina al pianoforte all'età di quattordici anni iniziando lo studio della musica classica.

Verso la fine degli anni 80 inizia con delle formazioni rock come tastierista e fonda nel 1989 l'H.S.H. band, formazione di rock sperimentale con la quale vince il primo premio al festival del video indipendente di Monza, sez. Videoclip, con il brano "Televideo".

Per un anno è stato pianista del duo di cabaret "Caffè Sconcerto" che lo ha portato in giro per l’Italia in svariati spettacoli.  Parallelamente al rock sperimentale e al cabaret, Colombo continua lo studio del pianoforte e si avvicina al jazz grazie ad una borsa di studio vinta nel 1992 che lo porta ad una full-immersion di quattro mesi studiando con musicisti jazz di livello mondiale quali Harold Danko, Mark Egan, Vic Juris, Maurizio Caldura, Ares Tavolazzi, Bruno Cesselli ed altri.

Alla fine dei 90 inizia la carriera di autore, pubblica cinque cd e vince nel 2003 la "Gondola d’argento" a Venezia con il brano "L’intellettuale ad agosto".

Oggi oltre al progetto swing italiano d’autore, collabora come pianista e compositore in diverse formazioni che spaziano dallo swing alla musica elettronica, pop ed altro.

Dal 2013 al 2015 è direttore ed arrangiatore della "Portobuffolè Swing Orchestra".

Con il marchio "Officine Golob" produce nel suo studio colonne sonore e sonorizzazioni.

Il suo catalogo musiche è presente in numerosi portali di sonorizzazioni: Pond5, Getty Images Music, Crucialmusic, Intervox, ecc.

Nel 2015 entra nel team compositori della "Pong Ping", libreria finlandese di musiche interattive per videogiochi.

Nello stesso anno compone le musiche e sound design per il gioco per visore oculus Vrasteroid prodotto dalla Spinvector Spa, per la stessa azienda cura il sound design per l'installazione "Torre San Mauro" a San Mauro Forte-MT.

Dal 2016 entra a far parte del team sviluppo videogiochi"Bat Meeting" come creativo, compositore e sound designer.

Nel 2018 due canzoni tratte dall'album "Vai" sono inserite nella colonna sonora di due film americani: "Pizza siciliana" nel film "The Honor list" di Elissa Down e "Din don dan" nel film "Book club" di Bill Holderman con Diane Keaton e Jane Fonda.

GIORGIO PANAGIN

Dopo gli inizi da chitarrista jazz, folgorato dall’ascolto di Ray Brown, Charlie Haden e Ron Carter, decide alla fine degli anni 90 di dedicarsi allo studio del contrabbasso, conseguendo il diploma accademico di secondo livello in jazz presso il Conservatorio di Adria, con la supervisione del maestro Paolo Ghetti. Suona regolarmente con molti musicisti dell’area triveneta ed emiliana, spaziando dal dixieland allo swing, dal mainstream jazz, alla musica brasiliana, con incursioni nella musica tradizionale italiana e nel klezmer. Nel 1999 partecipa alla tournée in varie località dell’Italia e della Croazia con il quartetto jazz del chitarrista Guido Foddis. Nel 2002 ha suonato in Germania con la band dixieland “The Wonderbrass” mentre in luglio dello stesso anno ha accompagnato in tournè in Italia, Slovenia e Croazia la cantante americana di Jazz e gospel Tammy McCann, già corista di Ray Charles. Ha lavorato inoltre in una big band patrocinata dalla provincia di Verona proponendo arrangiamenti e sotto la direzione del trombettista americano Mike Applebaum, noto arrangiatore RAI. Nel 2003 ha effettuato ad una lunga tournée estiva in Spagna e Portogallo con il gruppo etno- Rock emiliano Bonifica Emiliana Veneta (BEV) per il festival “sete sois sete luas. Ha partecipato a numerose incisioni tra cui “Quadri di Escher” (2004) del pianista ferrarese Gianluca Taglietti patrocinato dalla Provincia di Ferrara con la partecipazione del sassofonista Carlo Atti e i cd “You” (2005), “X” (2008) e Giant Moon (2010) del sassofonista Massimo Salvagnini assieme al chitarrista Sandro Gibellini per l’etichetta Velut Luna. Ha inciso inoltre nel Cd d’esordio del clarinettista Klezmer Francesco Socal, (2010) e nel Cd del fisarmonicista Enzo Moretto “Lifting” (2012), che conta la partecipazione di Leo Di Angilla alle percussioni e Flavio Davanzo alla tromba.

RENATO PEPPOLONI

Batterista e percussionista di Perugia frequenta il conservatorio F. Morlacchi tra la fine degli anni ’70 e i primi anni ’80 dove studia con il M° Vincenzo Restuccia.

Apprezzato didatta insegna batteria e musica d’insieme in diverse scuole dell’Umbria (“Scienza come Arte” di Perugia, Scuola comunale di Gubbio, come titolare della cattedra di batteria, ed altre).

Batterista raffinato e meditativo, conosciuto per il tocco delicato e al tempo stesso carico di swing, vanta collaborazioni in Big Band dirette da Giancarlo Gazzani, Ramberto Ciammarughi, Mario Raja (Perugia Big Band, Arkestra Jazz Big Band, Big Band di Padova).

Numerose presenze in Festivals italiani e stranieri con diversi musicisti (Gabriele Mirabassi, Fabio Zeppetella, Sandro Satta, Lello Pareti, Stefano Cantini, Stefano Travaglini, Maurizio Giammarco, Cerri, Enrico Intra, Renato Sellani, Pietro Condorelli, John Mosca, Umberto Fiorentino, Rita Marcotulli, Ermanno Signorelli, Pietro Tonolo, Marcello Tonolo, Michele Polga, Leo Brower)

Distribuzione dello spettacolo: Luisa Trevisi 347/8217393 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Luisa Trevisi347/8217393
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

https://www.facebook.com/luisatrevisipagina/

http://www.luisatrevisi.com/

 

   

ANDREA ZANONI VICEPRESIDENTE COMMISSIONE AMBIENTALE INFORMA

Triveneto Oggi

 

Zanoni (PD): “La legge ordinamentale è una gigantesca deroga a tutte le leggi. È la riscossa della betoniera per un Veneto Cemento 2.0, Colline del Prosecco incluse”

 

Venezia, 18 luglio 2019

“Adeguamento ordinamentale suona più rassicurante, deregulation assoluta doveva essere il vero nome. Il Pdl 376, infatti, prevede una infinità di deroghe e modifiche a troppe leggi. Urbanistiche, territoriali, paesaggistiche, sulle cave, equitazione, allevamenti intensivi, liquami, chioschi di vendita, trasporto di natanti, sulla trasparenza, sui controlli: non si salva niente, con gravi ripercussioni anche sulla partecipazione di enti locali e cittadini”. È netto e negativo il parere di Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Ambiente sul Pdl 376 approvato mercoledì sera dall’assemblea di Palazzo Ferro Fini. 

