Martedì, Febbraio 18, 2020
   
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I VACANZIERI IN CROAZIA, ZANONI: "CONTROLLARE ANCHE LE BARCHE DI LUSSO ITALIANE SCONOSCIUTE AL FISCO ORMEGGIATE IN CROAZIA"

Istria Oggi

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Andrea Zanoni, deputato al Parlamento europeo       

Comunicato stampa del 7 agosto 2013

Fisco, bliz tra i vacanzieri. Zanoni: “Controllare anche le barche di lusso italiane sconosciute al fisco ormeggiate in Croazia”


L'eurodeputato Andrea Zanoni difende i controlli della Guardia di Finanza e invita le autorità italiane a contattare le autorità croate (nell'Ue dal 1 luglio) per controllare le migliaia di imbarcazioni italiane oltre confine. “Chi non ha nulla da nascondere non teme nulla. Le barche ormeggiate nei porti croati sono state dichiarate al fisco italiano?”




“I controlli fiscali della Guardia di Finanza nelle località turistiche del Nord Est sono sacrosanti. Chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere. Anzi invito le autorità italiane a contattare quelle della vicina Croazia, nei cui porti ormeggiano migliaia di imbarcazioni di lusso italiane, per opportuni controlli fiscali”. È il commento dell'eurodeputato Andrea Zanoni ai controlli degli ispettori del fisco nelle principali località turistiche del litorale veneto (e anche in altre parti d'Italia) compiuti in questi giorni. “Il porto di Rovigno, in Croazia, è gremito di imbarcazioni di lusso italiane. Invito le autorità ad avvalersi nei nuovi canali europei disponibili dall'annessione della Croazia all'Ue per verificare i patrimoni dei paperoni italiani ormeggiati oltre confine” (VIDEO).


“A Rovigno, come in altri porti della Croazia, ci sono molte bandiere, ma se ci si addentra a passeggiare nei moli del porto si sente parlare dall'interno delle barche solo italiano  – afferma Zanoni – A quanto pare molte imbarcazioni, che vanno da 70mila a un milione di euro, sono ormeggiate qui durante tutto l'anno. Il fisco italiano ne è a conoscenza?”. (FOTO)


“Non solo contrastare l'evasione fiscale è sacrosanto in Italia ma anche oltre confine. La Croazia è dal primo luglio un Paese dell'Ue , quindi le autorità italiane hanno a disposizione nuovi canali per verificare, ed eventualmente punire, gli italiani che portano la propria barca di lusso oltre confine per non pagare le tasse”.


“La condanna dei controlli del fisco fatta da qualche rappresentante di categoria e le affermazioni del Governatore del Veneto Luca Zaia, secondo cui in alcuni casi si evade il fisco per sopravvivere, è ridicola e fuori luogo – continua l'eurodeputato – Chi non ha nulla da nascondere non ha niente da temere. Punire gli evasori costituisce anche un gesto di rispetto per i tanti cittadini onesti che le tasse le pagano sempre”.


“In Italia pagano tutti, operai, disoccupati, famiglie monoreddito. È ora che a pagare siano anche quelli che hanno questi beni di lusso tra l'altro inutilizzati per la maggior parte dell'anno – conclude Zanoni – Per questo farò un esposto al Ministero dell'Economia e delle Finanze italiano per dare un nome e cognome ai proprietari di questi mezzi di lusso e verificare se sono a posto con il fisco”.


Ufficio Stampa Eurodeputato Andrea Zanoni
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