“Il consumo zero di suolo è diventato un vecchio e sbiadito ricordo, con queste norme si consente la cementificazione di milioni di metri cubi in deroga, è la riscossa della betoniera. È come se avessimo approvato un nuovo Piano casa, ma nel disordine e nell’anarchia più assoluta, è una norma astrusa che sicuramente genererà gravi conflitti in tutto il territorio a causa di questa miriade di fabbricati in deroga, con impatti particolarmente pesanti nelle aree agricole. È una legge che nei prossimi 20 anni ci lascerà un Veneto devastato”, la dura accusa di Zanoni. “Come se non bastasse, vengono diminuiti i percorsi di trasparenza e partecipazione nella costruzione e nella valutazione dei provvedimenti e i controlli sono resi più complicati”. 

Ma il vicepresidente della commissione Ambiente si concentra in particolare sugli effetti nell’area delle Colline del Prosecco, riconosciute da poco Patrimonio dell’Umanità Unesco. “Grazie all’articolo 12 bis, introdotto all’ultimo minuto con un emendamento il giorno stesso della discussione in aula, avremo una vera e propria colata di cemento. È stato un vero e proprio blitz che ha consentito alla Lega di bypassare le procedure che prevedono una lunga discussione del progetto di legge in Commissione con le relative audizioni delle parti interessate, uno schiaffo alla democrazia, alla partecipazione e alla trasparenza”, denuncia Zanoni. “Sarà consentita la trasformazione dei vari pollai, ricoveri per attrezzi, stalle, fienili, catapecchie esistenti in zona agricola in piccoli alberghetti diffusi nell’area tutelata delle Colline del Prosecco. Questa norma è stata pensata per l’area Unesco, come ha confermato in aula l’assessore Caner, ma così come scritta, potrebbe interessare l’intero Veneto. Sarà la Giunta a stabilire l’elenco dei Comuni interessati e inserire eventuali paletti. È una vera contraddizione, un attacco all’Unesco: si tratta di un’area che doveva essere preservata e tutelata soprattutto nel suo aspetto paesaggistico e che invece verrà gravemente sconvolta con la realizzazione, addirittura in deroga a tutti gli strumenti urbanistici e territoriali e ai regolamenti edilizi comunali, di edifici nuovi. In teoria ogni stalla può diventare casa, il valore di un fabbricato da pochi euro, potrà schizzare fino a 300.000 euro e oltre. Un’altra incongruenza è la previsione del mancato cambio della destinazione d’uso. Quindi, catastalmente parlando, ci saranno migliaia di turisti che dormiranno in fienili, stalle e pollai, una barzelletta, una follia! Probabilmente ci sono pure degli aspetti di incostituzionalità”.

“Questi edifici, inoltre, non saranno soggetti al pagamento del contributo di costruzione e potranno essere ampliati sino a 120 metri cubi. È ovvio che ciò comporterà anche consumo di suolo dato che il divieto è presente solo nella relazione dell’emendamento, carta straccia. Nel testo della legge al comma 6 risulta invece chiaro che le nuove strutture andranno in deroga proprio a quella sul consumo di suolo. Il tutto si potrà fare potenzialmente in una dozzina di comuni Unesco che coprono  circa 10.000 ettari. Le stime degli esperti parlano di oltre un migliaio di edifici potenziali candidati, quindi nei prossimi anni questo Patrimonio dell’Umanità potrebbe trasformarsi un mega cantiere diffuso con un via vai di betoniere e furgoni. Sono convinto che chi ha dato il riconoscimento Unesco a tutto avrebbe pensato tranne che a un’enorme colata di cemento”.

 

   

ANDREA ZANONI VICEPRESIDENTE COMMISSIONE AMBIENTALE INFORMA

Triveneto Oggi

 

Zanoni (PD): “La legge ordinamentale è una gigantesca deroga a tutte le leggi. È la riscossa della betoniera per un Veneto Cemento 2.0, Colline del Prosecco incluse”

 

Venezia, 18 luglio 2019

“Adeguamento ordinamentale suona più rassicurante, deregulation assoluta doveva essere il vero nome. Il Pdl 376, infatti, prevede una infinità di deroghe e modifiche a troppe leggi. Urbanistiche, territoriali, paesaggistiche, sulle cave, equitazione, allevamenti intensivi, liquami, chioschi di vendita, trasporto di natanti, sulla trasparenza, sui controlli: non si salva niente, con gravi ripercussioni anche sulla partecipazione di enti locali e cittadini”. È netto e negativo il parere di Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Ambiente sul Pdl 376 approvato mercoledì sera dall’assemblea di Palazzo Ferro Fini. 

“Il consumo zero di suolo è diventato un vecchio e sbiadito ricordo, con queste norme si consente la cementificazione di milioni di metri cubi in deroga, è la riscossa della betoniera. È come se avessimo approvato un nuovo Piano casa, ma nel disordine e nell’anarchia più assoluta, è una norma astrusa che sicuramente genererà gravi conflitti in tutto il territorio a causa di questa miriade di fabbricati in deroga, con impatti particolarmente pesanti nelle aree agricole. È una legge che nei prossimi 20 anni ci lascerà un Veneto devastato”,

Leggi tutto: ANDREA ZANONI VICEPRESIDENTE COMMISSIONE AMBIENTALE INFORMA

   

ANDREA ZANONI VICEPRESIDENTE COMMISSIONE AMBIENTALE INFORMA

Triveneto Oggi

 

Comunicato stampa
 

Zanoni (PD): “La legge ordinamentale è una gigantesca deroga a tutte le leggi. È la riscossa della betoniera per un Veneto Cemento 2.0, Colline del Prosecco incluse”

 

Venezia, 18 luglio 2019

“Adeguamento ordinamentale suona più rassicurante, deregulation assoluta doveva essere il vero nome. Il Pdl 376, infatti, prevede una infinità di deroghe e modifiche a troppe leggi. Urbanistiche, territoriali, paesaggistiche, sulle cave, equitazione, allevamenti intensivi, liquami, chioschi di vendita, trasporto di natanti, sulla trasparenza, sui controlli: non si salva niente, con gravi ripercussioni anche sulla partecipazione di enti locali e cittadini”. È netto e negativo il parere di Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Ambiente sul Pdl 376 approvato mercoledì sera dall’assemblea di Palazzo Ferro Fini. 

“Il consumo zero di suolo è diventato un vecchio e sbiadito ricordo, con queste norme si consente la cementificazione di milioni di metri cubi in deroga, è la riscossa della betoniera. È come se avessimo approvato un nuovo Piano casa, ma nel disordine e nell’anarchia più assoluta, è una norma astrusa che sicuramente genererà gravi conflitti in tutto il territorio a causa di questa miriade di fabbricati in deroga, con impatti particolarmente pesanti nelle aree agricole. È una legge che nei prossimi 20 anni ci lascerà un Veneto devastato”, la dura accusa di Zanoni. “Come se non bastasse, vengono diminuiti i percorsi di trasparenza e partecipazione nella costruzione e nella valutazione dei provvedimenti e i controlli sono resi più complicati”. 

Leggi tutto: ANDREA ZANONI VICEPRESIDENTE COMMISSIONE AMBIENTALE INFORMA

   

COMUNICAZIONE EVENTI AIL

Triveneto Oggi

Aviano , 14 luglio 2019, Santuario Madonna del Monte .

 
Si è  svolta , nel nuovissimo e rinnovato porticato del Santuario Madonna del Monte di Aviano, la tradizionale  Festa delle Famiglie Insieme,  in ricordo del mai dimenticato  Bruno Ros.
 
Un momento di grande coesione e partecipazione familiare che di anno in anno raccoglie entusiastiche partecipazioni sia alla Messa ma pure al pranzo solidale con annessa lotteria e intermezzo informativo e comunicativo da parte del Presidente Aristide Colombera. 
 
Graditissimi ospiti come in tante altre occasioni , il Dott. Roberto Dall'Amico  ( primario Pediatria  Ospedale Civile di Pordenone) con l assistente Fedora Nascimben e la Dott.ssa Mariagrazia Michieli ( Cro di Aviano) che sono intervenuti presentando e illustrando i risultati concreti della collaborazione con AIL.
 
In rappresentanza del Comune di Sacile con i saluti del Sindaco Carlo Spagnol,  Maria Teresa Biason, mentre sono giunti , molto apprezzati anche i complimemti partecipativi del Senatore Luca Ciriani e del Sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani.
 
Stefano Boscariol Responsabile Comunicazione Eventi AIL 
Ufficio Stampa AIL PORDENONE

 

   

IL LUPO IN VENETO, LA LAV INCONTRA L'ASSESSORE PAN: NECESSARIO AVVIARE SUBITO PROGETTI PER LA CONVIVENZA

Triveneto Oggi

 

In questi giorni in Regione si sta avviando la stagione dell’alpeggio, migliaia di animali saranno trasferiti dalla pianura ai pascoli di montagna, nelle zone dove oramai da anni si sono insediati i lupi. Sarà quindi inevitabile che nelle situazioni dove non sono stati attivati i sistemi di prevenzione dalle predazioni, si assista agli attacchi dei lupi nei confronti degli animali privi di difese e non custoditi dai pastori.

“Ma oramai le predazioni sono un fenomeno che accade tutto l’anno – chiarisce Massimo Vitturi, responsabile nazionale LAV, Area Animali Selvatici – come dimostrato da quanto accaduto nei mesi scorsi in Lessinia e non potrebbe essere altrimenti visto che oramai i lupi sono entrati a far parte della fauna selvatica stanziale della Regione.”

Tuttavia, nonostante sia oramai chiaro che i lupi sono ricomparsi sul territorio per restarci, l’amministrazione regionale continua a trattare il fenomeno come si trattasse di arginare un’emergenza.

Per questo motivo la LAV ha incontrato l’assessore regionale all’agricoltura Pan. Nel corso dell’incontro sono stati esposti i risultati raggiunti dalla piattaforma locale sulla convivenza tra lupo e attività umane, organizzata nei mesi scorsi a Grosseto per volontà dalla Commissione Europea alla quale la LAV ha dato un contributo fattivo e concreto. Fra le numerose azioni elaborate dalla piattaforma, che ha visto confrontarsi allevatori, cacciatori, caseifici, amministratori, associazioni ambientaliste e animaliste, è stata portata all’attenzione dell’assessore Pan la necessità che le istituzioni regionali riconoscano l’impegno di quegli allevatori che adottano i sistemi di prevenzione delle predazioni, anche favorendo il loro accesso ai finanziamenti erogati dal PSR.

Durante l’incontro la LAV, partendo dalla considerazione che le uccisioni dei lupi, oltre a essere illegali, non comportano alcuna riduzione delle predazioni, ha posto l’accento sulla necessità che l’impegno della Regione non possa essere limitato alla fornitura delle recinzioni anti-lupo, ma debba essere integrato da una costante azione di verifica della loro corretta messa in opera, pena l’inefficacia del sistema. Come dimostrato da una ricerca effettuata dal Ministero dell’Ambiente della Slovenia, il quale ha verificato che solo la corretta installazione e manutenzione delle recinzioni elettrificate garantisce la totale protezione degli animali negli allevamenti dai lupi.

“Ciò che abbiamo voluto chiarire con l’assessore Pan – prosegue Vitturi – è il fatto che oramai il lupo è una presenza stabile sul territorio regionale e per questo le predazioni non possono più essere considerati fenomeni transitori”

Per questo motivo è necessario che la Regione Veneto predisponga un progetto onnicomprensivo, attivo tutto l’anno su tutto il territorio regionale, che preveda azioni a più livelli per la prevenzione delle predazioni attivando le soluzioni più efficaci e garantendone il corretto utilizzo e manutenzione.

“Il lupo è tornato su tutto l’arco alpino per restarci – conclude la LAV – prima gli allevatori e le istituzioni prenderanno atto di questa realtà, adottando le misure di prevenzione conseguenti, prima saranno bloccate le predazioni e la convivenza potrà realizzarsi nel pieno rispetto del lupo”

 

LAV Treviso

 

LAV Onlus - LAV Lega Anti Vivisezione Sede di Treviso (TV)

 

   

STEFANO BOSCARIOL

Triveneto Oggi

Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

COMUNICATO STAMPA CON PREGHIERA DI VISIONE E GRADITA DIFFUSIONE 

 
 
21 GIUGNO 2019   ROMA - QUIRINALE.
 
In occasione della ricorrenza dei  50 anni dalla nascita di AIL , tutti i Presidenti delle 81 sezioni provinciali  AIL  sono stati chiamati a raccolta presso la Sala degli Specchi in Quirinale a Roma, dallo stesso Presidente della Repubblica.
 
In questo storico incontro anche AIL PORDENONE  rappresentata dal Presidente Aristide Colombera ( vedi foto) ha ricevuto i saluti e ringraziamenti dal Presidente Mattarella.
 
Con l occasione , il giorno seguente 22 giugno , i Presidenti AIL e alcuni dei loro rappresentanti e consiglieri ( presente anche la neo consigliera Tiziana Ros) si sono riuniti in assemblea per discutere e valutare alcune proposte e progetti.
 
 
Stefano Boscariol Responsabile Comunicazione Eventi, Media AIL Pordenone. 
 
UFFICIO STAMPA   AIL PORDENONE .

 

   

ECOISTITUTO VENETO INFO

Triveneto Oggi

 

Ciao, allora ci vediamo domani SABATO 22 GIUGNO ALLE ORE 17, con ingresso libero,

presso il circolo culturale Ri-Libri a Mestre in via Dante 9 (nei portici di Piazzale L.Da Vinci) ?

E' un "Agorà" molto particolare con Sergio Renier e i DISINCANTO, gruppo musicale veneziano da sempre attento alla tutela del nostro territorio.

 A maggio, presso la scuola Tiziano Vecellio, hanno presentato il nuovo videoPARCO PONCI STILE HAWAII”, realizzato in collaborazione con le associazioni AmicoAlbero e MestreMia, che racconta in musica un episodio importante ma poco conosciuto della storia di Mestre:

nel cuore della città sorgeva uno splendido parco, raso al suolo in una sola notte, il capodanno del 1947, da speculatori senza scrupoli, cambiando la fisionomia della città, sino a farla diventare come la conosciamo oggi.

Il video si vede cliccando: https://www.facebook.com/disincantomusicband/videos/837962676556524/

 Levento di domani si intitola

MESTRE, DA PARCO PONCI AL ‘BUCO’ DELL’EX OSPEDALE, PASSANDO PER TANTI PARCHI DA FAR RIVIVERE E TANTE SPECULAZIONI DA FERMARE”

                                              ti aspettiamo,   Michele Boato per Ecoistituto ed AmicoAlbero

 

   

SAN MICHELE DI SACILE

Triveneto Oggi

9 GIUGNO 2019 -SAN MICHELE DI SACILE  , MANEGGIO ASD LA ROSTA.

 
Una giornata di grande successo, partecipazione, condivisione e soprattutto estiva che ha lasciato una grande soddisfazione e felicità sia ai partecipanti che ai tanti collaboratori e volontari che da mesi hanno pensato,costruito e organizzato questo stupendo momento in memoria di Christian e Davide che venivano ricordati ogni anno in questo periodo con la classica pedalata di San Michele, degnamente sostituita e anzi proiettata verso future edizioni di grande adesioni  ( quasi 500 persone fra la cmminata di 8 km   mattutina e il pranzo , hanno aderito, seguendo anche i tanti eventi pomeridiani fra burraco, lotteria e danza del ventre oltre ai giochi equitazione).
 
È  intervenuto con i saluti anche il Sindaco di Sacile Carlo Spagnol e la dott.ssa fisioterapista   AIL Anna Micol Berti .
 
Non poteva mancare il parroco di San Michele.

 

   

GIORNATA DELLA SOLIDARIETA' IN MOVIMENTO

Triveneto Oggi

SACILE 4 GIUGNO 2019 - Comune di Sacile. 

 
Presentata alla stampa e ai media   in Sala Giunta la Prima Edizione della Giornata della SOLIDARIETÀ  IN MOVIMENTO alla presenza del Sindaco Carlo Spagnol, del Presidente AIL PORDENONE  Aristide Colombera e in rappresentanza della ASD LA ROSTA  Mario Toffolì.
 
Quella di domenica 9 giugno con inizio ore 9.30 si tratta di una nuova riproposizione della tradizionale Pedalata di San Michele in ricordo di Christian e Davide che da moltissimi anni ai primi i di giugno veniva organizzata sempre per raccogliere fondi e donazioni a favore di AIL PORDENONE. 
 
Intensa e per tutti i gusti la proposta di intrattenimento che va dalla passeggiata mattutina fra la verde campagna di Sacile e  Caneva, di circa  8 chilometri non competitiva , ai giochi e spettacoli a cavallo, al torneo di burraco , alla danza del ventre e agli in tarettenimenti per i più piccoli, il tutto condito con il classico momento del pranzo all' aperto ben organizzato e promosso dalla Associazione Sagra di San .Michele.
 
Un grazie particolare va all' Associazione ASD LA ROSTA che da mesi e mesi si è resa disponibile per ospitare e soprattutto, concretamente ,realizzare l ennesima pagina importante non solo per AIL ma per tutti coloro che ruotano attorno a questa due impareggiabili realtà  liventine.
 
Il momento è  valso per realizzare la nuova puntata di Ail News Telepordenone in onda  Venerdì sera 7 giugno ore 21.15 e replica sabato mattina ore 10,00.con interviste e approfondimenti.
 
Stefano Boscariol Responsabile Comunicazione Eventi AIL

 

   

ESCURSIONISTI INCIVILI!

Triveneto Oggi

 

Zanoni (PD): “Gallo cedrone spennato vivo da escursionisti incivili: la Regione rafforzi i controlli per tutelare questa specie in via di estinzione”

Venezia, 31 maggio 2019

“La Regione deve tutelare le specie in via di estinzione, come il Gallo cedrone, rafforzando le misure di sorveglianza e impedendo a curiosi troppo invadenti di avvicinarsi nelle zone di riproduzione come le arene di canto”. È quanto chiedono in un’interrogazione i consiglieri dell’Intergruppo per il benessere e la conservazione della natura e degli animali Andrea Zanoni (PD), Cristina Guarda (AMP) e Patrizia Bartelle (IiC), dopo quanto denunciato nei giorni scorsi dall’amministrazione provinciale di Belluno: a un esemplare vivo sono state addirittura strappate alcune penne dalla coda come trofeo.

“Il Gallo cedrone, specie ormai in via di estinzione in Italia con appena circa 200-300 esemplari in Veneto, nella stagione degli amori arriva a scambiare l'uomo per un rivale d'amore e lo aggredisce a beccate - spiega Andrea Zanoni - Uno dei pochi casi in natura  di un animale che non sa riconoscere un antagonista sessuale, e lo confonde con quello di un'altra specie. Ciò però lo sottopone a facili catture come quella avvenuta nel Bellunese, solo per strappargli a vivo delle penne della ruota da utilizzare come trofeo. Hanno ragione gli esperti dell’ufficio faunistico di Belluno, che con il delegato alla Fauna selvatica e le Guardie provinciali denunciano la presenza fuori controllo di troppe persone in alta montagna prive di rispetto per la natura. Ecco perché siamo anche fortemente contrari al Pdl dei consiglieri Berlato e Possamai, oggi fermo in commissione Agricoltura e Caccia, che prevede di consentire a tutti i cacciatori di percorrere con i fuoristrada i sentieri di montagna adesso vietati, nonché agli emendamenti, ancora di Berlato, utili a concedere ulteriori spazi in montagna alle moto da cross. Noi invece vogliamo sanzioni più severe per le categorie che violano i divieti e perciò abbiamo previsto delle sanzioni accessorie come la confisca dei mezzi”. 

“Le maggiori autorità internazionali scientifiche - continua Zanoni, tornando al caso specifico del Gallo cedrone - denunciano il declino della biodiversità è il rischio di estinzione di diverse specie di uccelli. Il Gallo cedrone appartiene alla fauna alpina tutelata dall’articolo 5 della Direttiva Uccelli dell’Ue che prevede, tra l’altro, ‘il divieto di disturbare gli uccelli deliberatamente in particolare durante il periodo di riproduzione e di dipendenza’. Per questo - sottolinea - fotografi  ed escursionisti devono essere tenuti lontani dall’arena di canto, poiché impediscono alle femmine di avvicinarsi al maschio, facendo perdere la covata dell’anno. Ed essendo una specie a rischio è un comportamento doppiamente grave. Già lo scorso anno, in un’altra interrogazione, avevamo denunciato l’investimento e l’uccisione, nel Bellunese, di un altro Gallo cedrone sollecitando la Regione a prendere provvedimenti per la loro tutela. Nella risposta, risalente a settembre, l’assessore Corazzari oltre a qualche battuta di pessimo gusto come la richiesta di un minuto di silenzio per la morte del Gallo cedrone, aveva sottolineato come la Giunta avesse compiuto ogni adempimento di legge e che quindi erano necessari controlli più stringenti. Bene, a distanza di quasi un anno, ha intenzione di agire o dobbiamo aspettare l’estinzione di questo maestoso uccello da tutto il Veneto?”.

 

   

ECOISTITUTO VENETO - PROF. MICHELE BOATO INFO

Triveneto Oggi

AGORA' sulla DEMOCRAZIA  

INCONTRI per INFORMARCI e DISCUTERE LIBERAMENTE

a MESTRE in Via Dante 9, a Ri-LIBRI, sede dei consumatori, 

(500 m da FS lungo via Dante, nei portici) 

 Ti ricordo che questo  SABATO 1 giugno alle ORE 17

si tiene l'ultimo incontro pre-estivo:

C'E' DEMOCRAZIA NEI PARTITI POLITICI ITALIANI ?

con l'avv. Federica Corte-Coi di Conegliano

alla fine dolcetti fatti in casa (portane!)

ci vediamo sabato?, ciao, Michele Boato

 

   

CENTRO CULTURALE CITTA' APERTA INFO

Triveneto Oggi

 

QUALE FUTURO PER MESTRE? Domenica 26 maggio ore 16

presso Centro culturale CITTA' APERTA in via Col Moschin 20

( 400 m da Fs, tra v.Sernaglia e Felisati)

continua l’ASSEMBLEA PUBBLICAdel 5 maggio

sulle 15 proposte per fare di Mestre una città giardino

(vedi inserto se clicchi qui: https://www.ecoistituto-italia.org/cms-4/wp-content/uploads/Inserto-Mestre-che

Mestre ha una storia antichissima, Contesa nei secoli tra Treviso e Venezia, nel 1900 è decaduta a dormitorio delle nuove industrie di P.Marghera e assorbita nel 1936 nel Comune di Venezia. Nel secondo dopoguerra è stata oggetto di una spaventosa speculazione edilizia, che l’ha trasformata, da graziosa  cittadina murata, a periferia zeppa di anonimi palazzoni. L’azzeramento di Parco Ponci (con varie complicità pubbliche) ne è un triste esempio.

Il sacco di Mestre è continuato: interrato il ramo del Marzenego di via Poerio per far posto al traffico automobilistico, piazza Ferretto era diventata una camera a gas, in cui si “passeggiava” in mezzo ad un mare di tubi di scappamento.

Con le nostre “bici-festazioni”, che, all’arrivo, bloccavano l’accesso alle auto per vari sabati successivi, siamo riusciti a svegliare un Comune addormentato e a farla pedonalizzare grazie anche al sorprendente risultato del sondaggio giornalistico del quotidiano locale che finalmente dava un po’ di voce alla cittadinanza: 79% per la pedonalizzazione totale, 21% i contrari o chi la voleva pedonale solo di domenica. Era un primo passo per uscire dal disastro urbanistico, ma non è bastato. Ne è uno spaventoso esempio il “Mostro col buco” che (nonostante la durissima protesta di 7200 abitanti assieme ad Amico Albero) ha raso al suolo anche il piccolo ma preziosissimo Parco di via Pio X.

Ora sono cresciuti 7 Hotel-Carceri (senza un albero!) a 100 m dalla stazione a cui si aggiunge il pazzesco progetto (accordo Comune-GrandiStazioni) di altri due Hotel-condominio da oltre 90 metri , per soffocare la già invivibile area della stazione, occupando più di metà della striminzita piazzetta dei taxi!  E sul lato Marghera, sono in progetto altri 4 grattacieli e la cementificazione di buona parte del verde, abbandonato da decenni tra gli alveari della Cita e la stazione, dove da sempre è previsto il (mai realizzato) Parco di Marghera.

Si può invertire questa folle deriva?

Sì, ma solo se gli abitanti di Mestre e Marghera si scrollano la rassegnazione che, per esempio, ha permesso che il “Museo del 900 di Mestre e Marghera” diventi il quasi fallimentare M9, che nulla ha a che fare con la storia novecentesca della nostra città.

Da parte delle associazioni AmicoAlbero, Ecoistituto, Amici della bicicletta, Italia Nostra, Lipu, Movimento dei Consumatori, MestreMia e VeneziaCambia, sono state messe sul tavolo 16 concrete proposte, per fare di Mestre una Città Giardino

1 Una vera piazza della stazione di Mestre, che è la più importante del NordEst, usata da 85mila persone al giorno. Ma è la più congestionata e la meno funzionale per la mancanza di spazi pubblici: non si riesce a parcheggiare per accompagnare un parente al treno o aspettarlo; nelle ore di punta bisogna sgomitare per arrivare ai binari, hanno tolto le sale d’attesa e addirittura non c’è più una panchina: ci sono spesso giovani (e non) che aspettano i treni seduti per terra! I passeggeri sono considerati massa da far passare nei nuovi negozi.

La proposta: non diminuire i pochi spazi liberi, anzi, recuperarne altri per la sosta dei mezzi pubblici, revocando le recentissime concessioni gratuite di aree demaniali date agli hotel Bologna e Plaza, recintate e quasi sempre vuote,.

I nuovi edifici vanno ridotti o eliminati, ci sono già troppi alberghi nell’area stazione: va cancellata l’occupazione dello spazio antistante la Polizia (piazzetta taxi):

Le auto dalla Tangenziale vanno indirizzate sul lato Marghera, allontanate dall’area davanti la stazione dove va ridotto il traffico con un nuovo collegamento tra v.Cappuccina (rotatoria) e v. Piave, dietro i park e gli hotel, con piccole zone di sosta breve ai margini (per es. al posto del park a fianco delle Botti). Pensiline e portici per i pedoni tra stazione, taxi, fermate bus, hotel, aree verdi, park, fino agli inizi di via.Capuccina e Piave, pista ciclabile, verde, servizi, pubblici, esercizi.

2 Sicurezza per pedoni e ciclisti: auto a 30 Km/ora

Troppo spesso non danno la precedenza e corrono troppo veloci. 50 Km all’ora sono troppi nelle vie di quartiere ma anche nelle vie Piave, Cappuccina, Corso del Popolo, Bissuola, Cà Rossa e San Donà. E i passaggi ciclabili (segnati spesso a fianco di quelli pedonali) non sono neppure conosciuti.

3 Museo civico di Mestre nell’ex scuola De Amicis in via Pio X,

Da 40 anni si parla di dare una dignitosa collocazione ai molti reperti archeologici della Mestre paleo Veneta, Medioevale, i quadri come il Canaletto con la scalinata del Canal Salso in Piazza Barche o  Piazza Maggiore di Felisati e le foto del  tram nel primo 1900; le fabbriche storiche di Mestre e quelle di P.Marghera, il Campo trincerato dei Forti che fanno corona a Forte Marghera.

E poi:

4 Riportare il Canal Salso in Piazza Barche, riscoprendo la scalinata

5 Un ponte ciclo-pedonale tra via Torino e Forte Marghera

6 Riaprire e potenziare l’Emeroteca di via Poerio, funzionava benissimo, ora è chiusa

7 Un parco (scuole e tanto altro) nel “buco nero” dell’ex Ospedale Umberto I

8 La rinascita di Parco Bissuola e del suo Centro Civico,

9 Anche Marghera può avere il suo Parco tra la stazione e la Cita

10 Non permettere alla Save di continuare a desertificare Tessera

11 Niente cemento, più alberi al Parco di San Giuliano

12 Liberare la Torre dalla scala-ghigliottina e Piazzale Sicilia dai ferri arrugginiti

13 Poter andare a Venezia (anche) in bici

14 Eliminare le barriere architettoniche, come alle poste di P.le Sicilia e in quasi tutti i binari della stazione

15 Dare voce alle/agli abitanti con sedi pubbliche e gratuite e nelle Municipalità.

16 Il Parco del Marzenego,con gli argini ciclopedonali tra piazzale Olimpia e Forte Gazzera

Insomma realizzare il sogno del compianto prosindaco di Mestre, Gaetano Zorzetto: Mestre bella.

Verbale molto sintetico dell’Assemblea di domenica 5 maggio a CittAperta

Nonostante la pioggia, partecipa una settantina di persone, le sedie a semicerchio con di fronte un pannello 3x3 m con una foto aerea di Mestre e di Marghera.

Introduce Michele Boato, a nome di AmicoAlbero e Ecoistituto, due delle dieci associazioni che hanno convocato l’assemblea con 15 proposte per tagliare le unghie alla speculazione edilizia e fare di Mestre una città giardino.

Interviene poi Giorgio Sarto, urbanista di StoriA Mestre, che distribuisce ai presenti copie di una mappa di Mestre in cui risalta l’ovale del Castelvecchio (nel’area ex Umberto I) e i resti delle mura e torri del Castelnuovo. Propone un uso pubblico dell’area dell’ex ospedale.

Roberto Scarpa, già urbanista in Regione, propone che si colleghi l’ex Umberto I con la stazione della Metropolitana di imminente costruzione in piazzale Olimpia e con i giardini di Villa Querini (ora chiusi). Critica le costruzioni in corso nel Parco di S.Giuliano, abusive perché in area inedificabile (vincolata dal 1997).

Andrea Grigoletto, vicepr. naz.Istituto dei castelli, ricorda la battaglia vinta per l’uso pubblico di tutti i forti del Campo tricerato di Mestre (tranne F.Cosenz). “Per il 2020 faremo iniziative su Mestre ex città murata e ripubblicheremo il testo storico di Marco Sbrogiò ‘I castelli di Mestre e l’antica struttura urbana’ ”).  Sabato 18 mattina l’assoc. CRIAAVE organizza un’altra protesta contro il taglio di altre centinaia di alberi a fianco dell’aeroporto di Tessera.

Stefano Boato “abbiamo fatto già da due anni come Ecoistituto del veneto e Veneziacambia la proposta di eliminare la torre prevista proprio sul sedime del Castelvecchio (lato p.le Candiani) e ridurre drasticamente le enormi cubature concesse dalla giunta Cacciari 2 per altre due torri verso via Circonvallazione, in un’area che il PRG prevedeva a Parco. Serve una variante urbanistica anche per il restauro degli edifici storici vincolati ed eventuali nuovi edifici a servizio dei cittadini.

Roberto, a none del neo costituito Comitato Umberto I,  presenta la “Visita guidata” all’area dell’ex Umberto I di martedì 7 maggio, con partenza alle 18 dalla piazzetta del Toniolo, “Umberto I – Bene Comune- riscopriamo il Castelvecchio di Mestre”

Carla Dalla Costa, dell’assoc. Sette nani di Cipressina, a nome anche del Forum Patto del Fiume Marzenego, illustra la proposta del Parco del Marzenego, di nuovo possibile, essendo decaduta nel 2014 la lottizzazione sull’area verde ad ovest della ferrovia e della tangenziale.

Pino Sartori, vicepres. assoc. La Salsola di Campalto, presenta l’Oasi delle barene di Campalto nel ricostituendo Parco della Laguna Nord e una ista di altre proposte relative a tutto il comune, tra cui la valorizzazione naturalistica del Boschetto di Carpenedo in collegamento all’area di Forte Vallon.

Enzo Castelli, già presidente della Municipalità di Venezia e portavoce di Possibile, propone: limitare il traffico in centro città, come si fa a Ferrara, aumentando le zone pedonali e ciclabili, limitando i camion e deviando i bus; demolire la ex emeroteca di via Poerio, per allargare piazza Ferretto e fa vedere il Laurentianum (anticha Scuola dei Battuti); per non cadere nella monocultura del turismo, rilanciare Marghera con bonifiche e produzioni a basso impatto ambientale (agroalim.)

Sandro Castagna, di Venezia Cambia, affronta il rapporto con la laguna: per es. un collegamento tra S. Giuliano e S.Giobbe (Cannaregio)? Attenzione alla 3° e 4° pista dell’aeroporto (che finiscono in laguna e ad Altino) che Marchi sta facendo progettare, pronto a tirarle fuori dopo la rielezione del suo socio Brugnaro.

Giovanni Leone, architetto, l’area verde lungo il Marzenego, ad ovest di Mestre, è preziosa; andrebbero ripristinati i meandri del fiume, ora rettificati e cementificati con gravi conseguenze come l’alluvione del 2007.

Carlo Giacomini, ecoistituto del veneto e co-autore delle proposte del volantone, illustra gli orrori del progetto che incombe sulla stazione di Mestre; propone una campagna contro la (illegale) privatizzazione della stazione, illustra le possibilità di nuovi accessi dal lato sud (Marghera) alla “piastra” in progetto sopra i binari e come creare una piazza pedonale sul lato Mestre.   Da subito una “navetta” ferroviaria che colleghi continuamente Mestre e Venezia sul binario 1.

MariaRosa Vittadini, urbanista attiva nell’ass. Poveglia per tutti, è una delle circa 10 persone di Venezia partecipanti all’assemblea. Propone di venire in una prossima assemblea a mostrare come in Francia (Parigi) e Germania si sia affrontato il traffico nelle grandi città. Invita tutti a partecipare all’assemblea simile a questa, ma dedicata a tutto il territorio comunale (lagunare e di terra) che si tiene sabato 18 maggio dalle 14.45 alle 19 al padiglione Antares del Vega. Si unta a costruire un programma per il Comune, da proporre agli aspiranti sindaci.

Antonio Dalla Venezia, amici della bicicletta, sottolinea che, oltre alle analisi, occorre individuare alcuni punti strategici per la città, per sostenerli tutti assieme (stazione, ex Umberto I, Marzenego?)

Giovanni Spaliviero, la cosa più urgente è la questione stazione di Mestre, centrale per la città metropolitana e per tutto il Veneto. In passato si è impedito, da parte di varie categorie veneziane, che diventasse la stazione principale.

Mario Esposito, operatore culturale, “con l’attore Roberto Milani (presente all’assemblea) da due anni tentiamo invano di far nascere (a costo zero per il Comune) un luogo per far teatro, musica ed esposizioni a fianco della torre di via Spalti, ora usata come parcheggio semi-privato dei messi comunali. Nessun assessore prende decisioni, solo il sindaco, ma non le prende. Lo stesso succede per un analogo progetto in Piazza Barche. Ora interloquiamo con la direzione dell’M9.

GianPietro Pizzo, VeneziaCambia, occorre affrontare anche gli interessi economici che dominano Mestre, la rappresentanza è in crisi, serve un’assunzione diretta di responsabilità da arte degli abitanti, anche costruendo una Lista Civica ampia ed inclusiva.

Fabrizio Zabeo, Comitato allagati di Favaro e StoriAMestre, le associazioni sono attaccate in ogni modo da questa amministrazione comunale

Sergio Barizza, storico di Mestre ex curatore dell’Archivio comunale, d’accordo con castelli, bisogna abbattere l’ex emeroteca di via Poerio se si vuole mettere in evidenza il più bel monumento della storia di Mestre. E va valorizzata la torre di via Spalti (basterebbero due faretti), Mestre ha una sua storia, non subalterna a Venezia.

Roberto Cargnelli servono iniziative veloci, flash mob, ecc. solo così si coinvolgono anche i giovani.

Michele Boato, oltre alle iniziative di martedì 7 alle 18 all’ex Umberto I e di giovedì 9 alle 17.30 al Parco Bissuola, propone di andare in bicicletta sabato11 alle 11 da P.le  Da Vinci in via Querini per fermarsi tutti in mezzo alla strada dove la palizzata da due anni interrompe la pista ciclabile per rifare  20 m  di muretto.

Dopo l’assemblea al Vega di sabato 18 pomeriggio, questa assemblea è riconvocata per domenica 26 maggio alle  16 a  CittAperta.

Inoltre questa Domenica 5 maggio alle ore 16 presso CittAperta, in via Col Moschin 20 (tra via Sernaglia e Felisati)

importantissima Assemblea cittadina BASTA CEMENTO A MESTRE: CHE CITTA' VOGLIAMO?

su 15 proposte che puoi vedere se clicchi qui: https://www.ecoistituto-italia.org/cms-4/wp-content/uploads/Inserto-Mestre-che

 

   

AGORA' PER LA DEMOCRAZIA

Triveneto Oggi

AGORA' sulla DEMOCRAZIA  

INCONTRI per INFORMARCI e DISCUTERE LIBERAMENTE

a partire da eventi storici

in Via Dante 9, a Ri-LIBRI, sede dei consumatori, 

(nei portici tra P.le Da Vinci e via Fusinato) 

              SABATO, ORE 17

Questo Sabato 18 maggio PALESTINA E ISRAELE. QUALE DEMOCRAZIA?

con Pina Fioretti, laureata in arabo, docente nelle scuole primarie a Venezia

 

sabato 25 maggio IL CAMMINO DELLA DEMOCRAZIA IN INDIA (Gandhi) 

con Massimo (Mao) Valpiana presidente naz. Movimento Nonviolento

 

sabato giugno  MANCANZA DI DEMOCRAZIA NEI PARTITI POLITICI ITALIANI 

con l'avv. Federica Corte-Coi di Conegliano

inoltre:   

QUALE FUTURO PER MESTRE?

ASSEMBLEA PUBBLICA  

Domenica 26 maggio ore 16

presso Centro culturale CITTA' APERTA

in via Col Moschin 20 ( 400 m da Fs, tra v.Sernaglia e Felisati)

continua l’ASSEMBLEA PUBBLICAdel 5 maggio

sulle 15 proposte per fare di Mestre una città giardino

(vedi inserto di Tera e Aqua 104 di aprile scorso)

 

   

PER MESTRE CITTA' GIARDINO DI MICHELE BOATO

Triveneto Oggi

PER MESTRE CITTA’ GIARDINOdi  Michele Boato  Ecoistituto del Veneto

Mestre ha una storia antichissima, Contesa nei secoli tra Treviso e Venezia, nel 1900 è decaduta a dormitorio delle nuove industrie di P.Marghera e assorbita nel 1936 nel Comune di Venezia. Nel secondo dopoguerra è stata oggetto di una spaventosa speculazione edilizia, che l’ha trasformata, da graziosa  cittadina murata, a periferia zeppa di anonimi palazzoni. L’azzeramento di Parco Ponci (con varie complicità pubbliche) ne è un triste esempio.

Il sacco di Mestre è continuato: interrato il ramo del Marzenego di via Poerio per far posto al traffico automobilistico, piazza Ferretto era diventata una camera a gas, in cui si “passeggiava” in mezzo ad un mare di tubi di scappamento.

Con le nostre “bici-festazioni”, che, all’arrivo, bloccavano l’accesso alle auto per vari sabati successivi, siamo riusciti a svegliare un Comune addormentato e a farla pedonalizzare grazie anche al sorprendente risultato del sondaggio giornalistico del quotidiano locale che finalmente dava un po’ di voce alla cittadinanza: 79% per la pedonalizzazione totale, 21% i contrari o chi la voleva pedonale solo di domenica. Era un primo passo per uscire dal disastro urbanistico, ma non è bastato. Ne è uno spaventoso esempio il “Mostro col buco” che (nonostante la durissima protesta di 7200 abitanti assieme ad Amico Albero) ha raso al suolo anche il piccolo ma preziosissimo Parco di via Pio X.

Ora sono cresciuti 7 Hotel-Carceri (senza un albero!) a 100 m dalla stazione a cui si aggiunge il pazzesco progetto (accordo Comune-GrandiStazioni) di altri due Hotel-condominio da oltre 90 metri , per soffocare la già invivibile area della stazione, occupando più di metà della striminzita piazzetta dei taxi!  E sul lato Marghera, sono in progetto altri 4 grattacieli e la cementificazione di buona parte del verde, abbandonato da decenni tra gli alveari della Cita e la stazione, dove da sempre è previsto il (mai realizzato) Parco di Marghera.

Si può invertire questa folle deriva?

Sì, ma solo se gli abitanti di Mestre e Marghera si scrollano la rassegnazione che, per esempio, ha permesso che il “Museo del 900 di Mestre e Marghera” diventi il quasi fallimentare M9, che nulla ha a che fare con la storia novecentesca della nostra città.

Da parte delle associazioni AmicoAlbero, Ecoistituto, Amici della bicicletta, Italia Nostra, Lipu, Movimento dei Consumatori, MestreMia e VeneziaCambia, sono state messe sul tavolo 16 concrete proposte, per fare di Mestre una Città Giardino: 

1 Una vera piazza della stazione di Mestre, che è la più importante del NordEst, usata da 85mila persone al giorno. Ma è la più congestionata e la meno funzionale per la mancanza di spazi pubblici: non si riesce a parcheggiare per accompagnare un parente al treno o aspettarlo; nelle ore di punta bisogna sgomitare per arrivare ai binari, hanno tolto le sale d’attesa e addirittura non c’è più una panchina: ci sono spesso giovani (e non) che aspettano i treni seduti per terra! I passeggeri sono considerati massa da far passare nei nuovi negozi.

La proposta: non diminuire i pochi spazi liberi, anzi, recuperarne altri per la sosta dei mezzi pubblici, revocando le recentissime concessioni gratuite di aree demaniali date agli hotel Bologna e Plaza, recintate e quasi sempre vuote,.

I nuovi edifici vanno ridotti o eliminati, ci sono già troppi alberghi nell’area stazione: va cancellata l’occupazione dello spazio antistante la Polizia (piazzetta taxi):

Le auto dalla Tangenziale vanno indirizzate sul lato Marghera, allontanate dall’area davanti la stazione dove va ridotto il traffico con un nuovo collegamento tra v.Cappuccina (rotatoria) e v. Piave, dietro i park e gli hotel, con piccole zone di sosta breve ai margini (per es. al posto del park a fianco delle Botti). Pensiline e portici per i pedoni tra stazione, taxi, fermate bus, hotel, aree verdi, park, fino agli inizi di via.Capuccina e Piave, pista ciclabile, verde, servizi, pubblici, esercizi.

2 Sicurezza per pedoni e ciclisti: auto a 30 Km/ora

Troppo spesso non danno la precedenza e corrono troppo veloci. 50 Km all’ora sono troppi nelle vie di quartiere ma anche nelle vie Piave, Cappuccina, Corso del Popolo, Bissuola, Cà Rossa e San Donà. E i passaggi ciclabili (segnati spesso a fianco di quelli pedonali) non sono neppure conosciuti.

3 Museo civico di Mestre nell’ex scuola De Amicis in via Pio X,

Da 40 anni si parla di dare una dignitosa collocazione ai molti reperti archeologici della Mestre paleo Veneta, Medioevale, i quadri come il Canaletto con la scalinata del Canal Salso in Piazza Barche o  Piazza Maggiore di Felisati e le foto del tram nel primo 1900; le fabbriche storiche di Mestre e quelle di P.Marghera, il Campo trincerato dei Forti che fanno corona a Forte Marghera.

E poi:

4 Riportare il Canal Salso in Piazza Barche, riscoprendo la scalinata

5 Un ponte ciclo-pedonale tra via Torino e Forte Marghera

6 Riaprire e potenziare l’Emeroteca di via Poerio, funzionava benissimo, ora è chiusa

7 Un parco (scuole e tanto altro) nel “buco nero” dell’ex Ospedale Umberto I

8 La rinascita di Parco Bissuola e del suo Centro Civico,

9 Anche Marghera può avere il suo Parco tra la stazione e la Cita

10 Non permettere alla Save di continuare a desertificare Tessera

11 Niente cemento, più alberi al Parco di San Giuliano

12 Liberare la Torre dalla scala-ghigliottina e Piazzale Sicilia dai ferri arrugginiti

13 Poter andare a Venezia (anche) in bici

14 Eliminare le barriere architettoniche, come alle poste di P.le Sicilia e in quasi tutti i binari della stazione

15 Dare voce alle/agli abitanti con sedi pubbliche e gratuite e nelle Municipalità.

16 Il Parco del Marzenego,con gli argini ciclopedonali tra piazzale Olimpia e Forte Gazzera

 

Insomma realizzare il sogno del compianto prosindaco di Mestre, Gaetano Zorzetto: Mestre bella.

 

   

Pagina 1 di 15

CONDIVIDI / SOCIAL NETWORK

Video in evidenza

Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie. Cookie Policy.